J.R. WARD.
...
.
...
UN AMORE PROIBITO.
Ciclo: La confraternita del pugnale nero. 1.
...
.
...
Parte 2.
...
...
.
...
Titolo originale: Dark Lover. 2005.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
...
.
...
CAPITOLO 26.
...
.
...
Beth rimise gi il bicchiere, rimpiangendo di non essere dotata di un maggiore autocontrollo.
Non ti piace, vero? mormor Wrath.
Che cosa?
Che io beva il sangue di un'altra femmina.
Lei se ne usc con una risata cupa, odiando se stessa. Lui. L'intera situazione.
Vuoi forse rinfacciarmelo?
No disse Wrath. Fece una pausa prima di aggiungere: L'idea che un giorno inciderai la pelle
di un altro maschio con i denti per succhiargli il sangue mi fa venire voglia di ammazzare qualcuno.
Beth lo fiss allibita.
Allora perch non resti con me? pens.
Wrath scosse la testa. Ma non posso permettermi di pensarla cos.
Perch no?
Perch tu non puoi essere mia. Qualunque cosa ti abbia detto prima.
Fritz entr, port via i piatti sporchi e serv il dessert. Fragole intere su un piattino dal bordo
dorato, con a parte una specie di crema al cioccolato dove intingerle. E un biscottino.
In circostanze normali, Beth avrebbe ripulito di corsa tutto quanto, ma era troppo scossa per
riuscire a mangiare.
Le fragole non ti piacciono? chiese Wrath infilandosene in bocca una. I denti, di un bianco
scintillante, affondarono nella polpa rossa del frutto.
Lei si strinse nelle spalle, imponendosi di non guardarlo. S, mi piacciono.
Ecco disse Wrath prendendo un frutto dal proprio piatto e sporgendosi verso di lei. Lasciati
imboccare.
Le lunghe dita stringevano sicure il gambo, il braccio a mezz'aria.
Beth moriva dalla voglia, eppure ribatt: Posso mangiarla da sola.
Lo so disse piano lui. Non  questo il punto.
Hai fatto sesso con lei? chiese Beth.
Lui inarc le sopracciglia. Ieri sera?
Lei annu. Quando bevi il suo sangue, fai l'amore con lei?
No. E risponder anche alla tua prossima domanda... Al momento non vado a letto con
nessuno, a parte te. Al momento, pens lei.
Beth abbass lo sguardo sulle proprie mani, sentendosi stupidamente offesa.
Lasciati imboccare ripet in un sussurro lui. Per favore.
Oh, avanti, cresci, si impose Beth. In fondo erano due adulti e a letto insieme facevano faville.
Questo era molto pi di quanto lei avesse mai ottenuto da un uomo. Voleva davvero finirla qui solo
perch stava per perderlo?
E poi, se anche Wrath le avesse promesso un futuro roseo, non era tipo da mettere radici. Era un
guerriero che se ne andava in giro con una banda di cloni.
Roba tipo il focolare domestico sarebbe stata una noia mortale, per lui.
Lei ce l'aveva adesso. E lo voleva adesso.
Si protese in avanti sulla sedia, apr le labbra e le chiuse intorno alla fragola, prendendola in bocca. Wrath dilat le narici guardandola masticare. Quando qualche goccia del succo zuccherino le scivol sul mento, lui si lasci sfuggire un sibilo.
Voglio pulirtelo io bisbigli. Allung il braccio e le afferr il viso. Sollev il tovagliolo.
Lei pos la mano sulla sua. Usa la bocca.
Un gemito soffocato dal fondo del petto di lui risuon nella stanza.
Wrath si protese verso Beth piegando la testa di lato. Quando schiuse le labbra e tir fuori la lingua, lei scorse per un attimo le zanne. Con delicatezza le lecc via il succo di fragola e poi si ritrasse.
Rimase a fissarla. Lei ricambi il suo sguardo. Le fiammelle delle candele tremolarono.
Vieni con me disse lui, porgendole la mano.
Beth non ebbe esitazioni. Mise il palmo nel suo e si lasci tirare su dalla sedia. Wrath la guid in salotto, verso il quadro e oltre il muro. Scesero insieme la scalinata di pietra, la figura di lui mastodontica nell'oscurit.
Arrivati in fondo, il vampiro la condusse in camera e Beth guard il letto: era stato rifatto, i cuscini ordinatamente allineati contro la spalliera, le lenzuola di raso lisce come uno specchio d'acqua stagnante. Avvamp al ricordo di com'era stato averlo sopra di s. Sentirlo muoversi dentro di s. Ancora una volta era quella la loro meta, pens. E lei non vedeva l'ora di arrivarci. Un ringhio profondo la indusse a voltare la testa. Lo sguardo di Wrath era puntato su di lei quasi fosse un bersaglio. Le aveva letto nel pensiero. Sapeva quello che lei voleva ed era pronto a darglielo.
Le si avvicin e Beth ud scattare la serratura della porta. Si guard intorno, chiedendosi se ci fosse qualcun altro nella stanza. Non c'era nessuno. Wrath le pos la mano sul collo e con il pollice le reclin la testa all'indietro.
 tutta la sera che ho voglia di baciarti.
Lei si prepar a un bacio focoso, pronta a ricevere tutto quello che lui aveva da darle, invece le labbra di Wrath si posarono languide sulle sue. Sentiva la passione nel suo corpo teso, ma chiaramente, volutamente, lui si rifiutava di cedere alla fretta. Quando alz la testa le sorrise. Ormai si era abituata alle zanne, pens Beth.
Stasera ce la prenderemo con calma disse lui.
Stava per baciarla di nuovo quando lei lo ferm. Aspetta. Ho qualcosa da... Hai dei preservativi?
Lui si accigli. No. Perch?
Perch? Mai sentito parlare di sesso sicuro?
Io non trasmetto quel genere di malattie, e tu non puoi attaccarmi niente.
E perch? 
I vampiri non sono soggetti ai virus umani.
Quindi puoi fare sesso quanto vuoi? Senza doverti preoccupare di niente?
Wrath annu, e lei ebbe un attimo di mancamento. Dio, quante donne doveva aver...
E poi tu non sei fertile aggiunse lui.
Come fai a saperlo?
Fidati di me. Lo sapremmo tutti e due, se lo fossi. Senza contare che il tuo primo bisogno non arriver prima di cinque anni o gi di l dopo il cambiamento. E anche quando ci sei dentro il concepimento non  garantito perch...
Aspetta un attimo. Che cos' questa storia del bisogno?
Le femmine sono fertili solo ogni decina d'anni, pi o meno. Ed  una fortuna.
Perch?
Wrath si schiar la gola. Sembrava imbarazzato.  un momento pericoloso.
Tutti i maschi reagiscono in un modo o nell'altro, quando si trovano nelle vicinanze di una femmina in quella fase delicata.  pi forte di loro. Possono scaturirne delle lotte. E la femmina, dal canto suo, uh... le sue voglie sono insaziabili. O almeno cos ho sentito dire.
Tu non hai figli?
Lui scosse la testa e si accigli. Dio mio!
Cosa c'?
Pensare a come sarai nel periodo del bisogno. Wrath vacill. Essere il maschio che porterai allo sfinimento.
Il desiderio sessuale si sprigion da lui come una corrente impetuosa. Beth sent una folata calda agitare l'aria.
Quanto dura? chiese con voce sensuale.
Due giorni. Se la femmina ... montata a dovere e nutrita in modo adeguato, si riprende in fretta.
E l'uomo?
Il maschio  stremato, alla fine. Prosciugato. Anche del sangue. I maschi ci mettono di pi a riprendersi, ma non ne ho mai sentito uno lamentarsi. Neppure una volta. Ci fu una pausa. Mi piacerebbe essere quello che ti arrecher sollievo.
All'improvviso Wrath fece un passo indietro. Beth percep una corrente d'aria gelida quando il suo umore mut, e il calore del desiderio si disperse. Ma questo sar compito, e privilegio, di qualche altro maschio. Il suo cellulare cominci a
suonare.
Wrath lo strapp fuori con un ringhio dalla tasca interna della giacca. Beth prov compassione per chi aveva chiamato, chiunque fosse.
Cosa c'? Ci fu una pausa.
Beth and in bagno per lasciarlo solo. E perch lei stessa sentiva il bisogno di starsene sola per un po'. Le immagini che si accavallavano nella sua testa bastavano a darle le vertigini. Due giorni. Con lui e soltanto con lui?
Quando torn in camera da letto, trov Wrath seduto sul divano con i gomiti sulle ginocchia,
pensieroso. Si era tolto la giacca e, fasciate dalla camicia nera, le spalle sembravano smisurate.
Avvicinandosi intravide una pistola sotto la giacca. Rabbrivid.
Si sedette accanto a lui e il vampiro alz la testa. Avrebbe tanto voluto vederlo bene in faccia,
capire meglio quello che provava, e se la prese con gli occhiali scuri. Allung la mano verso il suo viso
e accarezz il duro profilo della guancia, la mascella volitiva. Wrath schiuse le labbra come se quel
tocco gli togliesse il respiro.
Voglio vedere i tuoi occhi disse Beth.
Lui si ritrasse leggermente. No.
Perch no?
Perch ti interessano i miei occhi?
Beth si accigli. Mi  difficile capire quello che hai dentro. E in questo momento non mi
dispiacerebbe sapere a cosa stai pensando.
O, cosa ancora pi importante, quello che provi.
Alla fine lui si strinse nelle spalle. Accomodati.
Per non accenn a toglierseli. Allora Beth alz le mani verso le stanghette e fece scivolare via
gli occhiali da sole. Wrath aveva le palpebre abbassate, le ciglia scure contro la pelle pallida. Non apr
gli occhi.
Non vuoi farmeli vedere? Lui serr la mascella.
Le lenti erano talmente scure che, quando Beth li sollev controluce, al chiarore delle candele,
riusc a stento a distinguere qualcosa.
Sei cieco, vero?
Wrath storse le labbra, non in un sorriso. Sei preoccupata che non possa prendermi cura di te?
Tanta ostilit non la sorprese. Immaginava che un uomo come lui odiasse qualunque forma di
debolezza.
No, non sono affatto preoccupata per questo. Per mi piacerebbe lo stesso vedere i tuoi occhi.
In un lampo Wrath se la mise in grembo tenendola in bilico con la sola forza delle braccia per
impedirle di cadere. Aveva un'espressione truce.
Poi lentamente sollev le palpebre.
Beth ansim.
Le iridi erano di un colore a dir poco straordinario, un luminescente verde pallido, cos pallido
da rasentare il bianco. Incorniciati dalle folte ciglia scure, i suoi occhi, leggermente sporgenti,
brillavano come illuminati di luce propria.
Poi Beth not le pupille. Strane. Due minuscoli puntini neri e sfocati.
Gli accarezz il viso. Sono bellissimi.
Inutili.
Bellissimi.
Rimase a guardarlo mentre la scrutava in volto. Si stava sforzando al massimo nel vano
tentativo di far funzionare la vista.
Sono sempre stati cos? chiese in un sussurro.
Quando sono nato la mia vista era gi molto debole, dopo la transizione  peggiorata
ulteriormente e, invecchiando, probabilmente degenerer ancora di pi.
Quindi riesci a vedere qualcosa?
S. Wrath alz la mano verso i suoi capelli. Quando sent alcune ciocche ricaderle sulle
spalle, Beth cap che le stava togliendo le forcine dallo chignon.
Per esempio so che mi piaci con i capelli sciolti. E so che sei molto bella.
Segu i contorni del suo viso con la punta delle dita scendendo con delicatezza lungo il collo,
fino alla clavicola. Poi le dita continuarono a scendere, tracciando un sentiero in mezzo ai seni.
Il cuore le martellava nel petto. I pensieri rallentarono. Il resto del mondo cominci a sfumare
finch rimase solo Wrath.
D'altronde la vista  molto sopravvalutata mormor il vampiro appoggiando il palmo aperto
sullo sterno di Beth. Era pesante. Caldo. Un assaggio di come sarebbe stato sentire il suo corpo che la
premeva contro il materasso. Tatto, gusto, olfatto, udito. Gli altri quattro sensi sono altrettanto
importanti.
Si chin verso di lei sfregandole il naso sul collo e Beth sent qualcosa che la grattava leggermente. Le zanne, pens. Che scorrevano su per la gola.
Anelava un morso.
Wrath inspir a fondo. La tua pelle ha un profumo che mi eccita.
All'istante. Mi basta annusarti.
Lei si inarc tra le sue braccia, strusciandosi contro le sue cosce, protendendo i seni verso l'alto.
Con un gemito soffocato reclin il capo all'indietro.
Dio, quanto mi piace quel suono disse Wrath spostando la mano verso l'alto, verso la base
della sua gola. Fallo di nuovo per me, Beth.
Le succhi il collo e lei lo accontent.
S, cos gemette lui. Oh, Dio! S, proprio cos.
Le sue dita ripresero a muoversi, questa volta verso il fiocco sul davanti dell'abito. Sciolsero il nodo.
Non volevo che Fritz cambiasse le lenzuola.
Come? farfugli lei.
Del letto. Dopo che te ne sei andata, volevo sentire ancora il tuo odore quando mi sdraiavo.
Il vestito si apr e Beth avvert sulla pelle l'aria fresca mentre lui le faceva scivolare la mano
lungo il torace. Quando giunse al reggiseno, tracci un cerchio intorno ai bordi di una delle coppe di
pizzo procedendo a poco a poco verso l'interno, fino a sfregarle il capezzolo.
Scossa da un fremito Beth si aggrapp alle sue spalle. I muscoli erano duri come la roccia, tesi nello sforzo di tenerla in equilibrio sulle ginocchia. Lei alz lo sguardo su quel viso spaventoso e magnifico insieme.
Gli occhi risplendevano nel vero senso della parola, le iridi proiettavano una luce sui suoi seni.
La promessa di un sesso primitivo, selvaggio, e il feroce appetito che lo divorava erano evidenti nella
mascella contratta, nel calore che promanava dal suo fisico ciclopico, nella tensione delle gambe e del torace.
Tuttavia Wrath manteneva il pieno controllo su se stesso. E su di lei.
Sai, sono stato troppo ingordo, con te disse chinando il capo sulla sua spalla. La mordicchi
con delicatezza, senza ferirle la pelle. Quindi lamb quello stesso punto con la lingua, in una carezza
pi morbida della seta. Scese pi in basso, verso lo sterno. Non ti ho ancora posseduta come si deve.
Non ne sarei cos sicura mormor lei con voce sensuale.
Wrath rise, una risata che era come un rombo, il fiato caldo e umido sulla pelle di lei. Le baci la sommit dei seni, poi, attraverso il pizzo del reggiseno, prese in bocca un capezzolo. Beth si inarc di nuovo, con la sensazione che tra le sue gambe si fosse rotta una diga. Lui sollev la testa: un sorriso compiaciuto gli increspava le labbra.
Con delicatezza fece scivolare gi la spallina del reggiseno, scost il pizzo. Il capezzolo si
inturgid ancora di pi e Beth lo guard chinare la testa bruna sulla sua pelle candida. La lingua, lucida
e rosea, guizz fuori dalla bocca per leccarla.
Quando Beth spalanc le cosce senza che lui glielo chiedesse, Wrath rise di nuovo, un virile, roco segnale di soddisfazione.
Infil le mani tra le pieghe dell'abito accarezzandole i fianchi per poi scendere lentamente verso l'inguine. Trov il bordo delle mutandine e fece scivolare l'indice sotto il pizzo. Soltanto un poco. Mosse avanti e indietro la punta del dito solleticando la pelle a pochi centimetri dal punto in cui lei voleva che andasse, spinta da un bisogno divorante.
Di pi supplic Beth. Voglio di pi.
E lo avrai. La mano di lui spar completamente sotto il pizzo nero. Lei gemette quando lo
sent entrare in contatto con il fulcro, umido e caldo, della sua femminilit. Beth?
Lei era in uno stato di semincoscienza, consumata da quel tocco. Hmm?
Vuoi sapere che sapore hai? le chiese con le labbra contro il seno.
Intinse il lungo dito dentro di lei per farle capire che non si stava riferendo alla sua bocca.
Beth si avvinghi alla sua schiena, graffiandolo con le unghie attraverso la seta della camicia.
Sai di pesca disse Wrath, spostandola leggermente e scivolano verso il basso con la bocca, baciandole il ventre. Sembra di mangiare una pesca matura. Polpa liscia come seta sulle labbra e sulla lingua mentre ti succhio, dolce e vellutata in gola
quando deglutisco.
Lei mugol, vicina all'orgasmo e lontana, lontanissima dalla ragionevolezza. Con un movimento fulmineo lui la prese tra le braccia e la port sul letto. Quando la mise gi, le apr le gambe con la testa e pos le labbra sul pizzo nero tra le sue cosce. Ansimando, lei gli infil le mani tra i capelli e lui strapp via il cordoncino di cuoio che li teneva legati. Lunghe onde nere le ricaddero sul ventre, simili alle ali di un falco in volo.
Proprio una pesca disse lui, levandole le mutandine. E io vado matto per le pesche.
La bellissima luce soprannaturale emanata dai suoi occhi la inondava. Poi lui abbass di nuovo la testa.
...
.
...
CAPITOLO 27.
...
.
...
Havers scese in laboratorio e si mise a camminare in circolo, i mocassini che calpestavano nervosamente il linoleum bianco del pavimento. Dopo due giri intorno alla stanza, si ferm davanti alla postazione di lavoro. Accarezz l'elegante collo smaltato del microscopio, alz gli occhi sulle flotte di becher di vetro e sui battaglioni di fiale schierati sulle mensole sopra la sua testa. Ud il ronzio dei frigoriferi, il monotono ronfare dell'impianto di ventilazione incassato nel soffitto. Annus lo spettro medicinale del disinfettante al lisolo nell'aria.
L'ambiente gli ramment le sue ricerche scientifiche.
L'orgoglio che traeva dalla forza della mente.
Si considerava civilizzato, capace di tenere a bada le emozioni, abituato a reagire agli stimoli in
maniera razionale. Ma quell'odio, quella collera non erano facili da accettare. Erano sentimenti troppo
violenti, eccessivi.
Nella testa gli frullavano certi piani, piani che implicavano uno spargimento di sangue.
Ma chi voleva prendere in giro? Se avesse osato alzare anche solo un coltellino svizzero contro
Wrath, sarebbe stato lui a uscirne sanguinante.
Aveva bisogno di qualcuno che sapesse uccidere, qualcuno in grado di avvicinare il guerriero.
Quando gli venne in mente la soluzione, gli parve ovvia. Adesso aveva ben chiaro a chi
rivolgersi e dove trovarlo.
Si volt verso la porta con un sorriso di soddisfazione sulle labbra.
Ma quando scorse il proprio riflesso nello specchio sopra il grande lavandino del laboratorio,
rimase impietrito. Gli occhi, mobilissimi, erano troppo lucidi, troppo accesi, per la prima volta vide il
ghigno malvagio. E il rossore febbrile sulla sua faccia preludeva a un esito ignobile.
Non si riconobbe in quella maschera vendicativa.
Odiava la propria espressione.
Oh, Dio!
Come poteva anche solo pensare a cose del genere? Lui era un medico, un guaritore. Si era
interamente dedicato a salvare la vita ai suoi simili, non a togliergliela.
Marissa aveva detto che era finita. Aveva rotto il patto, non avrebbe mai pi rivisto Wrath.
Tuttavia non meritava forse di essere vendicata per il modo in cui era stata trattata?
E il momento giusto per agire era quello, perch avvicinare Wrath non comportava pi il rischio
che Marissa potesse rimanere vittima del fuoco incrociato.
Un brivido lo percorse da capo a piedi e Havers immagin fosse dovuto all'orrore per l'enormit
di quello che stava progettando. Subito dopo il suo corpo fu scosso da un sussulto e lui fu costretto ad
allargare le braccia per non perdere l'equilibrio. La vertigine precipit il mondo circostante in una sorta
di frullatore e il medico incespic fino a una sedia.
Sciogliendo il nodo della cravatta a farfalla, boccheggi in cerca di aria.
Il sangue, pens. La trasfusione. Non stava funzionando.
In preda alla disperazione, cadde dalla sedia ritrovandosi in ginocchio.
Prostrato dal fallimento chiuse gli occhi e si lasci sprofondare nelle tenebre.
Wrath rotol su un fianco senza staccarsi da Beth. Con l'erezione ancora palpitante dentro di lei,
le accarezz i capelli, lisciandoglieli allindietro. Erano umidi del suo delicato sudore.
Mia.
Mentre la baciava sulle labbra not con soddisfazione che aveva ancora il respiro affannoso.
Questa volta aveva fatto l'amore con lei nel modo giusto, pens.
Lento, deliberato.
Resti qui? le chiese.
Beth rise, sensuale. Non sono sicura di essere in grado di camminare, al momento. Quindi s,
penso che rimanere sdraiata sia un'ottima alternativa.
Le premette le labbra sulla fronte. Torner appena prima dell'alba.
Mentre usciva dal caldo bozzolo del suo corpo, lei lo guard. Dove vai?
Ho una riunione con i fratelli e poi dobbiamo uscire.
Scese dal letto e si avvicin all'armadio; si mise i calzoni di pelle e si assicur il fodero sulle
spalle, vi infil un pugnale da entrambi i lati e afferr il giubbotto.
In casa c' Fritz disse. Se hai bisogno di qualcosa, prendi il telefono e digita asterisco
quaranta: serve a chiamare di sopra.
Beth si avvolse un lenzuolo intorno al corpo e si alz dal letto.
Wrath mormor, toccandogli il braccio. Resta.
Lui si chin per un bacio frettoloso. Torno presto.
Vai a combattere?
S.
Ma come fai? Sei... S'interruppe di colpo.
E pensa che sono cieco da trecento anni!
Beth trattenne il respiro, allibita. Sei cos vecchio?
Lui non pot fare a meno di ridere. S.
Be', devo ammettere che te la cavi ancora a meraviglia comment lei; poi il suo sorriso svan.
E io quanto vivr?
Una gelida fitta di terrore lo trafisse, fermandogli il cuore per un attimo.
E se non ce l'avesse fatta a superare la transizione?
Fu assalito da un senso di nausea. Lui, gran frequentatore della Dama dalla lunga falce, tutt'a un
tratto fu colpito allo stomaco da una paura tremenda, vile.
Ma lei ce l'avrebbe fatta, giusto? Giusto?
Si accorse che stava guardando il soffitto e si chiese con chi diavolo stesse parlando.
Con la Vergine Scriba?
Wrath?
Lui trasse Beth a s stringendola forte, quasi a sottrarla fisicamente al suo destino, se era un
destino crudele.
Wrath rantol lei contro la sua spalla. Tesoro, non riesco... non riesco a respirare.
Lui allent subito la stretta e la guard negli occhi sforzandosi di mettere a fuoco la sua
immagine, la pelle che si stendeva sulle tempie.
Wrath? Cosa c' che non va?
Niente.
Non hai risposto alla mia domanda.
Perch non conosco la risposta.
Lei parve colta alla sprovvista, ma poi si alz in punta di piedi e lo baci sulle labbra. Be',
qualunque sia il tempo a mia disposizione, vorrei tanto che stanotte tu rimanessi qui con me.
Qualcuno buss alla porta.
Ehi, Wrath? La voce di Rhage riecheggi nella stanza oltre l'acciaio dell'uscio. Noi ci siamo
tutti.
Beth indietreggi, stringendo le braccia intorno al corpo. Wrath sent che si stava di nuovo
chiudendo a riccio.
Fu tentato di chiuderla dentro a chiave, ma non sopportava l'idea di tenerla prigioniera. Inoltre
l'istinto gli diceva che, per quanto Beth potesse desiderare che le cose fossero diverse, ormai era
rassegnata al proprio destino, e al ruolo che lui avrebbe avuto. Per il momento, poi, era al sicuro dai
lesser, perch loro l'avrebbero vista solo come un'umana.
Ti trovo qui quando torno? chiese, infilandosi il giubbotto.
Non lo so.
Se te ne vai, ho bisogno di sapere dove trovarti.
Perch?
Per il cambiamento, Beth, il cambiamento. Ascolta,  pi sicuro se rimani qui.
Forse.
Lui si trattenne dall'imprecare. Non aveva intenzione di supplicarla.
L'altra porta, qui fuori in corridoio aggiunse,  quella della camera da letto di tuo padre.
Pensavo che magari ti avrebbe fatto piacere vedere com'.
Poi usc prima di fare una figuraccia.
I guerrieri non si mettevano a supplicare. Accadeva di rado che si abbassassero addirittura a
chiedere. Prendevano ci che volevano e, se necessario, uccidevano per ottenerlo.
Ma lui sperava veramente di trovare Beth l, al suo ritorno. Gli piaceva pensarla addormentata
nel suo letto.
Beth and in bagno a fare una doccia, lasciando che l'acqua bollente le calmasse i nervi. Dopo
si asciug e not un accappatoio nero appeso a un gancio.
Se lo infil.
Annus i baveri e chiuse gli occhi. L'odore di Wrath era rimasto sull'indumento, un misto di
sapone, dopobarba e...
Vampiro maschio.
Dio santo.
Stava davvero vivendo tutto questo?
Torn in camera da letto. Wrath aveva lasciato aperto l'armadio e lei and a dare un'occhiata ai
suoi vestiti. Trov un deposito di armi che la lasci impietrita.
Guard la porta che dava sulla scala. Pens di andarsene ma, per quanto avesse voglia di farlo,
doveva ammettere che Wrath aveva ragione. Restare era pi sicuro.
E la camera da letto di suo padre era una tentazione proprio irresistibile.
Decise di andare a curiosare. Qualunque cosa vi avesse trovato, sperava non le facesse venire le
palpitazioni. Ci pensava gi il suo amante a procurarle uno shock dopo l'altro.
Usc sul pianerottolo stringendosi addosso l'accappatoio. Mentre fissava la porta che aveva di
fronte, le lanterne a gas guizzarono, dando l'impressione che le pareti fossero vive. Prima di perdersi
d'animo attravers il corridoio, afferr la maniglia e spinse.
Dall'altra parte venne accolta dall'oscurit, un muro nero che faceva pensare a un pozzo senza
fondo oppure a uno spazio infinito. Varc la soglia tastando la parete con cautela, nella speranza di
trovare un interruttore e non qualcosa pronto a morderla.
Non ebbe fortuna per l'interruttore, in compenso la sua mano era ancora attaccata al braccio.
Avanzando alla cieca, si mosse lentamente verso sinistra finch non and a cozzare contro
qualcosa di grosso. Uno sbatacchiare di maniglie di ottone e l'odore di cera al limone le suggerirono
che si trattava di un alto com. Continu a camminare procedendo a tastoni e trov una lampada, che si
accese con un clic. Beth batt le palpebre al suo chiarore. La base della lampada era un bel vaso
orientale, e il tavolo su cui poggiava era di mogano e riccamente decorato. La stanza era arredata nello
stesso stile favoloso del piano di sopra.
Quando la vista cominci ad adattarsi alla penombra, si guard intorno.
Oh... mio... Dio!
C'erano foto di lei dappertutto. In bianco e nero, a colori, primi piani. Lei vi compariva a tutte le
et, dalla primissima infanzia fino all'adolescenza. E poi all'universit. Una era molto recente, scattata
mentre usciva dal suo ufficio al
Caldwell Courier Journal. Ricordava quel giorno: era caduta la prima neve dell'inverno e lei
rideva, gli occhi al cielo.
Otto mesi prima.
Il pensiero di aver mancato il padre per uno scarto di qualche stagione la colp come una
tragedia. Quando era morto? Com'era vissuto?
Una cosa era chiara: aveva un gusto squisito, un grande stile, ed era evidente che gli piacevano
le cose belle. L'ampio spazio privato di suo padre era magnifico. Il rosso carico delle pareti metteva in
risalto un'altra spettacolare collezione di paesaggi della Scuola del Fiume Hudson, con tanto di cornici
dorate. Il pavimento era coperto da tappeti orientali azzurri, rossi e dorati che risplendevano come
vetrate istoriate.
Ma la cosa pi sontuosa della stanza era il letto: un massiccio pezzo d'antiquariato lavorato a
mano con tanto di baldacchino da cui pendevano drappeggi di un rosso scuro. Sopra il comodino, sulla
sinistra, c'era una lampada e un'altra sua fotografia. Sulla destra c'erano un orologio, un libro e un
bicchiere.
Lui dormiva da quel lato.
Beth si avvicin e prese il libro in edizione rilegata. Era in francese. Sotto il libro c'era una
rivista. Forbes.
Rimise a posto entrambi e guard il bicchiere. Dentro c'erano ancora due dita d'acqua.
O qualcuno dormiva ancora l... oppure suo padre era morto molto di recente.
Si guard intorno, in cerca di vestiti o di una valigia che tradissero la presenza di un ospite. La
sua attenzione venne catturata dalla scrivania in mogano all'altro capo della stanza. Si avvicin e prese
posto sulla sedia simile a un trono, quasi fagocitata dai braccioli intagliati. Vicino al tampone di cuoio
c'era un piccolo fascio di fogli. Erano le bollette di casa: luce, telefono, televisione via cavo. Tutte a
nome di Fritz.
Quindi... tutto normale. Lei aveva le stesse cose sulla sua scrivania.
Guard di nuovo il bicchiere sul comodino.
La vita del padre era stata interrotta bruscamente, pens.
Sentendosi un po' un'intrusa, ma incapace di resistere, apr il cassettino sotto il ripiano della
scrivania. Stilografiche Montblanc, graffette, una cucitrice.
Lo richiuse. Si spost verso il basso e apr un cassetto pi grande. Era pieno di fascicoli. Ne tir
fuori uno. Erano rendiconti finanziari...
Porca miseria. Suo padre era ricco. Ricco sfondato.
Diede un'occhiata a un altro foglio. Ricco in termini di milioni e milioni e milioni di dollari.
Rimise a posto il fascicolo e chiuse il cassetto.
Questo di certo spiegava la casa. Le opere d'arte. L'automobile. Il maggiordomo.
Vicino al telefono c'era una fotografia di lei in una cornice d'argento. La prese, cercando di
immaginarsi il padre che la guardava.
Dove poteva essere una foto di lui? si chiese.
Si poteva scattare una fotografia a un vampiro?
Fece ancora il giro della stanza passando in rassegna con attenzione tutte le foto incorniciate.
Lei. Sempre lei. Soltanto lei.
Soltanto...
Beth si chin.
E con mano tremante prese una cornice dorata.
Dentro c'era una foto in bianco e nero di una donna bruna che guardava timidamente verso
l'obiettivo. Aveva una mano sulla faccia, come se fosse imbarazzata.
Quegli occhi, pens incantata Beth. Ogni giorno della sua vita ne aveva visto un paio identico
allo specchio.
Sua madre.
Fece scorrere delicatamente l'indice lungo il vetro.
Si sedette a tentoni sul letto e avvicin la foto agli occhi quanto pi possibile senza che la vista
le si offuscasse. Come se la vicinanza a quellimmagine potesse annullare la distanza di tempo e di
circostanze, riportandola alla bella donna nella cornice.
Sua madre.
CAPITOLO 28
A desso si che ci siamo, pens Mr X caricandosi in spalla il vampiro civile privo di sensi.
Trasport in fretta il maschio dall'altra parte del vicolo, apr il portellone del minivan e vi scaric la
preda come un sacco di patate. Poi ebbe cura di nasconderlo bene sotto una coperta nera di lana.
Sapeva che il suo sistema di approvvigionamento avrebbe funzionato, e scegliere un
tranquillante pi forte, passando dal Demosedan all'acepromazina, aveva fatto la differenza.
L'intuizione di utilizzare sedativi per cavalli, anzich calmanti calibrati sugli umani, si era rivelata
corretta. Prima di far crollare il vampiro c'erano voluti comunque due dardi.
Mr X si lanci un'occhiata alle spalle e si mise al volante. La prostituta uccisa giaceva in un
collettore di acque pluviali, il sangue saturo di eroina che colava nel sistema fognario. La cara ragazza
lo aveva persino aiutato con la siringa.
Naturalmente non si aspettava una pera di eroina pura al cento per cento.
O che le venisse iniettata in vena una dose sufficiente a mettere fuori combattimento un alce.
La polizia l'avrebbe trovata la mattina dopo. Lui comunque aveva fatto un lavoretto molto
pulito, proprio come la volta precedente. Guanti di lattice, cappello calato sulla fronte, vestiti di nylon a
trama fitta che non avrebbero lasciato fibre.
Anche se non ce ne sarebbe stato bisogno: la ragazza non aveva assolutamente lottato.
Con calma Mr X accese il motore e si immise con cautela su Trade Street.
Un sottile velo di sudore gli imperl il labbro superiore al pensiero di quello che lo attendeva.
L'eccitazione dovuta all'adrenalina che aveva in corpo gli fece sentire la mancanza dei tempi in cui
poteva ancora fare sesso. Anche se il vampiro non aveva informazioni da dargli, il resto della serata
prometteva di essere una goduria.
Avrebbe cominciato con il martello, pens.
No, meglio il trapano da dentista. Sotto le unghie delle dita.
Quello avrebbe dovuto svegliarlo subito. Dopotutto non aveva senso torturare qualcuno
svenuto. Come sferrare calci a un cadavere, sarebbe stato un semplice esercizio di aerobica, e nemmeno
troppo impegnativo. Lui ne sapeva qualcosa.
Visto e considerato quello che aveva fatto al corpo di suo padre quando lo aveva trovato morto
stecchito.
Dal retro ud provenire un tonfo soffocato. Volt la testa. Sotto la coperta il vampiro si stava
muovendo.
Bene. Era vivo.
Mr X torn a concentrarsi sulla strada e si accigli. Piegandosi in avanti sul sedile, strinse il
volante con forza.
Dopo un po', vide un bagliore di stop accesi.
C'erano delle auto ferme in coda. Lungo la strada erano stati disposti dei coni arancioni e i
lampeggianti blu e bianchi annunciavano la presenza della polizia.
Un incidente?
No. Un blocco stradale. Due piedipiatti muniti di torce ispezionavano l'interno delle macchine.
Un cartello diceva CONTROLLO TASSO ALCOLICO.
Mr X premette il piede sul freno. Allung la mano verso la borsa nera, tir fuori la pistola a
dardi e ne spar altri due al prigioniero per impedirgli di fare rumore. Con i finestrini oscurati e la
coperta nera che lo nascondeva potevano ancora farcela. Purch il vampiro non si muovesse.
Quando arriv il suo turno, Mr X abbass il finestrino mentre nno dei due piedipiatti si
avvicinava all'auto. La torcia dell'uomo colp il cruscotto con il suo fascio di luce.
'Sera, agente lo salut Mr X assumendo un'espressione cordiale.
Ha bevuto stasera, signore? Lo sbirro era il classico signor nessuno.
Mezza et, pancetta, baffi irsuti che avevano bisogno di una regolata. Capelli grigi
che spuntavano come erbacce da sotto il berretto. Presentava tutte le caratteristiche tipiche di un
cane da pastore, eccezion fatta per il collare antipulci e la coda.
No, agente, non ho bevuto.
Ehi, ma io la conosco.
Sul serio? Mr X si produsse in un sorriso ancora pi smagliante fissando la gola dell'uomo.
La frustrazione lo fece pensare al coltello nascosto nella tasca della portiera. Abbass la mano e lasci
scorrere il dito lungo il manico, nel tentativo di calmarsi.
S, lei insegna jujitsu a mio figlio. Quando il poliziotto si pieg all'indietro, la torcia ondeggi
di lato e la luce colp la borsa nera sul sedile del passeggero.
Darryl, vieni! Ti presento il sensei di Phillie.
Mentre l'altro sbirro si avvicinava con tutta calma, Mr X controll che la lampo della borsa
fosse ben chiusa. Non aveva senso lasciare in bella vista la pistola a dardi o la Glock nove millimetri
che c'erano dentro.
Per cinque minuti buoni chiacchier amabilmente con i due poliziotti fantasticando sul modo di
metterli a tacere.
Quando finalmente rimise in moto il minivan si accorse di avere il coltello in mano e gi quasi
in grembo.
Aveva un bel po' di aggressivit da sfogare.
Wrath fissava intensamente i contorni sfocati dell'edificio a un solo piano.
Nelle ultime due ore lui e Rhage avevano tenuto d'occhio la Caldwell Martial Arts
Academy per controllare eventuali movimenti sospetti. La struttura si trovava alla fine di una
lunga fila di negozi, ai margini di una distesa boscosa. La notte prima, durante un'ispezione, Rhage
aveva calcolato che si estendeva su oltre seicento metri quadrati.
Pi che abbastanza per essere una base operativa per i lesser.
Nel parcheggio di fronte all'accademia c'erano dai dieci ai quindici posti auto per lato. L'edificio
aveva due ingressi: una vetrata a due battenti sul davanti e un'entrata laterale priva di finestre. Dal loro
punto di osservazione in mezzo al bosco, i vampiri potevano vedere sia il parcheggio vuoto sia le
entrate e le uscite dell'edificio.
Gli altri due posti si erano rivelati buchi nell'acqua. La Gold's Gym aveva messo in luce soltanto
un avvicendarsi di teste di cavolo palestrate. Chiudeva a mezzanotte, apriva alle cinque del mattino e
nelle due notti precedenti era sempre stata tranquilla. Lo stesso valeva per l'arena di paintball, che
rimaneva deserta dal momento in cui chiudeva i battenti. Le alternative migliori su cui puntare erano le
due accademie, e infatti Vishous e i gemelli erano dall'altra parte della citt a controllare la seconda.
Anche se i lesser potevano uscire di giorno, di solito andavano a caccia di notte perch era
allora che i loro bersagli uscivano allo scoperto. Nelle ore precedenti l'alba i centri di reclutamento e di
addestramento della Societ venivano spesso, anche se non sempre, utilizzati come punti di ritrovo.
Inoltre, visto che i lesser avevano l'abitudine di spostarsi, un posto poteva essere caldo
per un mese, una stagione o anche per un anno e poi venire abbandonato.
Darius era morto da pochi giorni, quindi Wrath sperava che la Societ non si fosse ancora
trasferita altrove.
Controll l'orologio braille. Maledizione, sono quasi le tre.
Rhage cambi posizione contro l'albero dietro il quale si era appostato.
Allora per stanotte Tohr non si far vivo.
Wrath si strinse nelle spalle, sperando in cuor suo che l'argomento venisse lasciato cadere.
Cos non fu.
Non  da lui comment Rhage. E dopo una pausa aggiunse: Per tu non sei sorpreso.
No.
E perch?
Wrath fece schioccare le nocche delle dita. Gli ho dato una strigliata. E non avrei dovuto.
Eviter di fare altre domande.
Molto saggio da parte tua disse Wrath. Poi, per qualche motivo inspiegabile, continu: Devo
scusarmi con lui.
Sarebbe una novit.
Sono cos terribile?
No rispose Rhage senza la sua solita spavalderia. Solo non capita spesso che tu abbia torto.
Quel candore era una sorpresa, venendo da uno come Hollywood.
Be', con Tohr ho esagerato di sicuro ammise Wrath.
Rhage gli diede una pacca sulle spalle. Dall'alto della mia esperienza di vampiro che offende
regolarmente gli altri, ti dir un segreto: non sono molte le cose a cui non si pu porre rimedio.
Ho tirato in ballo anche Wellsie.
Pessima idea.
E quello che lui prova per lei.
Oh, cazzo!
Gi. Proprio un bel casino.
Perch?
Perch io...
Perch si era sentito un idiota quando aveva cercato di fare anche in minima parte quello che a
Tohrment riusciva tanto bene da due secoli. Malgrado la sua missione di guerriero, Tohr aveva
mantenuto vivo il rapporto con una femmina di valore. E la loro era un'unione bella, solida, piena di
amore. Tra i fratelli lui era stato l'unico capace di realizzare una cosa del genere.
Wrath pens a Beth. La rivide mentre si avvicinava a lui per chiedergli di restare.
Dio, sperava con tutto il cuore di trovarla nel suo letto, al ritorno. E non per possederla, ma
perch cos avrebbe potuto dormirle accanto. Riposarsi un po', sapendo che lei era al sicuro, l vicino a
lui.
Ah, cavolo. Aveva la terribile sensazione che non sarebbe stato capace di staccarsi da quella
femmina. Almeno per un po'.
Perch? insistette Rhage.
Wrath sent un formicolio al naso. Una lieve ventata di qualcosa di dolce, molto simile al talco
per bambini, aleggiava nell'aria trasportata dalla brezza.
Preparati a dare il benvenuto ai nostri amici disse aprendo il giubbotto.
Quanti sono? chiese Rhage, voltandosi di scatto. Schiocchi di ramoscelli spezzati e un
leggero fruscio di foglie ruppero il silenzio della notte. Erano sempre pi forti.
Minimo tre.
Evviva.
I lesser venivano dritti verso di loro attraverso una radura tra i boschi.
Facevano chiasso, chiacchieravano e camminavano senza fare attenzione finch uno di loro non
si ferm. Gli altri lo imitarono, ammutolendo.
'Sera, ragazzi disse Rhage, uscendo con calma allo scoperto.
Wrath invece decise di restare nascosto. Mentre i lesser giravano in cerchio intorno al vampiro,
piegandosi sulle ginocchia con i coltelli in pugno, lui gir al largo costeggiando furtivo il bosco.
Poi allung un braccio fuori dall'ombra e sollev di peso un lesser, dando inizio allo scontro.
Gli tagli la gola, ma non c'era tempo per finirlo: Rhage aveva attaccato due avversari, ma il terzo stava
per colpirlo alla testa con una mazza da baseball.
Wrath si avvent contro il non morto Sammy Sousa, gettandolo a terra e pugnalandolo alla
gola. Gorgoglii strozzati si levarono nell'aria. Il vampiro si guard intorno per controllare se c'erano
altri lesser o se il suo compagno aveva bisogno di aiuto. Rhage se la cavava alla grande.
Nonostante la vista debolissima, Wrath ammir il guerriero: era una meraviglia da guardare,
quando combatteva. Tutto pugni e calci, mosse scattanti, riflessi animaleschi, forza e resistenza. Era un
maestro, negli scontri corpo a corpo, e i lesser contro cui stava lottando in quel momento continuavano
a stramazzare al suolo e facevano sempre pi fatica a rialzarsi.
Wrath torn al primo lesser e gli si inginocchi sopra. Quello si contorse convulsamente mentre
il vampiro gli frugava nelle tasche prendendo tutti i documenti d'identit che riusc a trovare.
Stava per pugnalarlo al petto quando ud uno sparo.
CAPITOLO 29
Allora, Butch, stasera ti fermi fino a quando stacco? chiese Abby con un sorriso versandogli
l'ennesimo scotch.
Pu darsi. Per ora non ne aveva voglia, ma dopo un altro paio di bicchieri forse avrebbe
cambiato idea. Sempre ammesso che da ubriaco fosse ancora in grado di rizzarlo.
Spostandosi a sinistra, la barista guard alle spalle del poliziotto in direzione di un altro cliente,
a cui fece l'occhiolino lasciandogli intravedere la scollatura.
Si teneva aperte tutte le possibilit. Ottima strategia, probabilmente.
Il cellulare attaccato alla cintura cominci a vibrare. Butch l'afferr subito.
S?
Abbiamo un'altra prostituta morta disse Jos. Ho pensato di avvertirti.
Dove? chiese Butch balzando gi dallo sgabello del bar come se dovesse correre da qualche
parte. Poi si rimise a sedere lentamente.
Fra la Trade e la Quinta. Non venire. Dove sei?
Da McGrider's.
Tra dieci minuti?
Ci sar.
Butch allontan il bicchiere di scotch in preda alla frustrazione. Sarebbe finito cos? Tutte le
sere a ubriacarsi? Magari a fare l'investigatore privato oppure la guardia giurata o roba del genere,
finch non lo avrebbero licenziato perch era un relitto della societ? A vivere solo come un cane in
quel bilocale finch il fegato non gli scoppiava?
Non era mai stato bravo a fare progetti, forse per era giunto il momento di cominciare.
Quello non ti piaceva? chiese Abby incorniciando il bicchierino con i seni.
Di riflesso Butch allung la mano verso il dannato whisky, lo port alle labbra e lo butt gi
tutto d'un fiato. Adesso s che ti riconosco.
Ma quando fece per versargliene un altro, il detective copr il bicchiere con la mano. Credo di
avere chiuso, per stasera.
Certo, come no disse sorridendo Abby mentre lui scuoteva la testa. Be', sai dove trovarmi.
Gi, per mia sfortuna.
Jos ci mise ben pi di dieci minuti ad arrivare. Pass una buona mezz'ora prima che Butch lo
vedesse aprirsi un varco tra la folla di bevitori, una figura severa in abiti borghesi.
Conosciamo la donna? chiese prima ancora che il collega si fosse seduto.
 un'altra della scuderia di Big Daddy. Carla Rizzoli. Altrimenti nota come Candy.
Stesso modus operandi?
Jos ordin una vodka liscia. S. Gola tagliata, sangue dappertutto. C'erano dei residui sulle
labbra, come se avesse la schiuma alla bocca.
Eroina?
Probabile. Il medico legale eseguir l'autopsia domani mattina presto.
Trovato niente sulla scena del crimine?
Una freccetta. Come quelle con cui si spara agli animali. La stiamo facendo analizzare. Jos
mand gi la vodka tirando indietro la testa di scatto. E ho sentito che Big Daddy  incazzato nero.
Vuole vendicarsi.
Gi, be', speriamo che se la prenda con il ganzo di Beth. Forse una guerra tra bande far uscire
allo scoperto quel bastardo. Butch appoggi i gomiti sul bancone sfregandosi gli occhi doloranti.
Maledizione, non riesco ancora a credere che lo protegga.
Non me lo sarei mai aspettato. Finalmente ne trova uno...
Ed  un malavitoso.
Jos guard il collega. Dovremo convocarla in centrale.
Me lo immaginavo. Butch strizz gli occhi nel tentativo di metterlo a fuoco. Senti, domani
dovrei vederla. Fammici parlare per primo.
Non posso, O'Neal. Tu non sei...
Invece puoi. Basta che la metti in lista per il giorno dopo.
L'indagine sta facendo progressi...
Per favore... Davvero lo stava implorando? Dai, Jos. Io ho pi possibilit di chiunque altro
di convincerla a parlare.
E perch mai?
Perch lei ha visto tutto quando quello ha cercato di ammazzarmi.
Jos abbass lo sguardo sul bancone sudicio. Ti concedo un giorno. E sar meglio per te che
non lo venga a sapere nessuno, perch altrimenti il capitano chieder la mia testa. Poi, comunque vada,
sar costretto a interrogarla in centrale.
Butch annu mentre Abby si avvicinava tutta allegra con una bottiglia di scotch in una mano e
una di vodka nell'altra.
Avete l'aria di essere a secco, ragazzi disse con una risatina. Il messaggio insito nel sorriso
lascivo e nello sguardo assente della barista diventava sempre pi forte e pi disperato via via che la
notte si avviava verso la conclusione.
Butch pens al suo portafogli vuoto. Alla sua fondina vuota. Al suo appartamento vuoto.
Devo andare via da lei bofonchi scivolando gi dallo sgabello.
Via da qui, volevo dire.
Il braccio di Wrath assorb il colpo della doppietta e, nell'impatto, il suo petto si torse come una
fune. La violenza della fucilata gli fece perdere l'equilibrio scaraventandolo a terra, ma lui non rimase
gi. Muovendosi in fretta e tenendosi curvo, riusc a togliersi di mezzo per non dare a chi aveva sparato
la possibilit di colpirlo di nuovo.
Un quinto lesser era spuntato dal nulla e stava ricaricando il fucile a canne mozze.
Dietro un pino, Wrath esamin in fretta la ferita. Niente di grave, un po' di pelle e di muscolo
strappati via dal bicipite. L'osso era intatto. Poteva ancora combattere.
Afferr una stella Ninja e usc allo scoperto.
Fu allora che un lampo accecante illumin la radura.
Wrath torn nell'ombra con un balzo.
Oh, Cristo!
Adesso erano casini per tutti. La bestia che era dentro Rhage stava uscendo allo scoperto. E ne
avrebbero viste delle belle.
Gli occhi di Rhage brillavano come fari mentre il suo corpo si trasformava in un'agghiacciante
sequenza di lacerazioni e metamorfosi. Qualcosa di orribile prese il suo posto, le squame che
scintillavano al chiaro di luna, gli artigli che fendevano l'aria. I lesser non sapevano cosa li aspettava
quando la creatura spalanc le fauci braccandoli, azzannandoli, finch il loro sangue prese a scorrere a
fiumi gi dal suo petto gigantesco.
Wrath si tenne in disparte. Non era la prima volta che assisteva a quello spettacolo e la bestia
non aveva nessun bisogno di aiuto. Anzi, se ci si avvicinava troppo si rischiava di venire squartati.
Quando fu tutto finito la creatura lanci un ululato cos assordante che gli alberi attorno si
piegarono e i rami furono sbriciolati dall'onda d'urto.
Un assoluto massacro. Non c'era la minima speranza di identificare i lesser perch i corpi non
esistevano pi. Wrath usc nella radura. La creatura si volt di scatto, ansimante.
Wrath tenne la voce bassa e le braccia lungo i fianchi. Rhage era l dentro, da qualche parte, ma
finch non riemergeva non si poteva dare per scontato che ricordasse chi erano i suoi fratelli.
Stiamo calmi disse Wrath. Ci siamo gi passati altre volte, tu e io.
Il petto della bestia si alzava e si abbassava con forza, le narici fremevano mentre annusava
l'aria. Due occhi scintillanti si fissarono sul sangue che colava dal braccio di Wrath. Si ud uno sbuffo.
Gli artigli si sollevarono.
Lascia perdere. Hai fatto quello che dovevi fare, ormai sei sazio. Adesso lascia tornare
Rhage.
La grossa testa si scosse avanti e indietro, le scaglie cominciarono a vibrare.
Un'energica protesta si lev dalla gola della creatura, poi ci tu un altro lampo.
Rhage cadde al suolo, nudo, atterrando a faccia in gi nella polvere.
Wrath si precipit in avanti gettandosi in ginocchio accanto al compagno.
Era madido di sudore e tremava come un neonato al freddo.
Quando lo tocc, Rhage si ritrasse. Tent di alzare la testa, ma non ci riusc.
Wrath gli prese la mano e gliela strinse. Quel rientro a razzo era sempre una bella botta.
Rilassati, Hollywood. Buono. Stai andando alla grande disse Wrath, poi si tolse il giubbotto e
lo copr con delicatezza. Adesso stai qui tranquillo e lascia che sia io a prendermi cura di te, capito?
Rhage biascic qualcosa raggomitolandosi su se stesso.
Wrath prese il cellulare e digit un numero. Vishous? Ci serve una macchina. Subito. Scherzi?
No, devo spostare il nostro amico. Abbiamo appena avuto una visitina dal suo alter ego. Tu di' a
Zsadist di non fare lo stronzo.
Chiuse la comunicazione e guard Rhage.
Odio tutto questo mormor l'altro vampiro.
Lo so. Wrath scost dalla faccia del compagno i capelli imbrattati di sangue. Adesso ti
portiamo a casa.
Non mi  piaciuto vederti ferito.
Wrath sorrise dolcemente. Chiaro.
Beth si stiracchi, affondando ancora di pi la testa nel cuscino. Qualcosa non andava.
Apr gli occhi proprio mentre una profonda voce maschile rompeva il silenzio. Che cosa cazzo
abbiamo qui?
Lei si tir su di colpo voltandosi tutta agitata in direzione della voce.
L'uomo che le torreggiava sopra aveva due occhi neri privi di vita, una faccia feroce percorsa da
una cicatrice frastagliata, capelli praticamente rapati a zero, tanto erano corti. E due lunghe zanne
bianche in piena vista.
Beth si mise a strillare.
Lui sorrise. Il mio suono preferito, in assoluto. Lei si tapp la bocca con la mano.
Dio, quella cicatrice. Partiva dalla fronte, scendeva lungo il naso, attraversava la guancia e poi
tornava indietro verso la bocca. La coda di quella S
deformava il labbro superiore, tirandoglielo di lato in un ghigno permanente.
Stai ammirando la mia opera d'arte? disse l'uomo strascicando le parole.
Dovresti vedere il resto.
Gli occhi di Beth schizzarono verso l'ampio torace dello sconosciuto.
Indossava una camicia nera attillata a maniche lunghe. Su entrambi i pettorali, sotto la stoffa, si
distinguevano due piccoli anelli, forse dei piercing ai capezzoli.
Quando riport lo sguardo sul suo viso, not che aveva una fascia nera tatuata intorno al collo e
un grosso piercing al lobo sinistro.
Sono carino, non trovi? Il suo sguardo gelido era degno di un incubo, parlava di luoghi
tenebrosi senza speranza, dell'inferno stesso.
Lascia perdere la cicatrice, si disse Beth. La cosa pi spaventosa erano gli occhi.
Ed erano puntati su di lei come se le stesse prendendo le misure per un sudario. O per fare
sesso.
Beth si scost il pi possibile e cominci a guardarsi intorno in cerca di qualcosa da usare come
arma.
Non ti piaccio?
Lei guard la porta e lui scoppi a ridere.
Credi di riuscire a correre abbastanza in fretta? disse, sfilando la camicia dai pantaloni di
pelle. Le mani si spostarono verso la patta. Io sono sicurissimo che non ce la farai.
Stai lontano da lei, Zsadist.
La voce di Wrath fu un enorme sollievo. Finch Beth non vide che era senza camicia e aveva un
braccio al collo.
Lui la guard appena.  ora di andare, Z.
Zsadist sorrise gelido. Non hai voglia di dividere la femmina con me?
A te piace solo se lo fai a pagamento.
Be', le dar un biglietto da venti. Sempre ammesso che sopravviva al sesso con me.
Wrath continu ad avvicinarsi all'altro vampiro finch i due non si trovarono faccia a faccia, a
pochi centimetri di distanza. L'aria intorno a loro crepitava, sovraccarica di aggressivit.
Tu non devi toccarla, Z. Non devi nemmeno guardarla. Adesso dirai buonanotte e porterai il
culo fuori di qui. Wrath si tolse il bendaggio intorno al braccio mostrando il bicipite fasciato. Al
centro c'era una macchia rossa, come se stesse sanguinando, ma lui sembrava comunque pronto ad
affrontare l'altro vampiro.
Scommetto che sei incazzato perch stanotte hai dovuto chiedere un passaggio fino a casa
disse Zsadist. E perch io ero il pi vicino con la mia auto.
Non farmelo rimpiangere.
Zsadist si spost a sinistra di un passo e Wrath lo imit, impedendogli la vista di Beth con il
proprio corpo.
Zsadist ridacchi, un rombo cupo, malvagio. Sei davvero pronto a combattere per un'umana?
 la figlia di Darius.
La testa di Zsadist scatt di lato e i due pozzi neri che aveva al posto degli occhi la scrutarono
con intensit. Un attimo dopo la sua faccia arcigna si ammorbid leggermente e il ghigno parve svanire.
Con ostentazione si infil la camicia nei calzoni, mentre guardava Beth negli occhi quasi a volersi
scusare.
Wrath, a ogni buon conto, non si mosse.
Come ti chiami? le chiese Zsadist.
Si chiama Beth rispose Wrath ostruendo con la testa la visuale dell'altro vampiro. E adesso
tu te ne vai.
Ci fu una lunga pausa.
Come vuoi.
Zsadist si avvi verso la porta, muovendosi con la stessa letale andatura da predatore di Wrath.
Prima di uscire si ferm, voltandosi a fissarla di nuovo.
Doveva essere stato davvero bello, una volta, pens Beth. Non era la cicatrice a renderlo brutto.
Erano le fiamme dell'inferno che aveva dentro.
Piacere di averti conosciuta, Beth.
Lei espir sollevata quando la porta si chiuse e ud lo scatto dei chiavistelli.
Stai bene? chiese Wrath. Beth sentiva il suo sguardo su di s; la scrut con attenzione prima
di sfiorarla con delicatezza. Non ti ha... non ti ha toccata, vero?
Ti ho sentita gridare.
No. No, mi ha solo spaventata. Mi sono svegliata e lui era qui in camera.
Wrath si mise a sedere sul letto continuando a passarle i palmi sul corpo, quasi non riuscisse a
credere che lei stesse bene. Quando parve soddisfatto, si scost i capelli dal viso. Gli tremavano le
mani.
Sei ferito disse lei. Che cosa  successo?
Lui le circond le spalle con il braccio sano stringendola al petto. Non  niente.
Allora perch hai il braccio al collo? E perch hai bisogno di una fasciatura?
Perch continui a sanguinare?
Shhh fece lui, appoggiandole il mento in cima alla testa. Beth lo sentiva tremare.
Non stai bene?
Ho bisogno di stringerti per un minuto. D'accordo?
Certo.
Non appena sent che non tremava pi, Beth si scost. Che cosa c'?
Lui le prese il volto tra le mani. Premette le labbra sulle sue. Non l'avrei sopportato se lui ti
avesse... portata via da me.
Quel tizio? Non preoccuparti, non ho intenzione di andare da nessuna parte con lui. Poi si
rese conto che Wrath non si stava riferendo a un appuntamento. Voleva uccidermi?
Non che lo trovasse impossibile. Cos gelidi. Quegli occhi erano cos gelidi.
Invece di rispondere, Wrath avvicin la bocca alla sua, ma Beth lo ferm.
Chi ? E che cosa gli  successo?
Non devi pi stare vicina a Z. Mai pi. Non voglio. Le spost una ciocca di capelli dietro
l'orecchio. Il suo tocco era tenero. La voce no. Mi stai ascoltando?
Lei annu. Cosa...
Se entra di nuovo in una delle stanze e io sono in casa, vieni a cercarmi. Se invece io non ci
sono ti chiudi a chiave in una delle stanze qua sotto... hanno le pareti d'acciaio, quindi lui non pu
materializzarsi all'interno. E attenta a non toccarlo mai. Nemmeno per sbaglio.
 un guerriero?
Hai capito?
S, ma se sapessi qualcosa di pi non guasterebbe.
 uno dei fratelli, ma  quasi senz'anima. Disgraziatamente abbiamo bisogno di lui.
Perch, se  tanto pericoloso? O lo  solo con le donne?
Lui odia tutti. Salvo forse il suo gemello.
Oh, fantastico. Ce ne sono due uguali?
Grazie a Dio, Phury  l'unico in grado di far ragionare Z, anche se non sempre ci riesce.
Wrath la baci sulla fronte. Non voglio spaventarti, per devi prendere sul serio questa cosa. Zsadist 
un animale, ma credo che rispettasse tuo padre, quindi pu darsi che ti lasci in pace. Non posso correre
rischi, con lui.
O con te. Promettimi che gli starai alla larga.
Va bene. Beth chiuse gli occhi e si appoggi contro di lui. Wrath le circond le spalle con il
braccio, per ritrarsi subito dopo.
Dai disse, facendola alzare in piedi. Vieni in camera mia.
Quando entrarono nella stanza di Wrath, Beth ud qualcuno chiudere l'acqua della doccia. Un
istante dopo la porta del bagno si apr.
Il guerriero che aveva incontrato in precedenza, quello bello come una star del cinema che si
stava ricucendo il braccio, usc lentamente. Aveva un asciugamano legato in vita e i capelli gocciolanti.
Si muoveva come un vecchio di ottant'anni, come se ogni muscolo gli facesse male.
Santo cielo, pens Beth. Aveva l'aria di non stare bene e c'era qualcosa di decisamente strano
nel suo stomaco: era gonfio come se avesse ingoiato una palla da basket. Perplessa, Beth si chiese se
per caso gli si fosse infettata la ferita.
Sembrava febbricitante.
Guard la sua spalla e si accigli; si intravedeva a malapena un segnetto. Era come se la ferita
risalisse a molti mesi prima.
Rhage, amico, come andiamo? s'inform Wrath, staccandosi da lei.
Mi fa male la pancia.
Gi. Lo immagino.
Rhage si guard intorno barcollando, faticava a tenere gli occhi aperti.
Vado a casa. Dove sono i miei vestiti?
Li hai persi. Wrath gli cinse la vita con il braccio sano. E non vai da nessuna parte, ti fermi a
riposare in camera di D.
No.
Adesso non cominciare. Qui non c' niente da scherzare. Vuoi appoggiarti a me, per favore?
L'altro vampiro si lasci andare e i muscoli della schiena di Wrath si tesero nello sforzo di
sostenerne il peso. Insieme, i due guerrieri si avviarono lentamente lungo il corridoio e quindi nella
stanza di Darius. Mantenendosi a una discreta distanza, Beth rimase a guardare Wrath che aiutava il
compagno a infilarsi a letto.
Rhage si appoggi contro i guanciali stringendo gli occhi con una smorfia di dolore. Si port
una mano allo stomaco, poi la lasci ricadere lungo il fianco, rabbrividendo, come se il minimo tocco
fosse un'autentica tortura.
Ho la nausea.
Gi, l'indigestione  una brutta bestia.
Vuoi dei Tums? intervenne Beth. Un Alka-Seltzer?
I due vampiri si voltarono a guardarla e lei si sent una specie di terzo incomodo.
Di tutte le stupidaggini che poteva dire...
S farfugli Rhage mentre Wrath annuiva.
Beth torn nell'altra stanza a cercare la borsetta e opt per l'Alka-Seltzer: conteneva aspirina,
forse poteva servire ad alleviare i dolori del vampiro. And nel bagno di Wrath, prese un bicchiere e vi
sciolse un paio di compresse.
Quando torn accanto al letto di suo padre porse il bicchiere a Wrath, ma lui scosse la testa. Tu
ne rovescerai meno di me.
Lei arross. Era cos facile dimenticare che era quasi cieco!
Si chin sopra Rhage, ma non riusc ad arrivare alla bocca. Sollevando l'accappatoio, si
arrampic sopra il materasso mettendosi in ginocchio accanto al vampiro. Stare cos vicina a un
maschio nudo e virile, proprio davanti a Wrath, la metteva a disagio.
Visto e considerato quello che era toccato a Butch.
Per favore! si disse, strisciando verso Rhage. Wrath non aveva niente da temere, in questo caso.
Per quanto Rhage fosse sexy, lei non provava alcuna attrazione.
E lui di sicuro non minacciava di saltarle addosso, visto lo stato in cui era.
Con delicatezza gli sollev la testa e appoggi il bordo del bicchiere contro le belle labbra. Il
vampiro ci mise cinque minuti buoni a sorseggiare tutto il contenuto del bicchiere. Quand'ebbe
terminato, Beth fece per scendere dal letto.
Ma non and molto lontano. Con una specie di sbandamento lui si rovesci su un
fianco posandole il capo in grembo e circondandola con il braccio muscoloso.
Cercava conforto.
Beth non sapeva bene cosa fare. Pos il bicchiere e gli accarezz la schiena, facendo scorrere la
mano sopra l'inquietante tatuaggio. Mormor le cose che lei stessa voleva sentirsi dire quando stava
poco bene. Canticchi, a bocca chiusa, qualche dolce nenia.
Dopo qualche minuto la tensione abbandon i muscoli e le ossa del vampiro, che cominci a
respirare profondamente.
A quel punto, Beth si liber con delicatezza dalla sua stretta. Poi si fece forza per guardare
Wrath. Lui sapeva senz'altro che non c'era niente...
Rimase impietrita dallo stupore. Wrath non era arrabbiato. Tutt'altro.
Grazie disse con voce strozzata chinando il capo quasi con umilt. Grazie per esserti presa
cura di mio fratello.
Si tolse gli occhiali da sole.
E le rivolse uno sguardo di assoluta adorazione.
CAPITOLO 30
Mr X butt la sega elettrica sul banco da lavoro e si pul le mani con uno strofinaccio. Be', al
diavolo, pens. Quel maledetto vampiro era morto. Aveva provato di tutto per svegliarlo, persino lo
scalpello, e cos facendo aveva conciato il fienile da sbatter via. C'era sangue di vampiro dappertutto.
Per fortuna pulire sarebbe stato facile.
Mr X and alla porta a due battenti e la spalanc. Dritto davanti a lui, all'orizzonte, il sole stava
cominciando a sorgere oltre la cresta dei monti e una bella luce dorata inondava il paesaggio. Mr X si
fece da parte lasciando che l'interno del fienile venisse illuminato.
Il cadavere del vampiro esplose in una vampata di fuoco e la pozza di sangue sotto il tavolo
svan in una nuvola di fumo. La dolce brezza mattutina spazz via il tanfo di carne bruciata.
Mr X usc nel chiarore del giorno, contemplando la foschia sospesa sopra il prato dietro casa.
Non era ancora pronto a darsi per vinto. Il piano avrebbe funzionato se non fosse incappato in quei due
piedipiatti e se non fosse stato costretto a sparare altri due dardi nel corpo del prigioniero. Aveva
bisogno di tornare ancora l fuori.
Non stava pi nella pelle, doveva assolutamente sfogare il suo desiderio di tortura.
Per il momento, comunque, era il caso di darsi una calmata con le Prostitute. Quegli stupidi
sbirri servivano a ricordargli che non operava nel vuoto assoluto, che potevano arrestarlo.
Non che rimanere invischiato nelle maglie della legge fosse una cosa irrimediabile. Ma lui si
faceva un vanto del fatto che le sue operazioni andassero lisce come l'olio.
Che poi era il motivo per cui aveva scelto le puttane come esca. Prima di tutto, anche se un paio
di loro venivano trovate morte, non si sarebbe creato nessuno scompiglio. Era poco probabile che
avessero dei parenti pronti a piangerle, quindi la polizia non avrebbe subito pressioni eccessive per
inchiodare il colpevole. Quanto alle indagini, purtroppo inevitabili, grazie ai papponi e ai delinquenti
che pullulavano nei quartieri malfamati c'era gi bell'e pronto un nutrito gruppo di sospettati a cui dare
la caccia. C'era solo l'imbarazzo della scelta.
Ci non significava che lui potesse lavorare in modo sciatto, o esagerare nello sfruttare la Valle
delle Puttane.
Torn nel fienile, ripose gli attrezzi e si avvi verso casa. Prima di andare a farsi una doccia
controll i messaggi.
Ce n'erano parecchi.
Il pi importante era di Billy Riddle. La sera prima doveva essere rimasto turbato da qualcosa
perch gli aveva telefonato poco dopo l'una di notte.
Era un bene che cercasse conforto, pens Mr X. E forse era giunto il momento di fare una bella
chiacchierata a tu per tu sul suo futuro.
Un'ora pi tardi Mr X prese la macchina e and all'accademia, apr le porte e non le richiuse a
chiave.
Poco dopo cominciarono ad arrivare i lesser a cui aveva ordinato di presentarsi a rapporto.
Poteva sentirli parlottare sottovoce nel corridoio davanti al suo ufficio. Non appena usc per riceverli,
quelli ammutolirono e rimasero a guardarlo. Erano tutti in tuta nera, seri in volto; ce n'era uno solo i cui
colori non si erano ancora sbiaditi. I capelli castani a spazzola di Mr O si facevano notare, cos come i
suoi occhi marrone scuro.
Pi a lungo un lesser stava nella Societ, pi perdeva le caratteristiche fisiche individuali. Il
castano, il nero e il rosso dei capelli si trasformavano in uno spento color cenere; le sfumature gialle,
rosa o brune della pelle impallidivano fino a ridursi a un bianco uniforme. Il processo in genere durava
un decennio circa. E
non aveva ancora visto comparire ciocche di capelli grigiastri sulla testa di O.
Fece una rapida conta. Tutti i membri dei due squadroni principali erano presenti; chiuse a
chiave la porta esterna dell'accademia e guid il gruppo nel seminterrato. Sulla scala di metallo gli
stivali dei lesser producevano un rumore forte e penetrante, una sorta di rullo di tamburo in onore della
loro forza fisica.
La sala operativa allestita da Mr X era una normalissima, vecchia aula scolastica con dodici
sedie, una lavagna, un televisore e un podio.
L'arredamento neutro e banale non era un semplice sotterfugio. Mr X non voleva distrazioni
tecnologiche. Le dinamiche di gruppo erano l'obiettivo e il fulcro di quegli incontri.
Allora, ditemi di ieri notte li spron, guardando gli assassini. Com' andata?
Rimase ad ascoltare i rapporti senza lasciarsi impietosire da qualsivoglia giustificazione. La
notte precedente c'erano state solo due uccisioni. Lui aveva stabilito una quota minima di dieci.
Ed era una vergogna che O, la recluta pi recente, fosse responsabile di entrambe le morti.
Mr X incroci le braccia al petto. Qual  il problema?
Non abbiamo trovato nessun vampiro disse Mr M.
Io ne ho trovato uno ribatt con rabbia Mr X. E con una certa facilit, aggiungerei. E Mr O
ne ha trovati ben due.
Be', noi non ne abbiamo trovati. M guard gli altri. In questa zona i vampiri si sono ridotti al
lumicino.
Il problema non  la geografia bofonchi una voce dal fondo.
Gli occhi di Mr X si spostarono tra le file dei lesser fermandosi sulla testa bruna di O, in fondo
alla stanza. Non era sorpreso che l'assassino avesse preso la parola.
Malgrado fosse l'ultimo arrivato, O si stava dimostrando uno dei migliori del gruppo. Dotato di
resistenza e riflessi eccezionali, era un grande combattente ma, come tutte le cose potenti, difficile da
tenere sotto controllo. Motivo per cui Mr X lo aveva inserito in un gruppo composto da altri lesser con
secoli di esperienza: altrimenti O avrebbe rischiato di dominare qualunque gruppo di individui inferiori
a lui.
Le dispiacerebbe sviluppare il suo pensiero, Mr O? Mr X non era minimamente interessato
alla sua opinione, comunque era prontissimo a mettere in risalto la nuova recluta di fronte agli altri.
O si strinse nelle spalle con noncuranza, il tono strascicato era quasi offensivo. Il problema  la
motivazione. Se si fallisce non ci sono conseguenze.
E lei che cosa suggerirebbe, con esattezza? chiese Mr X.
O si sporse in avanti, afferr M per i capelli e gli tagli la gola con un coltello.
Gli altri lesser balzarono via, accovacciandosi in posizione di attacco, mentre O tornava a
sedersi pulendo con calma il pugnale con le dita.
Mr X scopr i denti, ma riusc a dominarsi.
Attravers la stanza in direzione di M. Il lesser, ancora vivo, boccheggiava nel tentativo di
respirare, cercando di tamponare l'emorragia con le mani.
Mr X si inginocchi accanto a lui. Tutti gli altri escano. Subito. Ci riuniremo di nuovo domani
mattina, quando avrete notizie migliori per me. Lei rimanga, Mr O.
Quando O tent di disobbedire accennando ad alzarsi, Mr X lo blocc sulla sedia, privandolo
del controllo sulla sua poderosa muscolatura. Sul momento O
parve scioccato e cerc in tutti i modi di sciogliersi dalla stretta che gli immobilizzava braccia e
gambe.
Battaglia persa. L'Omega forniva sempre alcuni privilegi extra al Fore-lesser, e quel genere di
dominio mentale sui compagni assassini era uno di essi.
Non appena la stanza si fu svuotata, Mr X estrasse un coltello e pugnal al petto M. Ci fu un
bagliore luminoso, un gorgoglio strozzato e il lesser si disintegr.
Ancora accovacciato a terra, Mr X scocc un'occhiata torva a O. Azzardati di nuovo a fare una
pagliacciata del genere e ti consegno all'Omega.
No, non lo far. Malgrado fosse in balia di qualcun altro, l'arroganza di O
era senza limiti. Altrimenti darebbe l'impressione di non riuscire a controllare i suoi uomini, e
questo lei non lo vorrebbe mai.
Mr X si alz in piedi.
Attento, O. Tu sottovaluti la passione dell'Omega per i sacrifici. Se decidessi di darti in regalo
a lui, me ne sarebbe infinitamente grato. Mr X
avanz e fece scorrere un dito lungo la guancia di O. Se ti legassi mani e piedi confezionandoti
come un bel pacco dono e poi glielo facessi pervenire, l'Omega si divertirebbe un mondo a
spacchettarti. E io mi godrei lo spettacolo.
O tir indietro la testa di scatto, pi in collera che spaventato. Non mi tocchi.
Io sono il tuo capo, posso farti tutto quello che voglio. Mr X afferr con la mano la mascella
di O e gli infil a forza il pollice in bocca, tra i denti, poi con uno
strattone gli tir la faccia in avanti. Quindi vedi di comportarti bene. Non azzardarti mai pi a
far fuori un altro membro della Societ senza la mia espressa autorizzazione e andremo d'amore e
d'accordo.
Gli occhi marroni di O fiammeggiavano di rabbia.
Adesso come si dice? mormor Mr X allungando una mano e accarezzandogli i capelli.
Erano di un bel color cioccolato.
O farfugli qualcosa.
Non ho sentito. Mr X affond il pollice nella morbida membrana carnosa sotto la lingua di O,
continuando a premere finch gli occhi del lesser si riempirono di lacrime. Quando moll la presa,
diede una veloce carezza bagnata al labbro inferiore di O. Ho detto che non ho sentito.
S, sensei.
Bravo.
CAPITOLO 31
A letto Marissa non riusciva a trovare pace. Da qualunque parte si voltasse e comunque
sistemasse i cuscini, non c'era verso di mettersi comoda.
Il materasso sembrava imbottito di sassi e le lenzuola erano ruvide come carta vetrata.
Gett via le coperte, si alz e and alla fila di finestre sbarrate nascoste dietro i pesanti tendaggi
di raso. Moriva dalla voglia di una boccata d'aria fresca, ma aprirle era impensabile. Era mattina.
Sistemandosi sulla chaise longue, si copr i piedi nudi con l'orlo della camicia da notte di seta.
Wrath.
Non riusciva a smettere di pensare a lui. E ogni volta che le tornava in mente un'altra immagine
di loro due insieme, si imponeva di non imprecare. Il che era scioccante.
Lei era quella docile, quella adorabile. Tutta perfezione e leggiadria femminile. La collera era
contraria alla sua natura.
Ma pi pensava a Wrath pi le veniva voglia di prendere a pugni qualcosa.
Sempre ammesso che riuscisse a stringere un pugno.
Abbass lo sguardo sulla propria mano. S. Anche se era un pugno pateticamente piccolo.
Specialmente se paragonato a quello di Wrath.
Dio, quante cose aveva sopportato! E lui non aveva mai mostrato il minimo apprezzamento per
le difficolt della sua vita.
Essere la shellan zitella e illibata del vampiro pi potente di tutti era un inferno. I fallimenti di
femmina avevano distrutto la sua autostima, l'isolamento aveva compromesso la sua sanit mentale e
l'imbarazzo di dover vivere con il fratello perch non aveva una casa solo per s l'aveva punta sul vivo.
Inoltre, il pensiero che gli altri la additassero incuriositi sparlando di lei di nascosto la faceva
inorridire. Sapeva benissimo di essere un inesauribile argomento di conversazione: invidiata, compatita
e spiata, proprio come nelle favole. Alle giovani femmine veniva narrata la sua storia... meglio ignorare
se a mo' di monito o stimolo.
Wrath era del tutto inconsapevole di quanta sofferenza le avesse procurato.
In parte la colpa era sua, doveva ammetterlo. Recitare la parte della femminuccia buona e cara
le era parsa la cosa pi giusta, il solo modo per mostrarsi degna del suo hellren, l'unica possibilit di
condividere finalmente una vita insieme.
E invece com'era finita?
Con Wrath che trovava un'umana bruna che gli stava pi a cuore di lei.
Dio, il risultato di tutti quegli inutili sforzi era troppo ingiusto, troppo crudele!
E non era l'unica ad avere sofferto. Per secoli Havers si era preoccupato da morire per lei.
Wrath, al contrario, se ne era sempre fregato. E con ogni probabilit in quel preciso momento
giaceva nudo accanto a quella femmina facendo buon uso del suo membro.
Marissa chiuse gli occhi.
Ripens al momento in cui Wrath l'aveva attirata contro di s, stringendola fra le sue braccia
poderose, consumata. Era talmente scioccata da non provare alcuna eccitazione. Lei se lo era sentito
addosso dappertutto: le sue mani tra i capelli, la sua bocca che le succhiava avidamente la giugulare. E
quella sua grossa
verga l'aveva spaventata un po'.
Ironia della sorte.
Per tanto tempo aveva sognato come sarebbe stato essere posseduta da lui, lasciarsi alle spalle
lo status di vergine per scoprire cosa significasse avere un maschio dentro di s.
Ogni qualvolta si immaginava loro due insieme, aveva sentito una sorta di fuoco, di formicolio
sulla pelle. Ma la realt era stata troppo sconvolgente. Lei era totalmente impreparata, e adesso
rimpiangeva che non fosse durato pi a lungo e che il tutto non fosse stato un po' meno intenso. Aveva
la sensazione che, se Wrath si fosse mosso con pi calma, le sarebbe piaciuto.
Ma, d'altra parte, in quel momento non stava pensando a lei.
Marissa strinse di nuovo le dita a pugno.
Avrebbe fatto a meno di Wrath.
Per voleva che lui avesse un assaggio del dolore che lei aveva dovuto sopportare.
Wrath circond Beth con le braccia e la strinse forte a s, guardando Rhage oltre la sommit
della sua testa. Vederla alleviare le sofferenze del compagno aveva abbattuto ogni sua resistenza.
Affetto per i fratelli, affetto per lui, pens. Era il codice pi antico nella classe dei guerrieri.
Vieni nel mio letto le sussurr all'orecchio.
Lei gli permise di prenderla per mano e di guidarla verso la sua stanza. Una volta dentro, Wrath
chiuse la porta a chiave e spense tutte le candele tranne una.
Poi sciolse la cintura dell'accappatoio che Beth aveva indosso e le fece scivolare gi dalle spalle
la camicia da notte di raso. La pelle nuda di lei riluceva alla luce dell'unica fiammella accesa.
Lui si tolse i calzoni di pelle. E poi insieme si stesero sul letto.
Non voleva sesso. Non ora. Voleva solo avere un po' di conforto, sentire la pelle calda di lei
contro la sua, il respiro che gli accarezzava lieve il petto, i loro cuori che battevano all'unisono. E
voleva ricambiarla con la stessa pace.
Le accarezz i lunghi capelli, morbidi come seta, e inspir a fondo.
Wrath? La voce di lei risuonava armoniosa nel silenzio; gli piaceva sentire la sua gola vibrare
contro i pettorali.
S? disse lui, baciandola sulla testa.
Chi hai perso? chiese Beth cambiando posizione e appoggiando il mento contro il suo torace.
Perso?
Chi ti hanno portato via, i lesser?
Quella domanda giungeva inaspettata, un fulmine a ciel sereno. Ma poi Wrath cap. Beth aveva
visto con i suoi occhi le conseguenze di uno scontro fra un vampiro e i suoi nemici e in qualche modo
aveva intuito che lui non combatteva solo per la sua razza, ma anche per se stesso.
Passarono parecchi minuti prima che riuscisse a rispondere. I miei genitori.
Sent le emozioni di lei passare dalla curiosit al dolore. Mi dispiace.
Ci fu un lungo silenzio.
Che cosa  successo?
Domanda interessante, pens lui. Perch esistevano due versioni. Nel folclore dei vampiri
quella notte sanguinosa aveva assunto ogni sorta di implicazioni eroiche, essendo vista come il preludio
alla nascita di un grande guerriero. Quel racconto fantastico non era opera di Wrath. La sua gente aveva
bisogno di credere in lui, perci aveva creato quello che le serviva per sostenere una fede malriposta.
Soltanto lui conosceva la verit.
Wrath?
Il vampiro pos gli occhi sulla bellezza sfocata del volto di lei. Era difficile resistere alla
gentilezza del suo tono. Beth voleva offrirgli compassione e, per qualche arcano motivo, lui aveva
voglia di accettarla.
 stato prima della mia transizione mormor. Molto tempo fa.
La sua mano si ferm tra i capelli di lei, i ricordi lo assalirono, vividi e raccapriccianti.
Eravamo la Prima Famiglia e credevamo di essere al sicuro dai lesser. Le nostre case erano
ben protette, ben nascoste nelle foreste, e ci trasferivamo in continuazione.
Continu a parlare accarezzandole i capelli.
Era inverno, una gelida notte di febbraio. Uno dei nostri domestici ci trad svelando il luogo in
cui vivevamo. I lesser piombarono nella nostra tenuta massacrando tutti quelli che incontrarono sulla
loro strada prima di abbattere le mura di pietra che la circondavano. Erano un manipolo di quindici o
venti. Non dimenticher mai il fracasso che fecero quando tempestarono di pugni la porta dei nostri
alloggi privati. Mio padre grid per farsi portare le armi, costringendomi a strisciare in una sorta di
intercapedine sotto il pavimento. Mi chiuse dentro appena prima che i lesser abbattessero la porta con
un ariete. Era bravo con la spada, ma loro erano troppi.
Beth gli accarezz il viso. Wrath ud appena le parole dolci che uscivano dalle sue labbra.
Chiuse gli occhi, rivedendo le macabre immagini che avevano ancora la capacit di strapparlo
al sonno. Trucidarono la servit, poi uccisero i miei genitori. Io ho visto ogni cosa attraverso un foro
nel legno. Come ti ho detto, a quei tempi i miei occhi funzionavano meglio.
Wrath...
Mentre succedeva tutto questo, il frastuono era tale che non mi sentirono gridare prosegu lui,
rabbrividendo. Lottavo per liberarmi, spingevo come un pazzo, ma il chiavistello era solido e io ero
debole. Grattavo il legno, l'ho graffiato
fino a spezzarmi le unghie e a sanguinare. Scalciavo... Il respiro si fece sempre pi irregolare,
la pelle si copr di un velo di sudore freddo, il corpo reagiva al ricordo dell'orrore di ritrovarsi
prigioniero in uno spazio tanto angusto.
Dopo che se ne furono andati, mio padre cerc di trascinarsi fino a me. Lo avevano pugnalato
al cuore e lui era... Spir a meno di un metro dal mio nascondiglio, con le braccia protese verso di me.
Io continuai a chiamarlo, senza mai smettere, finch persi la voce. Lo supplicavo di resistere... anche se
dal buco nel pavimento vedevo la luce nei suoi occhi smorzarsi fino a spegnersi del tutto.
Sono rimasto intrappolato l dentro per ore. La notte successiva arrivarono dei vampiri civili e
mi liberarono.
Sent una carezza tenerissima sulla spalla e si port alle labbra la mano di Beth, baciandola sul
palmo.
Prima di andarsene, i lesser avevano spalancato i tendaggi alle finestre.
Quando il sole sorse inondando la stanza, i cadaveri dei vampiri presero fuoco e si ridussero in
cenere. Non mi  rimasto niente da seppellire.
Sent qualcosa sulla faccia. Una lacrima. Di Beth.
Allung una mano per accarezzarle la guancia. Non piangere.
Ma era commosso dalla sua compassione. Perch no?
Perch non cambia niente. Io ho pianto mentre assistevo a quel massacro, e loro sono morti lo
stesso. Si volt su un fianco e la trasse pi vicina a s. Se solo avessi potuto... Mi capita ancora di
sognare quella notte. Sono stato un vigliacco. Avrei dovuto essere l fuori con la mia famiglia, a
combattere.
Ma saresti morto.
Come dovrebbe morire un maschio. Proteggendo i suoi cari. Questo s che  onorevole. Invece
io frignavo nascosto sotto il pavimento sibil disgustato.
Quanti anni avevi?
Ventidue.
Lei si accigli, quasi avesse dato per scontato che fosse molto pi giovane.
 successo prima della tua transizione, vero?
S.
Com'eri, a quel tempo? chiese Beth, lisciandogli i capelli.  difficile immaginarti nascosto
in un posto cos piccolo, grande e grosso come sei adesso.
Ero diverso.
Hai detto che eri debole.
Esatto.
Quindi forse avevi bisogno di essere protetto.
No! grid Wrath montando su tutte le furie. Un maschio deve proteggere, mai il contrario.
Lei si ritrasse di colpo.
Mentre il silenzio si prolungava, Wrath cap che Beth stava riflettendo su quello che lui aveva
fatto. La vergogna lo indusse a staccarsi da lei. Rotol via, sdraiandosi sulla schiena.
Non avrebbe dovuto dirle niente.
Riusciva a immaginare quello che pensava adesso. In fin dei conti, come poteva non essere
disgustata dal suo fallimento? Dal fatto che si era mostrato debole proprio quando la sua famiglia aveva
pi bisogno di lui?
Con un senso di umiliazione si chiese se Beth lo avrebbe ancora voluto, se lo avrebbe ancora
accolto di buon grado dentro la sua calda carne.
O invece per lei era finita, ora che sapeva? Attese che si rivestisse e se ne andasse. Ma lei non si
mosse.
Logico, pens Wrath. La transizione era imminente e lei aveva bisogno del suo sangue. Era una
questione di forza maggiore.
La ud sospirare, al buio, quasi arrendendosi a qualcosa di superiore.
Rimasero a lungo immobili cos, sdraiati l'uno accanto all'altra, vicini ma senza toccarsi; non
avrebbe saputo dire per quanto, ma dovevano essere passate ore. Wrath si assop brevemente; si svegli
di soprassalto quando Beth si spost contro di lui, le gambe nude che si muovevano sopra le sue.
Fu scosso da un impeto di desiderio, che per represse con rabbiosa determinazione.
La mano di Beth gli sfior il petto leggera, poi scese verso il ventre e l'inguine. Lui trattenne il
respiro, subito eccitato, l'erezione tormentosamente prossima al punto in cui lei lo stava toccando.
Il corpo di lei era sempre pi vicino, i seni gli accarezzavano il costato, il monte di Venere gli
sfregava contro la coscia.
Forse era ancora addormentata.
Poi lei lo prese in mano.
Con un gemito, Wrath inarc la schiena.
Le sue dita si muovevano sicure mentre lo accarezzava.
Istintivamente Wrath cerc di toccarla, impaziente di prendere quello che lei sembrava offrirgli,
e lei lo ferm. Si mise in ginocchio e, premendogli i palmi sulle spalle, lo fece ridistendere sul
materasso.
Questa volta  per te sussurr, baciandolo con tenerezza.
Lui quasi non riusciva a parlare. Tu mi vuoi... ancora?
Lei inarc le sopracciglia, confusa. Perch non dovrei?
Con un patetico mugolio misto di sollievo e gratitudine, Wrath fece per prenderla di nuovo, e di
nuovo lei gli imped di avvicinarsi. Lo spinse gi e gli afferr i polsi, sollevandogli le braccia sopra la
testa.
Lo baci sul collo. L'ultima volta che siamo stati insieme tu sei stato molto... generoso. Meriti
lo stesso tipo di trattamento.
Ma il tuo piacere  anche il mio. La voce di lui era velata di desiderio.
Non puoi sapere quanto mi piace farti venire.
Io non ne sarei cos sicura. La sent muoversi, poi la mano di lei gli sfior l'erezione. Con un
gemito soffocato nel petto, lui si inarco sul materasso. Forse una vaga idea ce l'ho disse Beth.
Non sei tenuta a farlo disse con voce strozzata lui, cercando ancora una volta di afferrarla.
Lei si appoggi con tutto il peso sui suoi polsi, tenendolo fermo. Rilassati.
Lascia che sia io a condurre il gioco.
Wrath rimase a fissarla incredulo, in spasmodica attesa di quello che sarebbe seguito, mentre lei
premeva le labbra sulle sue.
Voglio farti mio mormor Beth. Con una pressione vellutata gli infil la lingua in bocca,
penetrandolo. Scivol dentro e fuori come se lo stesse scopando.
Lui si irrigid.
A ogni nuova spinta, lei affondava sempre pi dentro di lui, dentro il suo corpo, dentro il suo
cervello. Dentro il suo cuore.
Lo stava possedendo, lo stava facendo suo, gli stava lasciando il suo marchio addosso.
Quando si stacc dalla sua bocca pass a leccargli il collo. Gli succhi i capezzoli. Fece
scorrere con delicatezza le unghie sul ventre. Gli mordicchi le ossa del bacino.
Lui si aggrapp alla testata del letto e tir con forza, facendo vibrare e scricchiolare
l'intelaiatura.
Ondate di calore rovente lo indussero a credere che stesse per perdere i sensi. Sudava a pi non
posso. Il cuore gli martellava nel petto con tale violenza che cominci a saltare dei battiti.
Dalle labbra gli uscirono delle parole, un flusso di coscienza nell'antico idioma, un'espressione
gutturale di quello che lei gli stava facendo.
Di quanto fosse bella ai suoi occhi.
Nell'attimo in cui gli prese in bocca il membro in erezione, lui fu sul punto di venire. In preda
agli spasmi, grid. Lei si ritrasse, dandogli il tempo di riprendersi.
Quindi lo sottopose a un'autentica tortura.
Sapeva esattamente quando fermarsi e quando ricominciare. La combinazione di quella bocca
umida sulla turgida sommit del pene e delle mani che si muovevano su e gi lungo la verga era un
attacco incrociato che lui riusc a reggere a stento. Pi e pi volte lo port sull'orlo dell'orgasmo, finch
fu ridotto a supplicarla.
Alla fine Beth si mise a cavallo del suo inguine, rimanendo sospesa sopra di lui. Wrath abbass
lo sguardo sui loro corpi avvinti. Le cosce di lei erano completamente divaricate sopra l'erezione
turgida, palpitante, e lui rischi di perdere il controllo.
Prendimi mugol, implorante. Ti prego.
Beth lo fece scivolare dentro di s, una sensazione che lui percep in tutto il corpo. Tesa,
bagnata e calda, lei lo avvilupp completamente. Cominci a muoversi avanti e indietro a un ritmo
lento, regolare, e lui non resistette a lungo.
Quando venne, gli parve di spezzarsi in due: l'esplosione di energia che si sprigion gener
un'onda d'urto che invest l'intera stanza, scuotendo i mobili e spegnendo l'unica candela accesa.
Quella era la prima volta che qualcuno si prendeva tanto disturbo per farlo godere, si rese conto
Wrath; gli sembrava di librarsi lentamente sopra la terra.
Gli veniva voglia di piangere al solo pensiero che lei lo volesse ancora.
Al buio Beth sorrise nell'udire il gemito di Wrath quando il suo corpo venne scosso dai fremiti.
La violenza dell'orgasmo la fece venire a sua volta; si lasci cadere sopra il suo petto ansimante,
mentre deliziose ondate di piacere le toglievano il respiro.
Temendo di essere troppo pesante, fece per spostarsi, ma lui la blocc tenendola per i fianchi.
Le parl in una bellissima cascata di suoni che lei non cap.
Come?
Resta dove sei disse in inglese Wrath.
Beth si sistem meglio sopra di lui, rilassandosi completamente. Ora stava bene.
Si chiese che cosa le avesse detto mentre facevano l'amore, ma il tono della sua voce, rispettoso,
adorante, era gi abbastanza eloquente.
Qualunque cosa fosse, erano le parole di un innamorato.
La tua lingua  bellissima mormor.
Non ci sono parole degne di te.
La sua voce suonava diversa. Lui le sembrava diverso.
Niente pi barriere, pens Beth. In quel momento tra loro non c'erano pi barriere. Quella sua
abitudine di stare sempre in guardia, sempre all'erta, sempre sul chi vive, quelle sue difese da predatore
erano scomparse.
In modo del tutto inaspettato, lei sent crescere dentro di s un istinto protettivo nei suoi
confronti.
Era strano provare un sentimento simile per qualcuno fisicamente tanto pi forte di lei. Ma lui
aveva bisogno di essere salvaguardato. In quell'attimo di pace, nel buio fitto, lei percepiva tutta la sua
vulnerabilit. Il suo cuore era quasi a portata di mano.
Dio, che storia terrificante la morte dei suoi genitori!
Wrath?
Hmm?
Voleva ringraziarlo per avergliela raccontata, ma temeva di rovinare la fragile comunione che si
era creata tra loro.
Ti ha mai detto nessuno quanto sei bello?
Lui ridacchi. I guerrieri non sono belli.
Invece tu lo sei. Per me sei bellissimo. Lui smise di respirare.
Poi la scost da s. Con un movimento repentino scese dal letto e, qualche istante dopo, in
bagno si accese una luce fioca. Beth ud scorrere l'acqua.
Doveva saperlo che non sarebbe durata, ma aveva lo stesso voglia di piangere.
Cerc a tentoni i suoi abiti, li trov e si vest.
Quando Wrath usc dal bagno lei si stava gi avviando verso la porta.
Dove stai andando?
Al lavoro. Non so che ora sia, ma di solito attacco verso le nove, quindi sono certa di essere in
ritardo.
In quell'oscurit non ci vedeva bene, comunque alla fine trov la porta.
Non voglio che tu te ne vada. Wrath le era gi accanto, la sua voce la fece trasalire.
Io ho una vita. Ho bisogno di tornare alla mia vita.
La tua vita  qui.
No.
Cerc a tastoni i chiavistelli, ma non riusc a spostarli di un solo millimetro, nemmeno
spingendo con tutte le forze.
Vuoi lasciarmi uscire s o no? farfugli.
Beth... Le prese le mani tra le sue costringendola a fermarsi. Le candele si accesero
all'improvviso, assecondando il suo desiderio di farsi vedere bene da lei. Mi dispiace di non avere...
un carattere pi facile.
Lei si liber dalla stretta. Non era mia intenzione metterti in imbarazzo.
Volevo solo che sapessi cosa provavo, tutto qua.
E io trovo difficile credere che tu non mi trovi disgustoso.
Beth lo guard incredula. Santo cielo! E perch mai dovrei trovarti disgustoso?
Perch sai cosa  successo.
Con i tuoi genitori? Lei lo guard a bocca aperta. Vediamo di chiarirci su questo punto. Tu
pensi che io debba essere disgustata perch sei stato costretto ad assistere impotente al massacro di tua
madre e di tuo padre?
Io non ho fatto nulla per salvarli ringhi lui.
Ma eri chiuso a chiave sotto il pavimento.
Sono stato un vigliacco.
Niente affatto. Spazientirsi era ingiusto, probabilmente, ma perch Wrath non riusciva a
vedere il passato con maggiore lucidit? Come fai a dire...
Ho smesso di gridare! La sua voce riecheggi per tutta la stanza, facendola sobbalzare.
Come? sussurr Beth.
Ho smesso di gridare. Quando i lesser hanno finito di massacrare i miei genitori e i doggen, io
ho smesso di gridare. Loro hanno cercato dappertutto, hanno perlustrato in ogni stanza. Stavano
cercando me. E io sono rimasto zitto.
Mi sono tappato la bocca con la mano e ho pregato che non mi trovassero.
Ma  naturale disse con dolcezza lei. Tu volevi semplicemente vivere.
No ribatt con forza lui. Io avevo paura di morire. Beth avrebbe voluto toccarlo, ma era
certa che lui l'avrebbe respinta.
Ma perch non capisci, Wrath? Tu eri solo una vittima, proprio come il resto della tua
famiglia. L'unica ragione per cui oggi sei qui  che tuo padre ti amava a tal punto da metterti in salvo.
Sei rimasto zitto perch volevi sopravvivere. Non c' niente di cui vergognarsi.
Mi sono comportato da vigliacco.
Non essere ridicolo! Avevi appena assistito all'assassinio dei tuoi genitori! Beth scosse la
testa; la frustrazione rendeva tagliente il tono della sua voce. Stammi bene a sentire... tu devi
riesaminare quello che  successo. Hai lasciato che quelle ore terribili ti segnassero, e chi potrebbe
fartene una colpa?
Per vedi le cose in modo completamente sbagliato. Completamente sbagliato.
Lascia perdere le stupidaggini sull'onore del guerriero e cerca di essere pi indulgente con te
stesso. Silenzio.
Oh, cavolo. L'aveva combinata grossa. Wrath si era finalmente aperto con lei e lei gli aveva
risbattuto in faccia tutta la sua vergogna. Bel modo di incoraggiare l'intimit tra loro due.
Wrath, scusami, non avrei dovuto...
Lui la interruppe bruscamente. La voce e il volto erano duri come la pietra.
Nessuno mi ha mai parlato come hai fatto tu.
Oh, merda.
Mi dispiace davvero.  solo che proprio non riesco a capire perch...
Wrath la prese tra le braccia e la strinse forte, ricominciando a parlare in quella sua lingua
misteriosa. Quando si stacc da lei concluse il suo monologo con qualcosa tipo leelan.
 la parola che i vampiri usano per dire "stronza"? domand Beth.
No, tutto il contrario rispose lui, baciandola. Diciamo solo che io ti rispetto enormemente,
anche se non posso essere d'accordo con l'interpretazione che dai del mio passato.
Lei gli mise la mano sul collo. Per dovrai accettare il fatto che tutto quello che ti  successo
non cambia in alcun modo la stima che nutro nei tuoi confronti.
Sebbene io sia profondamente addolorata per te, per la tua famiglia e per quello che tutti voi
avete dovuto passare.
Lunga pausa.
Wrath? Ripeti dopo di me: "S, Beth, capisco, e credo nella sincerit dei sentimenti che provi
per me". Forza! Altra pausa. Subito, senza aspettare.
S brontol a denti stretti lui.
Dio, se avesse serrato ancora un po' la mascella gli sarebbero saltati via i denti davanti.
S che cosa?
S, Beth.
"Credo che tu sia stata sincera quando hai detto quello che provi per me."
Avanti, dillo.
Mugugnando, Wrath arriv in fondo alla frase. Bravo.
Sei tosta, lo sai?
Far meglio a esserlo, se devo starti vicina.
All'improvviso lui le prese il volto tra le mani. Lo voglio disse con forza.
Che cosa.
Che tu mi stia vicina.
Lei trattenne il respiro. Un barlume di speranza si accese nel suo petto.
Veramente?
Lui chiuse quei suoi occhi luminosi scrollando il capo. S.  stupido, cazzo.
 pazzesco.  pericoloso.
Quindi s'inserisce perfettamente nella storia della tua vita.
Wrath riapr gli occhi, scoppi a ridere e la guard. S, pi o meno.
Quello sguardo le spezzava il cuore tanto era tenero.
Beth, io voglio stare con te, ma tu devi capire che cos diventerai un bersaglio. E io non so
come fare a proteggerti. Non so come accidenti...
Troveremo una soluzione lo interruppe lei. Possiamo farcela, insieme.
Lui la baci.
A lungo. Lentamente. Con tenerezza infinita.
Allora adesso rimani? le chiese.
No. Devo proprio andare al lavoro.
Non voglio che tu te ne vada disse Wrath prendendole il mento fra le dita.
Detesto non poter uscire con te di giorno.
Ma i chiavistelli si sbloccarono e la porta si apr.
Mi spieghi come fai? chiese Beth.
Devi tornare prima che faccia buio. Non era un invito, tutt'altro. Era un ordine.
Torner a una cert'ora dopo il tramonto. Lui ringhi.
E prometto di chiamarti se dovesse succedere qualcosa di strano. Rote gli occhi. Cribbio,
doveva rivedere il significato di quella parola. O meglio, di pi
strano.
Non sono tranquillo.
Star attenta promise Beth. Poi lo baci e si avvi su per le scale. Sentiva ancora su di se gli
occhi di Wrath quando spinse il quadro e usc in salotto.
CAPITOLO 32
Beth and a casa, diede da mangiare a Boo e arriv in ufficio subito dopo mezzogiorno. Per una
volta non stava morendo di fame e lavor durante la pausa pranzo. Be', pi o meno. Non riusc
veramente a concentrarsi e per lo pi si limit a spostare da un punto all'altro della scrivania le pile di
fogli che vi erano ammucchiati.
Nel corso della giornata Butch le lasci due messaggi in cui confermava l'appuntamento da lei,
quella sera, intorno alle otto. Alle quattro Beth decise di annullare l'incontro. Non ne sarebbe venuto
fuori niente di buono. Lei non avrebbe mai consegnato Wrath alla polizia, e se credeva che Ossoduro
l'avrebbe trattata con i guanti solo perch lei gli piaceva e perch erano a casa sua, be', si stava
illudendo.
Tuttavia non aveva intenzione di fare lo struzzo nascondendo la testa nella sabbia. Sapeva che
la polizia l'avrebbe chiamata per interrogarla. Come poteva essere diversamente? Fino a quando Wrath
restava un sospettato lei si trovava in una posizione delicata. Doveva cercarsi un buon avvocato e
aspettare di essere convocata.
Di ritorno dalla fotocopiatrice guard fuori dalla finestra. Il cielo del tardo pomeriggio era
nuvoloso, e nell'aria pesante, biancastra, aleggiava la promessa di un violento temporale. Fu costretta a
distogliere lo sguardo. Gli occhi le facevano male e il fastidio non diminu nemmeno quando batt
ripetutamente le palpebre.
Tornata alla sua scrivania, butt gi due aspirine e chiam la centrale in cerca di Butch. Quando
seppe da Ricky che era stato messo in congedo non retribuito chiese di parlare con Jos. Il detective
prese subito la chiamata.
La sospensione di Butch. Quando  successo? indag Beth.
Ieri pomeriggio.
Lo licenzieranno?
In via ufficiosa?  probabile.
Quindi alla fine Butch non si sarebbe presentato a casa sua. Dove sei, adesso, bellezza? volle
sapere Jos. Al lavoro.
 una bugia? Il tono di Jos era triste, non polemico. Controlla sul tuo identificatore di
chiamata.
Il poliziotto fece un profondo sospiro. Devo chiederti di venire qui.
Lo so. Puoi lasciarmi un po' di tempo per cercare un avvocato?
Pensi di averne bisogno?
S.
Jos imprec. Devi mollare quel tizio.
Ti richiamo dopo.
Ieri notte  stata ammazzata un'altra prostituta. Stesso modus operandi.
La notizia la indusse a riflettere. Non avrebbe saputo dire cosa aveva combinato Wrath quando
era uscito. Ma che utilit poteva avere per lui una prostituta morta?
Va be', due prostitute morte.
L'ansia schizz alle stelle facendole pulsare le tempie.
Per proprio non ce lo vedeva, Wrath, a sgozzare una povera donna indifesa per poi lasciarla a
morire in un vicolo. Lui era micidiale, non malvagio.
D'accordo, operava al di fuori della legge, eppure Beth non riusciva a immaginarselo mentre
toglieva la vita a qualcuno che non lo aveva minacciato.
Specialmente dopo quanto era accaduto ai suoi genitori.
Ascolta, Beth sospir Jos. Non c' bisogno che ti dica quanto  seria la situazione.
Quell'uomo  il nostro principale sospettato in tre casi di omicidio, e ostacolare la giustizia  un'accusa
grave. Mi dispiace, ma dovr metterti dietro le sbarre.
Ieri sera non ha assassinato nessuno ribatt Beth. Aveva il voltastomaco.
Quindi ammetti di sapere dove si trova.
Adesso devo andare, Jos.
Beth, per favore, non proteggerlo.  pericoloso...
Non ha ucciso lui quelle donne.
Lo pensi tu.
Sei stato un vero amico, Jos.
Maledizione! sbott il detective, poi aggiunse un paio di imprecazioni in spagnolo. Trovati
alla svelta un avvocato, Beth.
Lei riattacc, afferr la borsa e spense il computer. L'ultima cosa che voleva era vedere Jos
piombarle l in ufficio e trascinarla via in manette. Doveva correre a casa, prendere dei vestiti e tornare
da Wrath al pi presto possibile.
E sparire insieme? Cos, semplicemente. Forse quella era la sola alternativa a loro disposizione.
Perch presto o tardi la polizia li avrebbe rintracciati.
Quando usc in Trade Street aveva un nodo allo stomaco e l'afa le risucchi subito tutta
l'energia. Non appena mise piede nel suo appartamento si vers un bicchiere d'acqua ghiacciata; prov
a berla, ma il suo intestino si chiuse.
Probabilmente si era beccata un qualche virus. Prese due Tums e le torn in mente Rhage. Forse
era stato lui ad attaccarle qualcosa.
Dio, gli occhi le facevano un male terribile.
Doveva cominciare subito a preparare i bagagli, lo sapeva, eppure si liber della tenuta da
lavoro, si infil una T-shirt e un paio di pantaloncini corti e si sedette sul futon. Voleva solo tirare un
po' il fiato ma, una volta seduta, non riusc pi a muoversi.
Con la mente annebbiata, come se i circuiti del suo cervello fossero sul punto di andare in tilt,
ramment la ferita di Wrath. Alla fine non le aveva detto come se l'era procurata. E se aveva veramente
aggredito la prostituta e la donna aveva reagito?
Si premette le dita sulle tempie mentre un'ondata di nausea le riempiva la gola di bile. Davanti
agli occhi le baluginavano delle luci.
No, non era influenza. Si era beccata un'emicrania da guinness dei primati.
Wrath rifece il numero per l'ennesima volta.
Evidentemente Tohrment stava controllando l'identificatore di chiamata ed evitava di
rispondere.
Maledizione. Scusarsi gli faceva schifo, ma questa volta voleva farlo sul serio.
Perch sarebbe stata una vera bomba.
Si port il cellulare a letto e si appoggi contro la testiera. Aveva voglia di chiamare Beth. Cos,
tanto per sentire la sua voce.
Gi, e lui era quello convinto di poter levare tranquillamente le tende dopo la sua transizione?
Riusciva a malapena a starle lontano per un paio d'ore!
Cristo santo, si era preso proprio una cotta in piena regola per quella femmina. Era incredibile
quello che gli era uscito di bocca l'ultima volta che avevano fatto l'amore. E non contento di tante
smancerie le aveva pure detto che lei era la sua leelan, proprio la ciliegina sulla torta.
Tanto valeva ammetterlo. Tutto lasciava pensare che si stesse innamorando.
E, se questo non fosse gi abbastanza scioccante, lei era per met umana.
Oltre a essere la figlia di Darius.
Ma come poteva non adorarla? Era dotata di una forza di volont che non aveva niente da
invidiare alla sua. Ripens al modo in cui gli aveva tenuto testa, discutendo con lui del suo passato. In
pochissimi avrebbero osato tanto, e lui sapeva da dove le derivava tanto coraggio. Suo padre
probabilmente avrebbe fatto lo stesso.
Quando il cellulare squill, rispose senza esitare. S?
Abbiamo un problema. Era Vishous. Ho appena letto il giornale: un'altra prostituta morta in
un vicolo, dissanguata.
E allora?
Sono entrato nel database del coroner. In entrambi i casi le femmine presentano dei segni di
morsi sul collo.
Cazzo! Zsadist.
L'ho pensato anch'io. Continuo a ripetergli che deve cercare di trattenersi...
Devi fargli un discorsetto.
Lo far stanotte stessa. Di' agli altri di venire subito qui. Ho intenzione di rimetterlo in riga
davanti a tutti.
Ottimo piano. Cos poi noi potremo staccarti le mani dalla sua gola quando comincer a
prenderti a male parole.
Ehi, sai per caso dov' Tohr? Non riesco a trovarlo.
Non ne ho idea, ma se vuoi passo da casa sua prima di venire. Tanto  sulla strada.
Fallo. Stasera lo voglio qui disse Wrath, e riattacc.
Dannazione. Qualcuno doveva mettere una museruola a Zsadist. O
conficcargli un pugnale nel petto.
Butch ferm la macchina con tutta calma. Non aveva nessuna vera speranza di trovare Beth in
casa, comunque si avvicin lo stesso al portone principale e suon il citofono. Nessuna risposta. Ma
che sorpresa.
Gir intorno al palazzo e attravers il cortile. Era gi buio, quindi il fatto che nell'appartamento
di Beth le luci fossero spente non era incoraggiante.
Facendosi schermo con le mani, cerc di sbirciare all'interno dalla porta a vetri.
Beth! Oh, Dio!
Beth era riversa a faccia in gi sul pavimento, un braccio allungato davanti a s verso un
telefono fuori dalla sua portata. Le gambe in una posa scomposta, come se si fosse contorta in preda al
dolore.
No! grid il poliziotto, picchiando sul vetro.
Lei si mosse leggermente, come se lo avesse sentito.
Butch si avvicin a una finestra, si tolse una scarpa e si mise a batterla sul vetro finch non si
incrin e and in frantumi. Quando infil la mano all'interno per sbloccare la serratura si tagli, ma per
soccorrere Beth era pronto anche a perdere un braccio. Si precipit all'interno andando a sbattere contro
un tavolo.
Beth! Mi senti?
Lei apr la bocca. Le labbra si muovevano con estrema lentezza, ma non ne usciva alcun suono.
Butch controll se c'era del sangue ma non ne vide, quindi con cautela la fece rotolare sulla
schiena. Era pallida come un morto, sudaticcia, in stato di semincoscienza. Quando apr gli occhi, not
che aveva le pupille completamente dilatate.
Le spalanc le braccia in cerca di segni di punture. Niente, ma non aveva intenzione di perdere
tempo a levarle le scarpe per controllare fra le dita dei piedi.
Prese il cellulare e chiam il 911.
Non appena il servizio d'emergenza rispose non si perse in chiacchiere. Ho qui una probabile
overdose.
Beth alz faticosamente un braccio scuotendo la testa. Stava cercando di levargli il telefono di
mano.
Stai ferma, piccola. Adesso ci penso io...
La voce dell'operatore lo interruppe. Signore? Pronto?
Portami da Wrath mugol Beth.
Scordatelo.
Mi scusi? disse l'operatore. Signore, pu dirmi che cosa sta succedendo?
Un caso di overdose, credo eroina. Ha le pupille fisse e dilatate. Non ha ancora vomitato...
Wrath, devo andare da Wrath.
... ma entra ed esce dallo stato di incoscienza...
A quel punto Beth si sollev dal pavimento di scatto e gli strapp di mano il cellulare. Sto per
morire...
Neanche per sogno! grid Butch.
Lei lo afferr per la camicia. Tremava tutta, aveva il davanti della maglietta macchiato di
sudore. Ho bisogno di lui.
Il poliziotto la guard dritto negli occhi.
Si era sbagliato. Sbagliato di grosso. Quella non era un'overdose, era una crisi di astinenza.
Scosse la testa. No, piccola.
Ti prego. Ho bisogno di lui. Morir. All'improvviso si raggomitol in posizione fetale, come
se una fitta di dolore l'avesse piegata in due. Il cellulare le scivol di mano. Butch... ti prego.
Cazzo. Stava proprio male.
Se la portava al pronto soccorso rischiava di morire per strada o mentre aspettava di essere
visitata. E il metadone serviva a placare i dolori da crisi d'astinenza, non a salvare un drogato che stava
precipitando in caduta libera.
Cazzo.
Aiutami.
Che Dio lo stramaledica sbott Butch.  lontano?
Wallace.
Avenue?
Lei annu.
Butch non poteva permettersi di pensare, la prese in braccio e la port fuori attraversando il
cortile. Lo avrebbe inchiodato, quel bastardo.
Wrath incroci le braccia al petto e si appoggi contro il muro del salotto. In piedi, tutt'intorno a
lui, i membri della confraternita aspettavano che parlasse.
C'era anche Tohr, che per, da quando era entrato insieme a Vishous, si era rifiutato di
incrociare lo sguardo del capo.
E va bene, pens Wrath, allora sistemeremo la cosa in pubblico.
Fratelli miei, abbiamo due faccende da sistemare esord guardando in faccia Tohr. Ho
offeso gravemente uno di voi. Quindi, in conformit alla tradizione, offro un rytho a Tohrment.
Di colpo Tohr si fece attento. Gli altri erano ugualmente sorpresi.
Era un gesto senza precedenti, e Wrath lo sapeva bene. Un rytho era essenzialmente un tiro
libero, e il vampiro a cui veniva offerto poteva scegliere l'arma: pugno, pugnale, pistola o catene. Era
una maniera rituale di ripristinare l'onore leso, valida sia per la vittima sia per il responsabile
dell'offesa. Entrambi potevano uscirne purificati.
Lo shock, palpabile nella stanza, non derivava tanto dall'atto in s. I fratelli conoscevano bene il
rituale. Data la loro natura aggressiva, ciascuno di loro, prima o poi, aveva offeso a morte qualcun
altro.
Wrath, per, per quanti peccati avesse commesso non aveva mai offerto un rytho a nessuno.
Perch, secondo la legge dei vampiri, chiunque levasse un braccio o un'arma contro di lui poteva essere
condannato a morte.
Ascoltami bene, Tohrment. Di fronte a questi testimoni disse forte e chiaro Wrath, io ti
assolvo da ogni conseguenza. Accetti?
Tohr chin il capo, infil le mani nelle tasche dei pantaloni di pelle e scosse lentamente la testa.
Io non posso colpirti, mio signore.
E non puoi neppure perdonarmi, giusto?
Non lo so.
Non ti biasimo per questo. Quanto avrebbe voluto che Tohr accettasse!
Avevano bisogno entrambi di rappacificarsi. Ti far di nuovo la stessa offerta in un altro
momento.
E io rifiuter sempre.
Cos sia disse Wrath, fulminando poi Zsadist con un'occhiataccia torva. E
adesso veniamo alla tua stramaledetta vita amorosa.
Z, in piedi dietro il suo gemello, si fece avanti con tutta calma. Se c' qualcuno che si 
scopato la figlia di Darius, quello sei tu, non io. Qual  il problema?
Un paio dei fratelli imprecarono sottovoce.
Wrath scopr le zanne.
Questa te la far passare, Z, solo perch so quanto ti piace essere picchiato, e non sono
dell'umore adatto per farti felice ribatt, e si mise in posizione di attacco, nel caso l'altro vampiro gli si
fosse avventato contro. Voglio che tu ti dia una calmata con le puttane. O per lo meno vedi di non
lasciare tracce in giro, dopo che hai finito.
Cosa stai farneticando?
Non abbiamo bisogno di attirare l'attenzione.
Zsadist si volt a guardare Phury, il quale disse: I cadaveri. La polizia li ha trovati.
Quali cadaveri?
Wrath scosse la testa. Cristo, Z, pensi davvero che gli sbirri sorvoleranno su due donne lasciate
a morire dissanguate in un vicolo?
Zsadist avanz verso Wrath; adesso i due vampiri erano talmente vicini che i loro petti si
toccavano. Io non ne so un cazzo di niente di tutta questa storia.
Annusami. Sto dicendo la verit.
Wrath inspir a fondo. Sent l'odore dello sdegno, un'ondata penetrante che gli invase le narici
come se qualcuno gli avesse spruzzato addosso deodorante agli agrumi. Non c'era traccia di ansia,
nessun sotterfugio emotivo.
Il guaio era che Z non era solo un assassino spietato e brutale, era anche un bugiardo
matricolato.
Ti conosco troppo bene sibil Wrath, per credere a una sola parola di quello che dici.
Z cominci a ringhiare e allora Phury si mosse in fretta, stringendo un braccio poderoso intorno
al collo del gemello e trascinandolo indietro.
Calma, Z lo ammon.
Zsadist afferr il polso del gemello e, con uno strattone, si liber. Trasudava odio da tutti i pori.
Uno di questi giorni, mio signore, io ti...
Venne interrotto da un fragore di cannonate che colpivano il muro.
Qualcuno stava tempestando il portone di pugni.
I fratelli uscirono dal soggiorno trasferendosi tutti insieme nell'ingresso, i loro passi pesanti
accompagnati dal clangore delle armi che venivano estratte e caricate.
Wrath controll il monitor sulla parete.
Quando vide Beth tra le braccia dello sbirro trattenne il respiro. Spalanc il portone e fece per
afferrarla, mentre l'umano si precipitava dentro.
Ci siamo, pens. Beth era in piena transizione.
Il poliziotto fremeva di rabbia mentre il peso della ragazza veniva trasferito dall'uno all'altro.
Maledetto figlio di puttana! Come hai potuto farle questo?
Wrath non si prese la briga di rispondere. Stringendo Beth tra le braccia, si apr in fretta un
varco in mezzo al gruppo compatto di vampiri. Avvertiva il loro stupore, ma non aveva la minima
intenzione di fermarsi a dare spiegazioni.
Nessuno deve uccidere l'umano a parte me sbrait. E non lasciatelo uscire da questa casa
finch non sar tornato.
Poi attravers in poche falcate il salotto, spinse da parte il quadro e corse gi per le scale il pi
in fretta possibile.
Era essenziale non perdere tempo.
Butch guard lo spacciatore sparire con in braccio Beth. La testa della ragazza ballonzolava su e
gi mentre si allontanavano in tutta fretta, i lunghi capelli di lei come un drappo di seta che sventolava.
Per un attimo rimase paralizzato, combattuto tra la voglia di mettersi a urlare e il bisogno di
piangere. Che spreco. Che spreco terribile.
Poi alle sue spalle ud scattare la serratura della porta e si rese conto di essere circondato da
cinque tra i pi grossi e pericolosi bastardi che avesse mai visto.
Una mano pesante come un'incudine gli cal sulla spalla. Cosa ne direbbe di restare per
cena?
Butch alz gli occhi. Il tizio che aveva parlato portava un berretto da baseball e aveva un segno
- un tatuaggio? - sulla faccia.
Cosa ne direbbe di essere lei la cena? disse un altro che sembrava una specie di modello.
La rabbia lo vinse di nuovo, gonfiandogli i muscoli.
Si tir su i calzoni.
Questi qui hanno voglia di giocare? pens. Benone. Gi che siamo in ballo, balliamo.
Li guard dritti negli occhi uno dopo l'altro. Prima i due che avevano parlato, poi un terzo
dall'aspetto relativamente normale che si teneva in disparte, quindi uno con una criniera di capelli
incredibile, il genere di roba per cui una donna avrebbe pagato centinaia di bigliettoni da qualche
parrucchiere alla moda.
E l'ultimo.
Butch fiss la faccia deturpata dalla cicatrice. Due occhi neri lo fissavano torvi, sostenendo il
suo sguardo.
Quello l, pens,  l'unico da tenere d'occhio sul serio.
Con una scrollata di spalle si liber dalla stretta del tizio con il berretto.
Ditemi una cosa, ragazzi disse strascicando le parole. Tutto quel cuoio lo portate per
eccitarvi a vicenda?  una specie di roba da macho, per voi?
Venne subito sbattuto con estrema violenza contro la porta.
Il modello spinse la faccia perfetta contro la sua sibilando: Se fossi in te, starei molto attento a
quello che dici.
Perch prendersi tanto disturbo, visto che ci siete gi voi a farlo al posto mio? Vuoi baciarmi,
adesso?
L'altro emise un ringhio come Butch non ne aveva mai sentiti in vita sua.
Okay, okay intervenne quello che sembrava il pi normale del gruppo, facendo un passo
avanti. Stai indietro, Rhage. Ehi, vediamo di darci una calmata.
Ci volle un minuto buono prima che il modello si convincesse a lasciar perdere.
Ecco, cos va bene. Stiamo calmi bofonchi Mr Normal dando una pacca sulla schiena del
compare prima di guardare Butch. E tu fai un favore a te stesso: chiudi il becco.
Il detective si strinse nelle spalle. Il biondino muore dalla voglia di mettermi le mani addosso.
Non posso farci niente.
Il biondino si scagli di nuovo contro Butch e questa volta Mr Normal lo lasci fare, alzando gli
occhi al cielo.
Il pugno che lo colp all'altezza della mascella gli fece voltare la testa dall'altra parte. Il dolore
che ne scatur fece esplodere in tutta la sua violenza la rabbia. La paura per Beth, l'odio accumulato
contro quei malviventi, la frustrazione per il suo lavoro... venne fuori tutto insieme. Il poliziotto
agguant l'avversario, ben pi robusto, e lo gett sul pavimento.
Per un attimo l'altro rimase interdetto, quasi non si aspettasse una mossa cos veloce e potente, e
Butch approfitt dell'esitazione. Prima si vendic colpendolo alla bocca, quindi lo afferr per la gola.
Un istante dopo si ritrov sdraiato sulla schiena con il biondino seduto sul petto.
Il vampiro prese tra le mani la faccia del poliziotto e cominci a stringere, a stritolare. Era quasi
impossibile respirare e Butch boccheggi a vuoto.
Forse andr a cercare tua moglie disse il biondino e me la far un paio di volte. Cosa ne
dici?
Io non ho moglie.
Allora andr a cercare la tua ragazza.
Butch riusc a inspirare un po' d'aria. Non ho nessuna donna.
Allora se le pollastre non vogliono scoparsi uno come te, che cosa ti fa pensare che voglia
farlo io?
Speravo di farti incazzare.
Due occhi di un incredibile blu elettrico si socchiusero in una fessura.
Dovevano essere lenti a contatto, pens Butch. Nessuno poteva avere gli occhi di quel colore.
E perch mai? indag il biondino.
Se ti avessi attaccato per primo Butch si riemp i polmoni d'aria, i tuoi compari non ci
avrebbero lasciato il tempo di fare a botte. Mi avrebbero fatto fuori subito, senza neppure darmi il
tempo di sfiorarti.
Il biondino allent leggermente la presa e scoppi a ridere mentre toglieva all'avversario il
portafogli, le chiavi e il cellulare.
Sapete, questo scemo mi sta quasi simpatico disse con voce strascicata.
Qualcuno si schiar la gola in modo alquanto forzato.
Il biondino si rimise in piedi con un balzo e Butch rotol su se stesso, ansimando. Quando
guard in su credette di avere le allucinazioni.
In piedi nell'atrio c'era un ometto anziano in livrea con in mano un vassoio d'argento.
Domando scusa, signori. La cena verr servita tra una quindicina di minuti.
Ehi, quelle sono le crespelle agli spinaci che mi piacciono tanto? chiese il biondino
allungando le mani verso il vassoio.
S, signore.
Cavolo, scottano.
Gli altri si raggrupparono intorno al maggiordomo prendendo gli stuzzichini insieme a dei
tovagliolini da cocktail, come se non volessero sbriciolare per terra.
Dove accidenti era finito?
Posso chiedervi un favore? aggiunse il maggiordomo.
Mr Normal annu con vigore. Portaci un altro vassoio di questa roba e ti ammazziamo tutti
quelli che vuoi.
Gi, c'era da aspettarselo che quel tizio non fosse normale. Non del tutto.
Il domestico sorrise, quasi commosso. Se avete intenzione di far sanguinare l'umano, sareste
cos cortesi da spostarvi nel cortile sul retro?
Nessun problema rispose Mr Normal infilandosi in bocca un'altra crespella. Caspita, Rhage,
hai proprio ragione. Questa roba  da urlo.
CAPITOLO 33
Wrath stava perdendo ogni speranza. Non riusciva a far rinvenire Beth.
E la pelle della ragazza diventava ogni minuto pi fredda.
La scosse di nuovo sul letto. Beth! Beth! Riesci a sentirmi?
Le mani di lei si contrassero, ma lui ebbe la sensazione che fossero spasmi involontari.
Avvicin un orecchio alla sua bocca. L'aria continuava a uscire, ma a intervalli lunghi. Troppo lunghi.
E la forza dell'espirazione era debole. Troppo debole.
Maledizione! Si scopr il polso e stava per affondarvi le zanne quando si rese conto che
voleva tenerla stretta, se era in grado di bere. Quando fosse stata in grado di bere.
Si slacci il fodero, estrasse un pugnale e si tolse la camicia. Si tast il collo finch trov la
giugulare. Premette la punta del coltello sulla pelle e si tagli. Il sangue sgorg subito, docile, in un
fiotto abbondante.
Avvicin la punta di un dito al taglio, la intinse nel sangue e poi la port alle labbra di Beth.
Quando gliela infil delicatamente in bocca, la lingua di lei non ebbe nessuna reazione.
Beth bisbigli. Torna da me.
Ripet l'operazione cercando di farle bere il suo sangue.
Non morire, maledizione! Le candele guizzarono nella stanza. Io ti amo, accidenti a te!
Accidentaccio a te, non arrenderti!
Adesso Beth aveva la pelle cianotica, persino lui riusciva a vedere che il suo colorito stava
cambiando.
Dalle labbra gli uscirono preghiere angosciate, antiche preghiere nella lingua dei suoi avi.
Preghiere che credeva di avere dimenticato. Lei non si muoveva. Il Fado stava per inghiottirla.
Wrath grid in preda a una rabbia cieca, afferrandola con forza e scuotendola fino a ridurle i
capelli in un groviglio. Beth! Io non ti lascer andare!
Ti seguir anch'io, piuttosto...
Con un gemito la strinse a s. Mentre cullava avanti e indietro quel corpo gelido, i suoi occhi
ciechi fissavano il muro nero che aveva davanti.
Marissa si vest con particolare cura, decisa a dare il meglio di s per il primo pasto serale.
Dopo aver passato in rassegna il guardaroba, scelse un lungo abito di chiffon color panna. Lo aveva
acquistato la stagione precedente dalla collezione Givenchy, ma non lo aveva mai indossato. Il corpetto
era aderente e un po' troppo scollato per i suoi gusti, anche se il taglio in stile impero garantiva un
effetto complessivo assolutamente castigato.
Si ravvi i capelli con vigorosi colpi di spazzola lasciandoli ricadere sciolti sulle spalle. Erano
molto lunghi, ormai, e le arrivavano ai fianchi.
Quella vista le riport alla mente Wrath. Una volta lui aveva accennato a quanto fossero
morbidi i suoi capelli, e lei li aveva fatti crescere sulla base del presupposto che pi lunghi fossero stati
pi gli sarebbero piaciuti. E pi gli sarebbe piaciuta lei.
Forse adesso si sarebbe liberata di quelle lunghe ciocche bionde e ondulate.
Una bella sforbiciata e via.
La collera, che prima si era leggermente placata, si riaccese di nuovo.
Marissa giunse a una decisione. Basta, non voleva pi tenersi tutto dentro.
Era giunto il momento di condividere quello che provava.
Ma poi le torn in mente la statura gigantesca di Wrath, i suoi lineamenti gelidi, duri, quella
spaventosa presenza che incuteva tanta soggezione. Sarebbe stata in grado di affrontarlo?
Non lo avrebbe mai saputo, se non ci avesse provato. E non aveva intenzione di lasciarlo
veleggiare allegramente verso il futuro che lo attendeva, qualunque esso fosse, senza dirgli quello che
pensava.
Lanci un'occhiata al suo orologio Tiffany. Se non si fosse presentata per cena e poi non avesse
dato una mano in clinica, come promesso, Havers si sarebbe insospettito. Meglio aspettare qualche
altra ora prima di andare da Wrath.
Avrebbe atteso il momento pi opportuno, al suo rientro a casa.
Per certe cose valeva la pena di aspettare.
Grazie per avere accettato di vedermi, sensei.
Billy, come stai? Mr X mise da parte il men che stava consultando tanto per passare il
tempo. Quando ho ricevuto la tua telefonata mi sono preoccupato. E poi non sei neanche venuto a
lezione.
Mentre si lasciava scivolare nel spar, Riddle non sembrava pi cos bello e sicuro di s.
Aveva gli occhi pesti e la stanchezza gli pendeva dalla faccia come pelle flaccida.
Qualcuno mi sta dando la caccia, sensei disse incrociando le braccia al petto. Poi fece una
pausa, forse domandandosi fin dove spingersi con le confidenze.
Questa storia per caso c'entra con il tuo naso rotto?
Mah, non lo so.
Be', sono contento che tu sia venuto da me, figliolo. Altra pausa.
Puoi fidarti di me, Billy.
Riddle inspir a fondo, quasi fosse in procinto di tuffarsi in piscina. Pap  a Washington,
come al solito, quindi ieri sera ho invitato a casa alcuni amici. Ci stavamo fumando una canna...
Non dovresti farlo. Le droghe sono da evitare.
Billy si agit, a disagio, giocherellando con la catenina di platino che portava al collo. Lo so.
Vai avanti.
Dunque, io e i miei amici siamo vicino alla piscina e uno di loro vuole appartarsi con la sua
ragazza. Io gli dico che possono usare il capanno, ma quando loro ci vanno la porta  chiusa a chiave.
Io mi alzo per andare in casa a prendere la chiave e, quando torno, un tizio mi taglia la strada.
Sembrava spuntato dal nulla. Era un caz ehm, una specie di gigante. Lunghi capelli neri.
Vestito di pelle da capo a piedi...
La cameriera arriv tutta pimpante. Che cosa posso port...
Dopo la interruppe brusco Mr X.
Mentre la ragazza spariva in tutta fretta, Mr X annu a Billy facendogli segno di continuare.
Riddle prese il bicchier d'acqua di Mr X e bevve. Insomma, mi ha spaventato a morte, mi
guardava come se volesse mangiarmi per pranzo. Ma poi il mio amico mi chiama perch si sta
chiedendo che fine ho fatto con la chiave.
L'uomo ha detto il mio nome ed  svanito, proprio mentre il mio amico arrivava dal giardino.
Billy scosse la testa. Mi chiedo come abbia fatto a scavalcare il muro di cinta. L'anno scorso pap ne
ha fatto costruire uno tutto intorno ai terreni, dietro, perch aveva ricevuto delle minacce terroristiche o
roba del genere.  alto tipo tre metri e mezzo e anche di pi. E la casa era tutta chiusa sul davanti, con
l'allarme inserito.
Mr X abbass lo sguardo sulle mani di Billy. Le stringeva con forza.
Io... io sono un po' spaventato, sensei.
E fai bene.
Riddle parve vagamente nauseato nel sentire confermati i suoi timori.
Allora, Billy, sentiamo un po', ti  mai capitato di uccidere? Riddle si accigli a quel
repentino cambio di argomento. Scusi?
Ma s, hai capito. Un uccello. Uno scoiattolo. Magari anche un gatto o un cane?
No, sensei.
No? Mr X lo guard dritto negli occhi. Non ho tempo per le bugie, figliolo.
Billy si schiar la gola. S, be'. Forse. Quand'ero pi giovane.
E che cosa hai provato?
Un rossore sal lungo il collo di Billy. Le mani si staccarono. Nada. Non ho sentito niente.
Coraggio, Billy. Devi fidarti di me.
Gli occhi di Riddle scintillarono. E va bene. Forse mi  piaciuto.
S?
S. Riddle sput fuori la parola a fatica.
Bene. Mr X alz la mano incrociando lo sguardo della cameriera. Lei se la prese comoda
prima di avvicinarsi. Di quell'uomo parleremo dopo. Prima voglio che mi racconti un po' di tuo
padre.
Mio padre?
Adesso siete pronti a ordinare? chiese la ragazza in tono stizzito.
Tu che cosa prendi, Billy? Offro io. Riddle recit met del men.
Quando la cameriera se ne and, Mr X riprese il discorso. Allora, dicevamo, tuo pap?
Billy si strinse nelle spalle. Non lo vedo molto. Ma lui ... sa... s, insomma, un pap. Cio, chi
se ne importa di com'?
Ascolta, Billy. Mr X si protese in avanti. So che sei scappato di casa tre volte prima di
compiere dodici anni, so che tuo padre ti ha mandato in una scuola privata subito dopo i funerali di tua
madre e * so anche che quando ti sei fatto sbattere fuori dalla Northfield Mount Hermon lui ti ha
spedito a Groton, e che quando ti hanno buttato fuori anche da l lui ti ha messo in un'accademia
militare. A me sembra che negli ultimi dieci anni abbia fatto di tutto per liberarsi di te.
 molto impegnato.
E tu gli hai dato del filo da torcere, eh?
Pu darsi.
Allora ho ragione se dico che tu e il tuo adorato paparino non avete un rapporto propriamente
idilliaco? Mr X rimase in attesa di una risposta. Dimmi la verit.
Io lo odio sbott Riddle.
Perch?
Billy incroci di nuovo le braccia al petto. I suoi occhi si fecero gelidi.
Perch lo odi, figliolo?
Per il semplice fatto che esiste.
CAPITOLO 34
Beth contemplava uno sconfinato spazio bianco in lontananza. Era in una sorta di paesaggio
onirico dai contorni indistinti, illimitati.
Una figura solitaria, illuminata da dietro, si avvicin emergendo dalla caligine. Lei avvert che,
qualunque cosa fosse, era di genere maschile, e non si sent minacciata. Ebbe la sensazione di
conoscerlo.
Padre? mormor, non sapendo bene se si riferisse al proprio padre oppure a Dio.
Sebbene l'uomo fosse ancora piuttosto lontano, sollev una mano in segno di saluto, come se
l'avesse udita.
Lei fece un passo avanti, sentendosi all'improvviso la bocca inondata da un sapore sconosciuto.
Si tocc le labbra con la punta delle dita. Quando abbass lo sguardo su di esse, vide rosso.
La figura abbass il braccio, come se sapesse cosa significava quella macchia.
Beth ripiomb nel proprio corpo. Era come essere catapultata in aria e poi precipitare sulla nuda
terra. Le faceva male dappertutto.
Grid. Quando apr la bocca avvert ancora quel sapore. Istintivamente deglut.
E accadde qualcosa di miracoloso. Come un pallone che torni a gonfiarsi, la sua pelle si riemp
di vita, i sensi si risvegliarono.
Si afferr alla cieca a qualcosa di duro. Si aggrapp alla fonte di quel sapore.
Wrath sent Beth sobbalzare quasi fosse rimasta fulminata da una scossa elettrica. Poi cominci
a bere dal suo collo a grandi sorsate impazienti. Le braccia di lei lo strinsero per le spalle, le unghie gli
affondarono nella carne.
Con un ruggito di trionfo, lui si lasci scivolare all'indietro, sul letto, sdraiandosi in modo da
agevolare il flusso sanguigno. Tenne la testa girata di lato, esponendo il collo alle sue labbra, e lei gli
strisci addosso, i lunghi capelli che si riversavano in una cascata sopra di lui. L'umido risucchio con
cui sorbiva il suo sangue, la consapevolezza che le stava dando la vita, gli provoc una mostruosa
erezione.
La sorresse con delicatezza, accarezzandole le braccia. Incoraggiandola a prendere da lui ancora
di pi. A prendere tutto quello di cui aveva bisogno.
Molto pi tardi Beth sollev la testa. Si lecc le labbra. Apr gli occhi. Wrath la stava fissando.
Aveva una brutta ferita al collo.
Oh, Dio... che cosa ti ho fatto? esclam lei, allungando la mano per tamponargli il sangue che
sgorgava dalla vena.
Lui le afferr le mani e se le port alle labbra. Vuoi che io sia il tuo hellren?
Che cosa? La mente faticava a rimettersi in moto.
Sposami.
Lei guard il foro nella sua gola ed ebbe il voltastomaco. Io... io...
Il dolore la colp repentino e con violenza inaudita, atterrandola, trascinandola in un'atroce lotta
contro un avversario invisibile. Si pieg su se stessa, rotolando sul materasso.
Wrath si tir su di scatto prendendola in braccio.
Sto morendo? mugol lei.
Oh, no, leelan. Non stai morendo. Passer sussurr lui. Ma non sar divertente.
L'intero apparato digestivo di Beth si contorceva, a ondate successive, e lei si lasci andare sulla
schiena, priva di energie. Gli spasmi le impedivano di distinguere chiaramente il volto di Wrath, ma
vedeva i suoi occhi sgranati per la preoccupazione. Quando le prese la mano nella sua, lei gliela strinse,
sopraffatta dall'ennesimo, straziante attacco.
La vista divenne sfocata. Torn. Divenne di nuovo sfocata.
Il sudore grondava da tutto il suo corpo, impregnando le lenzuola. A denti stretti inarc la
schiena. Si volt da una parte e poi dall'altra, nel tentativo di scappare.
Non sapeva da quanto andava avanti cos. Ore. Giorni.
Wrath rimase sempre con lei.
Wrath ricominci a respirare solo dopo le tre del mattino. Finalmente Beth era immobile.
E non era l'immobilit della morte, ma l'immobilit della calma.
Era stata coraggiosa. Aveva sopportato il dolore senza mai lamentarsi, senza piangere. Persino
lui, ai tempi, aveva invocato la fine della sua transizione.
Beth emise una sorta di gemito gracchiarne.
Che cosa c', mia leelan? chiese Wrath avvicinando la testa alla sua bocca.
Doccia.
Giusto.
Scese dal letto, and ad aprire l'acqua e torn a prenderla. Sollevandola con estrema delicatezza,
la port in bagno. Beth non riusciva a reggersi in piedi, quindi la fece sedere sul piano di marmo del
lavandino, la spogli e poi la riprese in braccio.
Entr sotto il getto d'acqua facendole scudo con la propria schiena per evitare che le desse
fastidio il cambiamento di temperatura. Vedendo che non protestava, lasci che il getto dapprima le
colpisse i piedi, poi, a poco a poco, la mise interamente sotto la doccia.
Beth parve apprezzare: allungava il collo, apriva la bocca.
Lui vide le sue zanne, e gli parvero bellissime. Di un bianco scintillante.
Acuminate, taglienti. Rivisse la sensazione provata mentre lei si abbeverava al suo collo.
La trasse per un attimo contro di s, tenendola stretta. La rimise con i piedi per terra
sorreggendola con un braccio. Con la mano libera prese lo shampoo e gliene spremette un po' in cima
alla testa. Le strofin i capelli fino a ottenere una morbida schiuma, quindi li risciacqu. Ripet
l'operazione su tutto il corpo.
Riprendendola in braccio, chiuse il rubinetto, usc dalla doccia e afferr un asciugamano. Glielo
avvolse intorno al corpo e la mise di nuovo seduta sul ripiano del lavandino, facendola appoggiare
contro lo specchio. Con cura le asciug i capelli, il viso, il collo, le braccia, i piedi, i polpacci e le
ginocchia.
Per qualche tempo avrebbe avuto la pelle ipersensibile, cos come gli occhi e l'udito.
Durante la transizione, Wrath era stato attento a individuare qualunque indizio di cambiamento
nel fisico di Beth: non ne aveva notato nessuno. Beth era alta come prima, gli arrivava sempre al petto.
Si chiese se sarebbe stata in grado di uscire durante il giorno.
Grazie mormor lei.
Lui la baci e la port sul divano. Poi tolse dal letto le lenzuola bagnate e il coprimaterasso
imbottito. Lott un po' nel tentativo di rifare il letto, ebbe qualche difficolt a trovare delle lenzuola
pulite e sistemarle nel modo giusto fu un'impresa a dir poco ardua. Quando finalmente ci riusc prese in
braccio Beth e la adagi sul raso fresco di bucato.
Il suo profondo sospiro di sollievo fu il pi bel complimento che Wrath avesse mai ricevuto.
Si inginocchi accanto al letto accorgendosi tutt'a un tratto che i pantaloni di pelle e gli stivali
erano bagnati fradici.
S mormor lei.
Lui la baci sulla fronte. S che cosa, mia leelan
Voglio sposarti.
CAPITOLO 35
Butch fece un altro giro del salotto fermandosi davanti al camino. Guard i ceppi accatastati nel
focolare e immagin come dovesse essere bello un bel fuoco, l, in inverno. Ci si poteva sedere sui
divani foderati di seta a guardare le fiamme guizzare, mentre il maggiordomo serviva punch caldi o
roba del genere.
Che cosa diavolo ci faceva quel branco di delinquenti in un posto cos?
Dal fondo del corridoio provenivano i rumori dei commensali. Da ore ormai si trovavano in
quella che doveva essere una sala da pranzo, semplicemente a far andare le bocche. Il sottofondo scelto
per la cena era azzeccato: un rap duro che riempiva la casa di ritmi martellanti, 2Pac, Jay-Z, D-12. Ogni
tanto la musica veniva sovrastata da fragorosi scoppi di risa. Barzellette e battute stile macho.
Guard per la milionesima volta la porta d'ingresso.
Quando quegli uomini lo avevano spinto dentro il salotto prima di dirigersi in fondo al
corridoio, secoli prima, il suo primo pensiero era stato quello di fuggire, anche a costo di fracassare una
finestra con una sedia. Avrebbe chiamato Jos, avrebbe fatto accorrere tutta la polizia davanti al
portone.
Ma prima che potesse agire d'impulso, una voce gli aveva assordato l'orecchio. Spero che tu
decida di scappare.
Si era voltato di scatto piegandosi sulle ginocchia. Lo sfregiato con la testa rasata era l, vicino a
lui, eppure Butch non lo aveva udito avvicinarsi.
Dai, forza. Due inquietanti occhi neri fissavano il poliziotto con l'immota intensit di uno
squalo. Apri la porta. Corri fuori. Corri come un matto, corri pi
veloce del vento, vai a chiamare aiuto. Ma sappi che io verr a prenderti. Come un carro
funebre.
Lascialo stare, Zsadist. Il tizio con l'enorme criniera di capelli aveva fatto capolino nella
stanza. Wrath vuole l'umano vivo. Almeno per il momento.
Lo sfregiato aveva scoccato a Butch un'ultima occhiata. Provaci. Tu azzardati solo a provarci.
Preferisco dare la caccia a te piuttosto che cenare con loro.
Detto ci si era allontanato con calma.
Malgrado la minaccia, il poliziotto aveva perlustrato la casa, per quanto possibile. Non era
riuscito a trovare un telefono, e, a giudicare dal pannello che aveva intravisto nell'atrio, porte e finestre
erano tutte collegate a un sistema di allarme. Impossibile scappare senza attirare l'attenzione.
E poi non voleva lasciare Beth l da sola.
Dio, se fosse morta...
Butch annus l'aria aggrottando la fronte.
E quel profumo che cosa diavolo era?
Faceva pensare ai tropici, all'oceano.
Si volt.
Ferma sulla soglia c'era una femmina mozzafiato. Snella, elegante, con un'aria fragile e
smarrita; indossava un abito semitrasparente e la magnifica chioma bionda e ondulata le ricadeva sulle
spalle fino all'altezza dei fianchi. Il viso era di un'assoluta, delicata perfezione e gli occhi erano di un
azzurro chiarissimo, cristallino.
Indietreggi di un passo, impaurita.
No! Butch si lanci in avanti pensando agli uomini rintanati nella stanza in fondo al
corridoio. Non vada da quella parte. Lei si guard intorno con l'aria di voler chiamare aiuto.
Non voglio farle del male si affrett ad aggiungere lui.
Come faccio a esserne sicura?
Aveva un leggero accento straniero. Come tutti loro. Russo, forse?
Lui allung le mani con il palmo all'ins per mostrarle che non era armato.
Sono un poliziotto.
S, va bene, non era proprio la verit - non pi, almeno - ma voleva rassicurarla.
Lei raccolse lo strascico del vestito, quasi volesse prendere il volo.
Dannazione, non doveva dire che era un poliziotto. Se era l'amante di uno di quei ceffi, adesso
avrebbe tagliato la corda.
Non sono qui in veste ufficiale precis Butch. Niente pistola n distintivo.
Tutt'a un tratto lei lasci ricadere la gonna e raddrizz le spalle, facendo appello a tutto il suo
coraggio, almeno all'apparenza. Avanz di qualche passo muovendosi eterea, con grazia. Butch tenne
la bocca chiusa tentando di apparire pi piccolo di quello che era in realt, meno minaccioso.
Lui di solito non lascia girare per casa quelli come lei, disse la donna.
Gi, si disse Butch, c'era da immaginarsi che gli sbirri non bazzicassero troppo spesso quel
posto. Sto aspettando... un'amica.
Lei pieg la testa di lato, continuando ad avvicinarsi. Butch rimase quasi accecato da tanta
bellezza. Il viso era degno di una rivista di moda, il corpo, lungo e flessuoso... la sconosciuta avrebbe
potuto benissimo sfilare in passerella.
E quel profumo! Gli penetrava nelle narici, nel cervello. Era cos buono che gli venivano le
lacrime agli occhi.
Era irreale, pens Butch. Cos pura, pulita.
Sent quasi il bisogno di lavarsi i denti e farsi la barba prima di dirle anche solo un'altra parola.
Cosa accidenti ci faceva con quei malviventi?
Gli si strinse il cuore al pensiero di quanto potesse essere utile, una donna del genere, a quei
farabutti. Cristo santo. Sul mercato del sesso si potevano ricavare migliaia e migliaia di dollari per
un'ora in compagnia di una femmina come quella.
Non c'era da stupirsi che la casa fosse tanto ben arredata.
Marissa era restia a fidarsi di quell'uomo, specialmente vista la sua mole.
Aveva sentito troppe storie sugli umani che odiavano la razza dei vampiri e perseguitavano la
sua specie.
Ma questo qui sembrava fare di tutto per non spaventarla. Non si muoveva e respirava appena.
La fissava, e basta.
Il che era snervante, e non solo perch lei non era abituata a essere guardata. Quegli occhi color
nocciola la scrutavano da capo a piedi senza lasciarsi sfuggire niente.
Era un umano sveglio. Sveglio e... triste.
Come si chiama? sussurr lui.
Le piaceva la sua voce. Bassa e profonda. Con una sfumatura lievemente aspra, come se fosse
sempre un po' rauco.
Adesso erano vicinissimi, a pochi centimetri di distanza, quindi si ferm.
Marissa. Mi chiamo Marissa.
Butch disse lui toccandosi l'ampio petto. Ehm... Brian. O'Neal. Tutti per mi chiamano
Butch.
Le porse la mano. Poi la ritrasse, la sfreg vigorosamente sulla gamba dei pantaloni e gliela
offr di nuovo.
Lei fu colta dal panico. Toccarlo era davvero troppo; arretr di un passo.
Lui lasci ricadere lentamente la mano, per nulla sorpreso dal rifiuto.
Ma continu a fissarla.
Che cosa sta guardando? Marissa alz le mani sul corpetto dell'abito, coprendosi.
Una vampata di rossore si allarg sul collo e sulle guance di Butch. Mi scusi. Non ne potr pi
di uomini che la ammirano a bocca spalancata.
Lei scosse la testa. Nessun maschio mi guarda mai.
 difficile da credere.
Invece era vero. Erano tutti atterriti al pensiero di quello che Wrath avrebbe potuto fare.
Cielo, se solo avessero saputo quanto poco era stata desiderata.
Perch... La voce dell'umano si spense. Dio, lei  cos... assolutamente...
bella.
Si schiar la gola, quasi volesse rimangiarsi tutto.
Marissa inclin il capo, studiandolo con attenzione. Nel suo tono c'era qualcosa che non
riusciva a decifrare. Una nota dolente.
Lui si pass una mano tra i folti capelli bruni. Giuro, adesso me ne star zitto. Prima di
metterla ancora di pi in imbarazzo.
I suoi occhi per erano sempre fissi sul suo viso.
Erano proprio belli, quegli occhi, pens Marissa. Caldi. E, mentre l'umano la guardava,
comunicavano una sorta di brama struggente. Quasi gli fosse impossibile avere qualcosa che
desiderava.
Lei conosceva benissimo quella sensazione.
L'umano scoppi a ridere, un'esplosione sonora che gli sal dal fondo del petto. E se provassi
anche a non fissarla? Non sarebbe una cattiva idea, eh?
Affond le mani nelle tasche dei calzoni e si concentr sulla porta. Mi guardi.
Non la sto fissando. Non la guardo nemmeno. Ehi, che bel tappetino! Lo aveva mai notato?
Marissa sorrise timidamente e si avvicin di un altro passo. Penso che mi piaccia il modo in
cui mi guarda.
Gli occhi color nocciola tornarono di colpo sul suo viso.
 che non ci sono abituata spieg lei. D'impulso si port la mano al collo, ma poi la lasci
ricadere.
Dio, lei non pu essere vera disse in tono sommesso l'umano.
Perch no?
Non pu e basta.
Lei fece una risatina. Be', invece lo sono.
Lui si schiar di nuovo la voce. Poi con un sorrisetto domand: Le dispiace dimostrarmelo?.
E come?
Mi permette di toccarle i capelli?
Il primo pensiero di Marissa fu di indietreggiare di nuovo. Ma perch avrebbe dovuto? In fondo
non era legata a nessun maschio. Se quell'umano voleva toccarla, perch no?
Specialmente visto che, in un certo senso, anche lei ne aveva voglia.
Chin la testa e i capelli le ricaddero in avanti. Pens di porgergliene una ciocca, ma cambi
idea. Doveva essere lui ad avvicinarsi.
L'umano si avvicin.
E protese verso di lei una mano grande. Marissa trattenne il respiro, ma lui non cerc di toccare
l'onda bionda davanti al viso. La punta delle sue dita entr in contatto con una ciocca sulla spalla.
Marissa sent sulla pelle una vampata di calore, come se lui l'avesse sfiorata con un fiammifero
acceso. In un baleno la sensazione la percorse da capo a piedi, quasi fosse stata colpita da una febbre
improvvisa.
Che cosa le stava succedendo?
Con il dito l'umano le scost i capelli di lato, poi le sfior la spalla con la mano. Aveva il palmo
caldo. Solido. Forte.
Marissa alz gli occhi su di lui.
Non riesco a respirare sussurr.
Butch rischi di cadere per terra. Cristo santo, pens. Lei lo voleva.
E lo stupore innocente con cui aveva reagito al tocco era meglio del miglior sesso che avesse
mai fatto.
Il suo corpo part in quarta; l'erezione gli tirava i jeans, reclamando di essere liberata.
Non pu essere vero, pens. Lo stava sicuramente prendendo in giro. Nessuna creatura tanto
magnifica poteva bazzicare certi tipacci senza essere una furbetta.
E senza esserseli portati a letto quasi tutti.
La osserv mentre inspirava a fatica e si passava la lingua sulle labbra. La punta della sua
lingua era rosa.
Forse era solo un'attrice strepitosa, o la pi grande sgualdrina mai esistita, ma, quando alz lo
sguardo su di lui, ce l'aveva in pugno. Butch era pronto a bersi senza fiatare tutto quello lei gli avrebbe
raccontato.
Le fece scorrere il dito lungo il collo. Aveva un pelle cos vellutata e diafana che ebbe paura di
lasciarle qualche segno.
Abiti qui? le chiese.
Lei scosse la testa. Vivo con mio fratello.
Lui si sent sollevato. Bene.
Le sfior con delicatezza la guancia, poi rimase a fissare la sua bocca.
Chiss che sapore ha.
Poi spost lo sguardo pi in basso, sui seni, che premevano contro il corpetto del suo bell'abito
elegante.
La voce di lei tremava. Mi guardi come se avessi sete.
Oh, Dio. Ci aveva azzeccato. Moriva di sete.
Pensavo che gli umani non avessero bisogno di bere aggiunse lei.
Butch aggrott la fronte. Aveva uno strano modo di usare le parole, d'altronde l'inglese era
sicuramente la sua seconda lingua.
Spost le dita verso la sua bocca. Esit. Se le avesse sfiorato le labbra si sarebbe ritratta?
Probabilmente s, pens. Tanto per stare al gioco.
Il tuo nome disse lei. Butch, vero?
Lui annu.
Cosa vorresti bere, Butch? sussurr.
Lui chiuse gli occhi con forza, barcollando.
Butch? disse lei. Ti senti male?
S, se questo desiderio selvaggio si pu considerare una specie di dolore, pens lui.
CAPITOLO 36
Wrath scese dal letto e si infil un paio di pantaloni di pelle puliti e una T-shirt nera. Beth
dormiva profondamente sdraiata su un fianco. Quando le si avvicin per baciarla, lei si mosse.
Salgo di sopra disse lui, accarezzandole la guancia. Ma non esco di casa.
Beth annu, gli sfior il palmo con le labbra e sprofond di nuovo nel sonno ristoratore di cui
aveva estremo bisogno.
Wrath si infil gli occhiali da sole, chiuse a chiave la porta dietro di s e sal le scale. Sapeva di
avere stampato in faccia uno stupido sorriso soddisfatto e che per questo i fratelli lo avrebbero sfottuto
alla grande.
Ma non gliene importava.
Stava per avere una vera shellan. Stava per sposarsi. E loro potevano andare all'inferno.
Fece scorrere il dipinto e usc in salotto. Non riusc a credere a ci che vide.
Marissa in un lungo abito color panna. Lo sbirro di fronte a lei che le accarezzava il viso,
palesemente incantato. E, nell'aria tutt'intorno a loro, un delizioso odore di sesso.
Poi, all'improvviso, nella stanza irruppe Rhage con il pugnale sfoderato, pronto a sbudellare
l'umano per aver osato toccare quella che supponeva essere la shellan di Wrath.
Toglile le mani...
Wrath balz in avanti. Rhage! Fermo!
Il vampiro si ferm di colpo, mentre Butch e Marissa si guardavano intorno frenetici.
Con un sorriso Rhage gett il pugnale al suo capo. Accomodati pure, mio signore. L'umano
merita la morte per averle messo le mani addosso, ma prima possiamo divertirci un po' con lui?
Wrath afferr il coltello al volo. Tornatene a tavola, Hollywood.
Oh, dai! Lo sai che  pi divertente se c' un pubblico.
Wrath sogghign. Soltanto per te, fratello. Adesso lasciaci soli.
Gli lanci il pugnale e, uscendo, Rhage lo rimise nel fodero. Cristo, Wrath, a volte sei proprio
un guastafeste, lo sai? Un grandissimo guastafeste del cazzo.
Wrath si volt a guardare Marissa e lo sbirro. Approvava il modo in cui l'umano le faceva scudo
con il proprio corpo.
Forse l'amico era qualcosa di pi che un semplice avversario con i fiocchi.
Butch guard torvo il sospettato e allarg le braccia nel tentativo di proteggere Marissa. Lei
per si rifiut di ripararsi dietro di lui e gli gir intorno, piazzandogli davanti. Lo voleva forse
proteggere?
Butch afferr l'esile braccio della ragazza, ma lei non cedette.
Quando quell'assassino venne avanti, Marissa gli si rivolse in tono tagliente e i due si misero a
parlare in una lingua incomprensibile. Lei si accalor. L'uomo continuava ad annuire e, a poco a poco,
lei si calm.
Poi l'uomo le mise una mano sulla spalla e volt la testa per guardare Butch.
Su un lato del collo aveva una ferita ancora aperta, come se qualcuno lo avesse morso.
L'uomo parl. La risposta di Marissa fu esitante, ma poi lei la ripet con maggiore convinzione.
Allora cos sia disse il bastardo, con un sorriso tirato.
Marissa si spost di fianco a Butch. Lo guard e arross.
Quei due avevano deciso qualcosa. Qualcosa...
Con una mossa repentina, l'uomo afferr Butch per la gola.
Marissa si mise a strillare. Wrath!
Oh, merda, non ricominciamo da capo, pens Butch cercando di divincolarsi.
Lei sembra affascinata da te gli mormor l'assassino all'orecchio. Quindi ti lascer vivere.
Ma se la farai soffrire ti scuoier vivo.
Marissa intanto parlava a raffica in quella lingua straniera, senza alcun dubbio insultando
l'uomo.
Ci siamo capiti? chiese il sospettato.
Butch socchiuse gli occhi fissando gli occhiali da sole. Lei non ha niente da temere da me.
Vedi di non cambiare idea.
Tu per sei un altro paio di maniche. L'uomo lo lasci andare. Gli rassett la camicia.
Sorrise. Butch si accigli.
C'era qualcosa di decisamente strano nei denti di quel tizio.
Dov' Beth? chiese.
 salva. E sta bene.
Non grazie a te.
Soltanto grazie a me.
Voglio vederla con i miei occhi.
Pi tardi. E soltanto se lei vorr.
Butch sent la collera montare e il bastardo parve presagire quell'accesso d'ira prima ancora che
esplodesse.
Attento, sbirro. Adesso sei nel mio mondo.
S, come no, 'fanculo, amico.
Stava per aprire bocca, quando sent qualcosa afferrargli il braccio. Si gir.
La paura brillava negli occhi di Marissa.
Butch, ti prego mormor lei. Non farlo.
Lo strano essere grande e grosso annu.
Sii gentile e potrai stare con lei disse guardando Marissa; la sua voce sembrava pi dolce.
Lei  felice in tua compagnia, e si merita una buona dose di felicit. Poi penseremo anche a Beth. Pi
tardi.
Mr X riaccompagn Billy alla tenuta dei Riddle, dopo aver passato ore a parlare con lui mentre
giravano in macchina per la citt.
Il passato di Billy era perfetto, e non solo per le violenze commesse ai danni dei suoi simili. Il
padre incarnava esattamente il modello di comportamento maschile prediletto da Mr X. Un matto da
legare convinto di essere Dio. L'amico era un ex giocatore di football americano, grande e grosso,
aggressivo e competitivo, e tormentava Billy sin dalla nascita.
Niente di quello che faceva il figlio andava mai bene. Mr X era rimasto affascinato dal racconto
della morte della madre del ragazzo. Un pomeriggio la donna era caduta in piscina dopo aver esagerato
con l'alcol e Billy l'aveva trovata che galleggiava a faccia in gi. L'aveva tirata fuori dall'acqua e, prima
di chiamare il 911, aveva tentato di rianimarla. All'ospedale, mentre il cadavere veniva trasferito
all'obitorio, l'illustre senatore del grande Stato di New York aveva suggerito senza mezzi termini che il
figlio l'aveva ammazzata. Billy doveva
chiamare subito un'ambulanza invece di giocare a fare il paramedico, e in modo cos maldestro,
poi. Avrebbe dovuto saperlo, era evidente.
Mr X non metteva in discussione i meriti del matricidio ma, nel caso di Billy, il ragazzo aveva
frequentato un corso per bagnini e aveva veramente tentato di salvare la donna.
Odio questa casa bofonchi Riddle alzando gli occhi sulla magnifica villa in mattoni, con
tanto di colonne e illuminazione a effetto.
Peccato che tu sia stato buttato fuori da tante scuole. L'universit ti avrebbe permesso di vivere
altrove.
S, be', in una o due sarei anche potuto entrare. Se lui non mi avesse costretto a iscrivermi a
quelle pi esclusive.
Allora cosa pensi di fare?
Billy si strinse nelle spalle. Lui vuole che vada a vivere per conto mio. Che mi trovi un lavoro.
Purtroppo... non so dove andare.
Dimmi una cosa, Billy, tu hai una ragazza?
Il ragazzo sorrise, una piccola smorfia agli angoli delle labbra. Ne ho un paio.
S, Mr X poteva immaginare che ce le avesse, bello com'era. Qualcuna in particolare?
Billy distolse lo sguardo. Vanno bene per una scopata ogni tanto, per il resto mi danno il
tormento. Non mi lasciano respirare. Chiamano e tutto il resto, vogliono sempre sapere dove sono, che
cosa sto facendo. Pretendono troppo e io, uh...
Tu cosa?
Billy socchiuse gli occhi.
Continua, figliolo. A me puoi dire tutto.
Io preferisco quando fanno le difficili... Si schiar la gola. A dire il vero, mi piace quando
cercano di scappare.
Ti piace acchiapparle?
Mi piace possederle. Capisce cosa intendo?
Mr X annu, pensando che quello era un altro punto a favore di Riddle.
Nessun legame famigliare, nessun legame con una ragazza. E la sua disfunzione sessuale
sarebbe stata risolta durante la cerimonia di affiliazione.
Riddle afferr la maniglia della portiera. Comunque, grazie, sensei.  stato bello, davvero.
Billy...
Riddle si ferm, voltandosi speranzoso. S, sensei?
Cosa ne diresti di venire a lavorare per me? Gli occhi di Riddle si illuminarono. Vuole dire
all'accademia?
Pi o meno. Adesso ti dir un paio di cose su quello che dovresti fare, cos potrai rifletterci
su.
CAPITOLO 37
Beth rotol su se stessa in cerca di Wrath, poi ricord che era salito al piano di sopra. Si mise a
sedere, facendosi forza caso mai il dolore tornasse. Quando si accorse che non le faceva male niente, si
alz in piedi. Era nuda e guard il proprio corpo. Tutto sembrava identico a prima. Fece un piccolo
balletto.
All'apparenza ogni parte di lei funzionava a dovere. Per non ci vedeva bene.
And in bagno e si tolse le lenti a contatto. Adesso s che ci vedeva alla perfezione. Be',  un bel
vantaggio. Ehi, fermi tutti. Zanne. Aveva le zanne.
Si protese verso lo specchio toccandole. Mangiare con quei due dentacci avrebbe richiesto un
po' di pratica, pens.
D'impulso alz le mani, pieg le dita ad artiglio e soffi come un gatto.
Fico.
D'ora in poi Halloween sarebbe stato un vero sballo.
Si spazzol vigorosamente i capelli, si infil l'accappatoio di Wrath e si avvi su per le scale.
Arrivata in cima, si accorse che non le mancava per niente il fiato.
La ginnastica quotidiana sarebbe diventata un gioco da ragazzi.
Quando usc da dietro il quadro, vide Butch seduto sul divano di fronte a una bionda da urlo. In
lontananza ud delle voci maschili e musica a tutto volume.
Butch alz gli occhi.
Beth! esclam, precipitandosi da lei per stringerla in un abbraccio caloroso. Ti senti bene?
Sto bene. Davvero, sto bene. Il che era sorprendente, considerato come si era sentita solo
qualche ora prima.
Butch si scost leggermente prendendole il volto fra le mani. La guard negli occhi. Si accigli.
Non sembri fatta.
E perch dovrei?
Lui scroll tristemente la testa. Non tenermelo nascosto. Sono stato io a portarti qui, ricordi?
Io vado disse la bionda alzandosi in piedi.
Butch si volt di scatto verso di lei. No. Non andare la preg tornando subito al divano.
Quando la guard, aveva un'espressione che Beth non gli aveva mai visto. Sembrava stregato.
Marissa, voglio presentarti la mia amica disse il poliziotto, sottolineando con forza l'ultima
parola Beth Randall. Beth, Marissa.
Beth alz una mano. Salve.
Dall'altro capo della stanza la bionda la squadr da capo a piedi.
Tu sei la femmina di Wrath sussurr con una sorta di soggezione, quasi che Beth si fosse
cimentata in qualche impresa eroica. Quella che lui desidera.
Beth aveva le guance in fiamme. Ehm, s. Immagino di s.
Segu un silenzio imbarazzato. Butch spost pi volte lo sguardo dall'una all'altra delle due
donne, corrucciato, ansioso di essere messo a parte del segreto.
Anche Beth avrebbe tanto voluto sapere di cosa si trattava.
Sapete dov' Wrath? chiese alla fine.
Butch si rabbui; l'idea di Beth vicino a quell'uomo proprio non gli andava gi.  in sala da
pranzo.
Grazie.
Ascolta, Beth, noi due dobbiamo...
Io non vado da nessuna parte.
Lui trasse un profondo respiro, poi soffi fuori l'aria con un lento sibilo.
Chiss perch, ma me lo immaginavo che avresti detto una cosa del genere. Guard la
bionda. Comunque, se hai bisogno di me, io... sono qui.
Beth sorrise tra s mentre il poliziotto si rimetteva seduto sul divano insieme alla bionda.
Imbocc il corridoio, il rumore delle chiacchiere e il cupo rombo della musica rap che
diventavano via via pi forti.
E allora che cosa hai fatto a quel lesser! chiese una voce maschile.
Gli ho acceso la sigaretta con un fucile a canne mozze rispose un'altra voce maschile. Non 
sceso per colazione, afferrato il concetto?
Segu un fragoroso coro di risate e poi un paio di colpi, come se qualcuno avesse picchiato il
pugno sul tavolo.
Beth si strinse addosso l'accappatoio. Sarebbe stato pi intelligente vestirsi, prima, ma lei
moriva dalla voglia di vedere Wrath.
Gir l'angolo.
Nell'attimo stesso in cui comparve sulla soglia, ogni conversazione s'interruppe. Tutte le teste si
voltarono, tutti gli occhi la fissarono. Il rap duro si dilat fino a colmare il silenzio, il basso che
martellava implacabile, i testi recitati come una litania.
Mio Dio. In vita sua non aveva mai visto tanti giganti vestiti di pelle. Fece un passo indietro,
proprio mentre Wrath balzava in piedi dal suo posto a capotavola per andarle incontro con aria seria.
Doveva aver interrotto un qualche sacro momento riservato ai soli maschietti, pens Beth.
Cerc di farsi venire in mente qualcosa da dirgli. Era probabile che volesse fare lo spaccone, in
presenza dei fratelli, recitare la solita scena della serie io-sono-un-duro, questa-tipa--solo-una...
Invece Wrath l'avvolse nel suo abbraccio affondandole il viso tra i capelli.
Mia leelan le sussurr all'orecchio, facendole scorrere le mani su e gi lungo la schiena. Mia
bellissima leelan.
Si scost leggermente e la baci sulle labbra. Il suo sorriso era tenero mentre le accarezzava i
capelli.
Beth sorrise beata. Evidentemente il suo uomo non aveva problemi a manifestare in pubblico il
proprio affetto. Buono a sapersi.
Pieg il capo di lato per guardare oltre la sua spalla.
Perch erano decisamente in pubblico. Non uno dei presenti che non li guardasse a bocca
spalancata.
Beth quasi scoppi a ridere. Vedere una banda di loschi figuri che avevano tutta l'aria di essersi
macchiati dei crimini pi efferati seduti intorno a una tavola apparecchiata con tanto di argenteria e
porcellane era uno spettacolo gi abbastanza incongruo. Vederli interdetti era a dir poco assurdo.
Non mi presenti ai tuoi amici? disse accennando con il capo al gruppo di vampiri.
Wrath le mise un braccio intorno alle spalle, attirandola contro di s.
Questa  la Confraternita del Pugnale Nero. I miei compagni guerrieri. I miei fratelli dichiar
Wrath. Poi indic lo strafico. Rhage lo conosci gi. Tohr anche. Quello con il pizzetto e il berrettino
dei Sox  Vishous. Il capellone laggi in fondo, che sembra Raperonzolo,  Phury. A quel punto
abbass la voce fino a farla diventare un ringhio. E Zsadist si  gi presentato da solo.
I due con cui Beth aveva gi trascorso un po' di tempo le sorrisero, gli altri la salutarono con un
cenno del capo, tranne lo sfregiato che si limit a fissarla.
Quel tizio aveva un gemello, ricord Beth. Ma non avrebbe saputo dire chi fosse.
Anche se in effetti il tipo con una capigliatura assolutamente deliziosa e fantastici occhi gialli
gli assomigliava un pochino.
Signori disse Wrath. Questa  Beth.
E cominci a parlare in quella lingua che lei non capiva.
Quand'ebbe terminato, si ud chiaramente un'esclamazione soffocata.
Wrath la guard, sorridendo. Hai bisogno di qualcosa? Hai fame, leelan?
Lei si mise una mano sullo stomaco. In effetti s. Ho una voglia matta di pancetta affumicata e
cioccolato. Figurati un po'.
Ti servo subito. Tu intanto accomodati la invit Wrath, indicandole la sua sedia prima di
uscire dalla porta.
Lei squadr gli uomini presenti.
Grandioso. Eccola l, quasi nuda, con addosso un semplice accappatoio, sola in compagnia di
una congrega di vampiri. Fare la disinvolta era impossibile, quindi si limit a dirigersi verso il posto di
Wrath. Ma non and lontano.
Cinque sedie scivolarono all'indietro grattando rumorosamente il pavimento. I vampiri si
alzarono all'unisono e cominciarono ad avvicinarsi.
Lei guard in faccia i due che conosceva, ma le loro espressioni gravi non erano incoraggianti.
Poi comparvero i coltelli.
Con un fruscio metallico cinque pugnali neri vennero sfoderati.
Beth indietreggi in preda al panico, alzando le mani davanti a s. And a sbattere contro il
muro e stava per mettersi a urlare quando i cinque uomini si lasciarono cadere in ginocchio ai suoi
piedi, in cerchio. In un unico movimento, quasi seguendo una coreografia prestabilita, piantarono i
pugnali nel pavimento intorno a lei chinando il capo. Il tonfo sordo dell'acciaio che si conficcava nel
legno suon come una promessa solenne e, insieme, un grido di battaglia.
I manici dei coltelli vibravano.
Il rap continuava a martellare.
I membri della confraternita sembravano in attesa di una qualche reazione da parte sua.
Hmm. Grazie disse Beth.
Gli uomini alzarono la testa. Scolpita nei duri lineamenti dei loro volti c'era una reverenza
assoluta. Persino lo sfregiato aveva un'espressione di rispetto.
Wrath ricomparve con in mano una bottiglia di sciroppo Hershey al cioccolato.
La pancetta  in arrivo annunci con un sorriso. Ehi, gli piaci disse, accennando ai suoi
amici.
Sia ringraziato il cielo mormor Beth, abbassando lo sguardo sui pugnali.
CAPITOLO 38
Marissa sorrise; pi lo guardava, pi quell'umano le sembrava bello. E cos ti guadagni da
vivere proteggendo i tuoi simili.  una grande cosa.
Butch, seduto accanto a lei, si agit sul divano. Be', per la verit non so bene che cosa far,
adesso. Ho la sensazione che dovr cercarmi un altro lavoro.
Il rintocco di un orologio la indusse a chiedersi quanto tempo avessero trascorso insieme. E
quando sarebbe sorto il sole. Che ora ?
Le quattro di mattina appena passate.
Devo andare.
Quando posso rivederti?
Lei si alz. Non lo so.
Che ne diresti per cena? Butch balz in piedi. Per pranzo? Che cosa fai domani?
Lei non pot fare a meno di ridere. Non lo so.
Non era mai stata corteggiata. Era bello.
Ah, diamine borbott lui. Sto rovinando tutto con questa cazz... con questa cavolo di
insistenza, vero? Si mise le mani sui fianchi e fiss il tappeto con aria disgustata.
Marissa avanz di un passo. Lui alz la testa di scatto.
Mi piacerebbe toccarti, adesso mormor lei. Prima di andare.
Gli occhi di lui si illuminarono. Posso, Butch?
Certo rispose lui in un sussurro, tutto quello che vuoi.
Marissa alz una mano con l'intenzione di appoggiargliela sulla spalla, ma le sue labbra la
affascinavano. Le aveva osservate muoversi mentre lui parlava e si chiedeva come sarebbe stato
toccarle.
La tua bocca disse.  molto...
Cosa? chiese lui con voce roca.
Bella.
Pos la punta dell'indice sul suo labbro inferiore. L'ansito con cui lui accolse quel gesto le soffi
un po' d'aria sulla pelle, e quando Butch espir fremente il suo fiato la colp, umido e caldo.
Sono morbide sussurr Marissa, facendo scorrere l'indice avanti e indietro.
Butch chiuse gli occhi.
Il suo corpo emanava un odore che dava alla testa. Marissa aveva colto quella fragranza
inebriante nell'attimo stesso in cui Butch l'aveva vista. Adesso l'aria ne era satura.
Incuriosita, gli fece scivolare il dito in bocca. Lui apr gli occhi di colpo.
Gli tocc i denti davanti, trovando strana l'assenza di zanne. Quando si spinse pi a fondo, lo
trov viscido, bagnato, caldo.
Lentamente Butch chiuse le labbra intorno al suo dito, poi fece scorrere la lingua intorno alla
punta dell'indice.
Lei fu sopraffatta da un violento sussulto. Oh...
Sentiva uno strano formicolio ai capezzoli e le stava succedendo qualcosa in mezzo alle gambe.
Sentiva una sorta di smania. Di appetito.
Voglio... non sapeva completare la frase.
Lui le copr la mano con la sua e reclin il capo all'indietro, succhiandole il dito in tutta la sua
lunghezza finch non gli usc di bocca. Poi, con gli occhi fissi nei suoi, le volt il palmo all'ins, lo
lamb al centro con la lingua e premette le labbra sulla sua pelle.
Marissa si protese verso di lui.
Che cosa vuoi? domand sottovoce Butch. Dimmelo, piccola. Dimmi quello che vuoi.
Io... non lo so.  la prima volta che mi sento cos.
Quella risposta parve rompere l'incantesimo. Rabbuiandosi, Butch le lasci andare la mano.
Mentre si allontanava di qualche passo, gli sfugg un'imprecazione soffocata e rabbiosa. Sentendosi
respinta, Marissa lo fulmin con lo sguardo. Ho fatto qualcosa di male? Ti  dispiaciuto quello che ho
detto?
Che Dio l'aiutasse, quella era una cosa in cui sembrava eccellere, quando si trattava di maschi.
Di male? No, anzi, stai andando benissimo. Sei una vera professionista
disse Butch passandosi una mano tra i capelli. Sembrava in lotta con se stesso, quasi cercasse di
tornare alla normalit da qualche remota lontananza.  solo che la commedia della santarellina mi
manda un po' in paranoia.
Quale commedia?
Ma s, sai, la classica scena della vergine-con-gli-occhi-da-cerbiatta.
Marissa avanz di qualche passo cercando qualcosa da dire; lui per tese le braccia in avanti.
Non avvicinarti pi di cos.
Perch?
Per favore, piccola, dacci un taglio.
Il volto di lei parve sgretolarsi. Non riesco a capire.
Ma pensa disse lui. Senti, tu mi mandi su di giri anche solo standotene l in piedi, non devi
fingere di essere quello che non sei. E io... uh, per me non  un problema il tuo mestiere. Non ho
nemmeno intenzione di arrestarti, se  per questo.
Perch mai dovresti arrestarmi?
Butch alz gli occhi al cielo. Davvero lei non aveva la pi pallida idea di quello che stava
dicendo?
Adesso me ne vado disse di punto in bianco Marissa. L'esasperazione di Butch cresceva ogni
minuto di pi.
Aspetta esclam afferrandola per il braccio. Nell'attimo in cui entr in contato con lei, per,
lasci ricadere la mano. Io ho ancora voglia di vederti.
Lei si accigli guardando la mano con cui l'aveva toccata. Butch se la stava sfregando quasi
volesse liberarsi da una sensazione sgradevole.
E perch? chiese Marissa.  evidente che in questo preciso momento non ti piace toccarmi.
Uh-uh. S, certo. Lui le scocc un'occhiata cinica. Senti, quanto mi verr a costare
convincerti a comportarti in modo normale?
Lei lo guard torva. Prima di mettere le cose in chiaro con Wrath avrebbe potuto tirarsi indietro.
Ma ora non pi.
Non ti capisco disse.
Non importa, piccola. Dimmi solo una cosa... certi polli sono davvero cos allupati da bersi
tutta questa recita pur di trombare una vergine?
Marissa non capiva quel gergo, per alla fine colse il succo di quello che pensava l'umano.
Inorridita, raddrizz la schiena di scatto.
Domando scusa?
Lui la guard allibito, a denti stretti. Poi espir con forza.
Ah, diavolo brontol sfregandosi la faccia con la mano. Senti, lasciamo perdere, okay?
Facciamo finta di non esserci mai incontrati...
Io non sono mai stata posseduta da nessuno. Il mio hellren non gradiva la mia compagnia,
quindi non sono mai stata baciata n toccata e nemmeno abbracciata da un maschio che provasse
passione per me. Mai. Ma non sono...
non sono una poco di buono. La voce le si incrin.  solo che nessuno mi ha mai voluta.
Butch sgran gli occhi, come se lei lo avesse schiaffeggiato o qualcosa di simile.
Marissa distolse lo sguardo. E non ho mai toccato un maschio sussurr.
Non so proprio come si fa.
L'umano emise un lungo sospiro, quasi volesse espellere tutto l'ossigeno dai polmoni.
Oh, Maria santissima mormor. Scusami. Mi dispiace davvero tanto, tantissimo. Io sono...
sono un emerito imbecille e ho sbagliato completamente nel giudicarti.
Le aveva rivolto delle frasi orribili e l'imbarazzo che provava era cos palpabile che lei fece un
mezzo sorriso. Sei sincero.
S, cazzo, cio, voglio dire, s, certo. Spero di non averti offesa in modo irreparabile. Be', l'ho
fatto, ovvio. Che razza di idiota... scusami, davvero, non volevo. Era pallido come un morto.
Lei gli mise una mano sul braccio. Ti perdono.
Butch rise, incredulo. Be', non dovresti. Dovresti piantarmi il muso per un bel po'. Una
settimana, almeno, o magari un mese. Probabilmente anche di pi.
Ho esagerato.
Ma io non voglio essere arrabbiata con te.
Ci fu una lunga pausa. Vuoi ancora vedermi, domani?
S.
Lui sembrava esterrefatto per la sua buona stella. Sul serio? Dovrebbero farti santa, lo sai?
Allung una mano e le accarezz la guancia con la punta del dito. Dove, piccola? Dove ti  pi
comodo?
Marissa ci pens su un momento. Havers sarebbe montato su tutte le furie se avesse saputo che
si vedeva con un umano. Qui. Troviamoci qui domani sera.
Butch sorrise. Bene. E adesso come torni a casa? Ti serve un passaggio? Un taxi?
No, mi arrangio da sola.
Aspetta... prima di andare la ferm Butch muovendosi verso di lei. Quel suo buon odore le
invase le narici e Marissa lo inspir a fondo. Posso darti il bacio della buonanotte? Anche se non me
lo merito?
Per abitudine, lei gli porse il dorso della mano.
Lui la prese e la attir a s. Marissa sent ancora quel palpito nel sangue e in mezzo alle gambe.
Chiudi gli occhi sussurr Butch.
Lei ubbid.
Le labbra di lui le sfiorarono la fronte, la tempia.
Marissa apr la bocca, nuovamente sopraffatta da un dolce senso di soffocamento.
Tu non potresti mai dispiacermi disse lui con la sua voce cavernosa.
Poi le sue labbra le sfiorarono la guancia. Lei rimase in attesa di qualcosa di pi. Sentendo che
non arrivava, apr gli occhi. Butch la contemplava incantato.
Vai la spron. Ci vediamo domani.
Marissa annu. E si smaterializz mentre ancora lui la teneva per mano.
Con un grido Butch fece un balzo indietro. Merda!
Si guard la mano. Sentiva ancora il palmo di Marissa nel suo, aveva ancora il suo profumo
nelle narici.
Eppure lei era svanita nel nulla. Puf! Un attimo prima era l davanti a lui, e un attimo dopo...
Beth arriv di corsa. Stai bene?
No, non sto bene, cazzo sbott lui.
Il sospettato entr con passo deciso. Dov' Marissa?
E io cosa ne so?  sparita! Qui davanti... era... la tenevo per mano e poi lei... parlava come un
idiota schizzato e decise di chiudere il becco.
Ma perch poi non avrebbe dovuto sbarellare? Le leggi della fisica gli piacevano cos come le
aveva imparate a scuola, con la gravit che teneva tutto bene attaccato al pianeta, la Terra che girava su
se stessa, com'era giusto che fosse, e l'equazione E = mc2 che gli diceva in quanto tempo poteva
arrivare al bar pi vicino.
La gente non spariva cos, in un puf, da una stramaledetta stanza del cavolo.
Posso dirglielo? chiese Beth al suo uomo.
Lui si strinse nelle spalle. In circostanze normali te lo vieterei, perch  meglio che loro non lo
sappiano, ma considerato quello che ha appena visto...
Dirmi che cosa? Che siete un branco di...
Vampiri mormor Beth.
Butch la guard, seccato. S, certo. Prova ancora, dolcezza. Ma poi Beth cominci a parlare,
raccontandogli cose che lui si rifiutava di credere.
Quando rimase zitta, Butch riusc solo a fissarla. L'istinto gli diceva che non stava mentendo,
ma era davvero troppo dura da mandare gi.
Non ci credo mormor.
Anche per me  stato difficile da accettare.
Vorrei ben vedere.
Si mise a camminare su e gi per la stanza, divorato dalla voglia di bere qualcosa di forte. Gli
altri due si limitarono a fissarlo.
Alla fine si ferm davanti a Beth. Apri la bocca.
Ud un rumore cupo e minaccioso alle sue spalle e una ventata gelida lo invest alla schiena.
Va tutto bene, Wrath disse lei. Calmati.
Dischiuse le labbra rivelando due lunghi canini che prima di sicuro non c'erano. Con le
ginocchia tremanti, Butch fece per toccarli.
Una mano poderosa gli strinse il braccio in una morsa fin quasi a stritolargli le ossa del polso.
Non ci pensare nemmeno ringhi l'uomo di Beth.
Lascialo andare intim con dolcezza lei, ma, dopo che l'uomo ebbe abbandonato la presa, non
ripet l'offerta. Sono veri, Butch. E anche il resto...  tutto vero.
Butch alz lo sguardo su Wrath. E cos tu saresti un vampiro, eh?
Farai meglio a crederci, sbirro. Il grosso bastardo sorrise lasciandogli intravedere per un
attimo un mostruoso paio di zanne.
Questa s che  un'arma come Dio comanda, pens Butch.
Le hai dato un morso e l'hai trasformata in una di voi?
Non funziona cos. O nasci vampiro oppure non lo sei.
Be', tutti quei fan di Dracula sarebbero rimasti parecchio delusi. Non bastavano due bei fori nel
collo per diventare vampiri.
Il poliziotto si lasci cadere sul divano. Hai ucciso tu quelle donne? Per bere il loro...
Sangue? No. Quello che scorre nelle vene degli umani non mi terrebbe in vita per molto.
Quindi non c'entri con gli omicidi? Insomma, sulla scena del crimine abbiamo trovato delle
stelle Ninja identiche a quelle che avevi addosso la sera in cui ti ho arrestato.
Non le ho uccise io, sbirro.
E quello in macchina?
Il tizio scosse la testa. Le mie prede non sono umane. Quello contro cui combatto io non ha
niente a che vedere con il vostro mondo. Vuoi sapere dell'autobomba? Abbiamo perso uno dei nostri,
dentro quella macchina.
Beth emise un gemito soffocato. Mio padre disse in un sussurro.
L'uomo la prese tra le braccia. S. E stiamo cercando il bastardo che l'ha fatto saltare per aria.
Nessuna idea su chi ha premuto il pulsante? chiese Butch, dando voce allo sbirro dentro di
lui.
Il tizio si strinse nelle spalle. Stiamo seguendo una pista. Ma questi sono affari nostri, non
tuoi.
Gi, e lui in ogni caso non aveva motivo di fare altre domande perch non faceva pi parte della
polizia.
Il vampiro accarezz la schiena di Beth scuotendo la testa. Non voglio mentirti, sbirro. Ogni
tanto capita che un umano ci finisca tra i piedi, e se qualcuno minaccia la nostra razza io lo uccido,
chiunque sia. Ma adesso non intendo pi tollerare che si facciano altre vittime umane, come accadeva
un tempo, e non solo perch questo rischierebbe di farci scoprire. Baci sulle labbra Beth,
guardandola negli occhi.
A quel punto il resto della banda sfil all'interno della stanza. Scrutato da quegli sguardi gelidi,
Butch si sent come uno scarafaggio imprigionato sotto un bicchiere. O come un arrosto pronto per
essere tagliato a fette.
Mr Normal si fece avanti offrendogli una bottiglia di scotch. Hai l'aria di averne bisogno.
Non mi dire!
Butch ne bevve in sorso. Grazie.
Allora adesso possiamo ammazzarlo? chiese quello con il pizzetto e il berretto da baseball.
L'uomo di Beth parl in tono aspro. Stai indietro, V
E perch?  solo un umano.
Anche la mia shellan  per met umana. Lui non deve morire solo perch non  uno di noi.
Ges, hai proprio cambiato musica.
Allora vedi di adeguarti, fratello.
Butch si alz in piedi. Se si doveva discutere della sua morte voleva avere voce in capitolo.
Apprezzo il tuo appoggio disse a quello che doveva essere il capo. Ma non ne ho bisogno.
Si avvicin al tizio con il cappellino stringendo con discrezione la presa sul collo della bottiglia
nel caso dovesse spaccargliela sulla testa. Gli and proprio sotto, i loro nasi che quasi si toccavano.
Sentiva che il vampiro si stava scaldando, preparandosi alla lotta.
Sar ben lieto di fare a botte con te, stronzo sibil Butch. Probabilmente ci lascer le penne,
ma sappi che gioco sporco, quindi se anche mi uccidi ti far molto male. Guard il berretto che il
vampiro aveva in testa e aggiunse: Anche se non mi esalta l'idea di far sputare sangue a un altro tifoso
dei Red Sox.
Qualcuno sghignazz. Qualcun altro disse: Ci sar da ridere.
Il tizio di fronte a Butch socchiuse gli occhi riducendoli a due fessure. Hai detto la verit sui
Sox?
Sono nato e cresciuto a Southie, il quartiere irlandese di Boston.  dal 2004
che non smetto di ghignare.
Ci fu una lunga pausa.
Il vampiro tir su con il naso. Gli umani non mi piacciono.
S, be', nemmeno io vado pazzo per i succhiasangue come voi.
Altro silenzio.
Il tipo si accarezz la barbetta. Come si chiamano venti tizi che guardano il campionato di
baseball?
New York Yankees rispose Butch.
Il vampiro scoppi in una fragorosa risata, si lev il berretto e se lo batt sulla coscia. Bast
quello a spezzare la tensione.
Butch tir un lungo sospiro di sollievo; si sentiva come se un autocarro lo avesse appena
schivato. Bevve un'altra sorsata di scotch pensando che era stata una nottata davvero strana.
Dimmi che Curt Schilling non era un dio disse il vampiro.
Dai suoi compagni si lev un grugnito collettivo. Uno di loro bofonchi: Se adesso attacca con
la solita solfa su Varitek, io me la batto.
Schilling era un vero guerriero sentenzi Butch bevendo un altro goccio di whisky di puro
malto. Poi offr la bottiglia al vampiro, che la afferr e butt gi
una lunga sorsata.
Amen brontol il vampiro.
CAPITOLO 39
Quando entr in camera sua Marissa fece una piccola giravolta su se stessa, sentendo la gonna
dell'abito che si allargava a ruota.
Dove sei stata?
Si blocc a met giro e la sottana si sgonfi, ricadendo con un fruscio intorno alle caviglie.
Havers era seduto sulla chaise longue con la faccia in ombra. Ti ho chiesto: dove sei stata?
Per favore, non assumere quel tono...
Hai visto quel bruto.
Non  un...
Non difenderlo!
Non aveva intenzione di difenderlo. Stava per dire al fratello che Wrath aveva ascoltato le sue
recriminazioni e aveva accettato di assumersi tutta la responsabilit per il passato. E poi si era scusato
con lei e il suo rimorso era tangibile. E comunque, anche se le parole di Wrath non bastavano a
compensare quello che era successo, lei per lo meno sentiva di essere stata ascoltata.
S, il suo ex hellren era il motivo per cui era andata a casa di Darius, ma non era per lui che si
era trattenuta cos a lungo.
Havers, per favore. Adesso le cose sono molto diverse. Dopotutto Wrath le aveva annunciato
che stava per sposarsi. E lei aveva... conosciuto qualcuno.
Devi starmi a sentire.
No, non devo. So che vai ancora da lui e tanto mi basta.
Havers si alz, muovendosi senza la consueta grazia. Quando fu colpito dalla luce, Marissa
rimase inorridita. Suo fratello aveva la pelle grigia, le guance scavate. Ultimamente dimagriva a vista
d'occhio e adesso era ridotto a uno scheletro.
Tu sei malato mormor.
Sto benissimo.
La trasfusione non ha funzionato, vero?
Non cercare di cambiare discorso! grid lui, fissandola truce. Dio, non avrei mai pensato
che saremmo arrivati a questo punto. Non avrei mai pensato che mi tenessi nascoste certe cose.
Io non ti ho nascosto niente!
Mi avevi detto di aver rotto il patto con Wrath.
Ed  cos.
Tu menti.
Havers, ascoltami...
Basta! la interruppe brusco lui, evitando di incrociare il suo sguardo quando apr la porta.
Tu sei tutto quello che mi resta, Marissa. Non chiedermi di
starmene seduto con le mani in mano ad assistere come se niente fosse alla tua distruzione.
Havers!
La porta si chiuse sbattendo.
Con cocciuta determinazione lei corse fuori in corridoio. Havers!
Lui era gi arrivato in cima alle scale e si rifiut di voltarsi. Agit con forza la mano dietro di
s, quasi a volerla liquidare.
Marissa torn in camera sua e si sedette alla toeletta. Pass parecchio tempo prima che riuscisse
a respirare normalmente.
La collera di Havers era comprensibile, ma spaventosa per la violenza e la sua eccezionalit.
Non aveva mai visto il fratello in uno stato simile: sarebbe stato impossibile ragionare con lui finch
non si fosse calmato.
L'indomani gli avrebbe parlato. Gli avrebbe spiegato tutto, gli avrebbe detto anche del nuovo
maschio che aveva conosciuto.
Si guard allo specchio e ripens a come l'aveva toccata l'umano. Alz la mano, rivivendo la
sensazione di quando le aveva succhiato il dito.
Voleva di pi da lui.
Le zanne le si allungarono leggermente.
Chiss che sapore aveva il suo sangue
.
Dopo aver sistemato Beth nel letto di suo padre, Wrath and in camera sua e si cambi d'abito
indossando una camicia e un paio di comodi pantaloni bianchi. Tir fuori da una scatola di ebano un
filo di enormi perle nere e si inginocchi sul pavimento accanto al letto, sedendosi sui talloni. Si infil
la collana, pos le mani sulle cosce con i palmi all'ins e chiuse gli occhi.
Mentre controllava il respiro, i suoi sensi si risvegliarono. Sent Beth agitarsi nel letto, dall'altra
parte del corridoio, e poi affondare la testa nei cuscini con un sospiro. Il resto della casa era silenzioso,
gli giungevano solo leggere vibrazioni. Alcuni dei fratelli avevano deciso di fermarsi a dormire nelle
camere da letto al primo piano, quindi si udiva un rumore di passi.
Era pronto a scommettere che Butch e V stavano ancora discutendo di baseball.
Non pot fare a meno di sorridere. Quel tipo era un vero sballo, uno degli uomini pi aggressivi
che avesse mai incontrato.
E Marissa si era infatuata dello sbirro? Be', bisognava aspettare per vedere come sarebbe andata
a finire. Avere una relazione di qualunque tipo con un membro dell'altra specie era pericoloso. Certo, i
fratelli andavano a letto con una notevole quantit di umane, ma erano avventure di una sola notte, per
cui i ricordi erano facili da cancellare. Se per entravano in ballo le emozioni e il rapporto si
prolungava nel tempo, diventava difficile fare un buon lavoro di ripulitura del cervello. Le cose
restavano sospese, riemergevano anche a distanza di tempo, mettevano nei guai.
Al diavolo! Forse Marissa si sarebbe limitata a giocare un po' con quel tizio prima di succhiargli
tutto il sangue. Non c'era niente di male, in fin dei conti. Ma finch lei non decideva se ucciderlo o
tenerlo per s, Wrath avrebbe tenuto d'occhio la situazione.
Imbrigli i pensieri e si mise a salmodiare nell'antico idioma, utilizzando i suoni per ripulire i
processi cognitivi. All'inizio era un po' arrugginito e incespicava nelle parole. L'ultima volta che aveva
recitato le preghiere aveva diciannove, vent'anni. Il ricordo di suo padre che, seduto accanto a lui, gli
suggeriva cosa dire era un diversivo allettante, ma Wrath si sforz di fare tabula rasa della sua mente.
Le perle cominciarono a scaldarsi contro il suo petto.
E si ritrov in un cortile. L'architettura in stile italiano era bianca: la fontana di marmo, le
colonne di marmo, il pavimento di marmo, tutto era avvolto in un pallido chiarore. L'unica macchia di
colore era costituita da uno stormo di uccelli canterini appollaiati sopra un albero bianco.
Wrath smise di pregare e si alz in piedi.
Ne  passato di tempo, guerriero. La regale voce femminile che aveva parlato veniva dalle
sue spalle. Wrath si volt.
La minuscola figura che si stava avvicinando era drappeggiata in una veste di seta nera che non
lasciava trapelare nulla, n la testa n il viso n le mani n i piedi. Scivolava verso di lui; non
camminava, si muoveva semplicemente nell'aria immota. La sua presenza lo mise a disagio.
Wrath chin il capo. Vergine Scriba, come state?
Non divaghiamo, come stai tu, guerriero? Sei venuto a chiedere un cambiamento, giusto?
Lui annu. Io...
Tu desideri che il patto che ti lega a Marissa venga sciolto. Hai trovato un'altra e vorresti
prenderla come tua shellan.
S.
Questa femmina  la figlia di tuo fratello Darius, che adesso si trova nel Fado.
Lo avete visto?
Lei fece una risatina. Tu non puoi chiedermi niente. Lascer correre questa tua prima domanda
perch cercavi solo di essere gentile, ma non dimenticare le buone maniere, guerriero.
Merda.
Vi prego di accettare le mie scuse, Vergine Scriba.
Dichiaro te e Marissa liberi dal patto che vi legava.
Grazie.
Ci fu una lunga pausa.
Wrath attese che la Vergine Scriba si pronunciasse sulla seconda parte della sua richiesta. Si
guardava bene dall'incalzarla con ulteriori domande.
Dimmi una cosa, guerriero, credi forse che la tua specie sia indegna?
Lui aggrott la fronte, ma subito si affrett a rilassare il viso assumendo un'espressione neutra.
La Vergine Scriba non avrebbe mai tollerato un'occhiataccia.
Ebbene, guerriero?
Wrath non capiva dove volesse andare a parare. La mia  una razza valorosa e fiera.
Non ti ho chiesto di darmi una definizione, ti ho chiesto che cosa pensi della tua gente.
Io la proteggo a costo della vita.
E tuttavia non vuoi assumere la guida del tuo popolo. Dunque posso presumere che non lo
stimi e che, quindi, combatti perch ti piace o perch desideri morire. Quale delle due?
Questa volta Wrath mantenne il cipiglio. La mia razza sopravvive grazie a quello che i miei
fratelli e io facciamo.
Sopravvive a stento. Il numero dei vampiri diminuisce a vista d'occhio, in effetti. La razza non
prospera. L'unica colonia  quella insediatasi sulla costa orientale degli Stati Uniti, ma  circoscritta, e
anche l i vampiri vivono isolati gli uni dagli altri. Non esistono comunit, non si celebrano pi le
festivit, i rituali si osservano solo in privato, sempre che questo accada. Non c' nessuno incaricato di
mediare le dispute, nessuno che infonda coraggio ai propri simili. E la Confraternita del Pugnale Nero 
maledetta. Tra i suoi membri superstiti non ce n' uno che non soffra.
I fratelli hanno i loro... problemi. Ma sono forti.
E dovrebbero esserlo ancora di pi. La Vergine Scriba scroll il capo. Tu hai tradito la tua
stirpe, guerriero, hai tradito la tua missione. Dunque dimmi, perch dovrei esaudire il tuo desiderio di
prendere come regina la mezzosangue? La tunica della Vergine Scriba si agit.  meglio continuare
a soddisfarla con la tua verga piuttosto che gravare la tua gente con l'ennesima, insignificante figura
puramente rappresentativa. Adesso vai, guerriero. Abbiamo finito.
Vorrei dire una parola in mia difesa replic Wrath a denti stretti.
E io non te lo concedo dichiar la Vergine Scriba, voltandosi.
Imploro piet. Detestava pronunciare quelle parole e, a giudicare dalla risata che le accolse,
lei ne era consapevole.
La Vergine Scriba torn da lui.
Quando parl il suo tono era duro come i profili neri della sua veste cerimoniale sullo sfondo di
tutto quel marmo bianco. Se vuoi implorare, guerriero, fallo come si conviene. Inginocchiati.
Wrath si impose di genuflettersi, odiandola.
Ti preferisco cos mormor lei, tornando relativamente gradevole.
Allora, che cosa stavi dicendo?
Wrath ingoi le parole ostili, affettando una calma che non provava. Io la amo. Voglio
onorarla, non usarla solo per scaldare il mio letto.
Allora trattala bene. Ma non c' alcun bisogno di celebrare una cerimonia.
Non sono d'accordo insistette lui, con rispetto parlando.
Cal il silenzio.
In tutti questi secoli non mi hai mai chiesto consiglio.
Lui alz il capo.  questo che vi infastidisce?
Nessuna domanda! sbott lei. Altrimenti ti far portare via quella mezzosangue in men che
non si dica.
Wrath chin il capo premendo i pugni contro il marmo.
Rimase in attesa.
Aspett cos a lungo che a un certo punto fu tentato di sollevare la testa per vedere se la Vergine
Scriba se n'era andata.
Ho un favore da chiederti disse lei.
Parlate.
Tu guiderai il tuo popolo.
Wrath la guard con la gola serrata. Non era stato capace di salvare i suoi genitori, riusciva a
malapena a comportarsi in modo decente con Beth, e la Vergine Scriba voleva che si assumesse la
responsabilit di comandare tutta la sua stramaledetta razza?
La tua risposta, guerriero?
Gi, come se fosse possibile rispondere di no. Come desiderate, Vergine Scriba.
Questo  un ordine, guerriero, non  un desiderio e nemmeno il favore che voglio chiederti
ribatt lei, sbuffando esasperata. Alzati in piedi. Le tue nocche stanno sanguinando sul mio marmo.
Wrath si alz e la guard. Rimase in silenzio, convinto che lei stesse per imporgli qualche altra
condizione.
La Vergine Scriba lo apostrof in tono tagliente. Tu non hai alcun desiderio di diventare re. 
evidente. Ma per nascita questo e un tuo obbligo, e sarebbe ora che vivessi all'altezza del tuo
lignaggio.
Wrath si pass una mano tra i capelli, i muscoli tesi da un'ansia strisciante.
La voce della Vergine Scriba si addolc leggermente. Non preoccuparti, guerriero, non ti
lascer da solo a cercare la tua strada. Verrai da me e io ti aiuter. Essere tua consigliera rientra fra i
miei compiti.
Il che era un bene, pens Wrath, perch di sicuro avrebbe avuto bisogno di aiuto. Non aveva la
minima idea di come si facesse a governare. Sapeva uccidere in un centinaio di modi diversi, era in
grado di affrontare ogni genere di battaglia e di conservare il sangue freddo quando tutto lo
stramaledetto mondo andava a fuoco. Ma al solo pensiero di rivolgersi a un migliaio dei suoi gli veniva
il voltastomaco.
Guerriero?
S, mi far sentire.
Questo per non  ancora il favore che mi devi.
Allora... Wrath si pass di nuovo la mano tra i capelli. Ritiro quello che ho detto.
Lei ridacchi. Hai sempre imparato alla svelta.
Sar meglio che continui cos. Visto che doveva diventare re...
La Vergine Scriba gli si avvicin fluttuando nell'aria e lui sent profumo di lill. Dammi la
mano.
Wrath obbed.
I neri panneggi della veste cerimoniale si agitarono. Qualcosa gli cadde nel palmo. Un anello.
Un anello d'oro massiccio con incastonato un rubino grosso come una noce. Scottava, tanto che Wrath
quasi lo lasci cadere.
Il Rubino Saturnino.
Dalle questo da parte mia. E io sar presente alla cerimonia. Wrath strinse il dono cos forte
che l'anello gli si conficc nella pelle. Voi ci fate un grande onore.
S, ma ho un altro motivo per venire.
Il favore.
Lei rise. Buona, questa. Una domanda formulata come un'affermazione.
Non ti sorprenderai, naturalmente, se non ti rispondo. Adesso vai, guerriero, torna dalla tua
femmina. Speriamo che tu abbia scelto bene.
La figura si volt e si allontan.
Vergine Scriba?
Abbiamo finito.
Grazie.
Lei si ferm vicino alla fontana.
I drappeggi neri della tunica si mossero quando allung un braccio verso lo zampillo d'acqua.
La seta ricadde all'indietro e si vide una luce accecante, come se le sue ossa risplendessero e la pelle
fosse traslucida. La Vergine Scriba tocc l'acqua e subito da quel contatto scatur un arcobaleno che
riemp di colori il cortile immacolato.
Wrath soffi scioccato, accorgendosi tutt'a un tratto che gli era tornata la vista. Il cortile, le
colonne, i colori, lei, tutto era chiarissimo, perfettamente a fuoco. Si concentr sull'arcobaleno. Giallo,
arancione, rosso, viola, azzurro, verde. I colori erano cos brillanti che sembravano quasi fendere l'aria,
eppure la loro vivida bellezza non gli feriva gli occhi. Assapor lo spettacolo, lo abbracci con la
mente e vi si tenne aggrappato.
La Vergine Scriba si volt verso di lui, abbassando la mano. All'istante i colori svanirono e la
vista del vampiro torn debolissima. La Vergine Scriba gli aveva fatto un piccolo regalo, si rese conto
Wrath, proprio come quando gli aveva messo in mano l'anello per Beth.
Hai ragione disse in tono pacato lei. Avevo sperato che noi due potessimo essere pi vicini.
Tuo padre e io eravamo legati, e questi secoli passati in solitudine sono stati lunghi e ardui. Nessuno
che pratichi il culto, nessuno che preghi, nessuna storia da tramandare. Io sono inutile. Dimenticata.
Ma il peggio prosegu,  che io vedo il futuro, ed  fosco. La sopravvivenza della razza non
 garantita. Tu non sarai in grado di compiere l'impresa da solo, guerriero.
Imparer a chiedere aiuto.
Lei annu. Ricominceremo da capo, tu e io. E lavoreremo insieme, com' giusto che sia.
Com' giusto che sia ripet Wrath in un sussurro, quasi a voler provare il suono di quelle
parole.
Stanotte verr da te e dai tuoi fratelli disse lei. E la cerimonia verr celebrata secondo le
regole. Stabiliremo per te un patto adeguato, guerriero, e lo faremo secondo giustizia. Sempre ammesso
che la femmina ti accetti come compagno.
Wrath ebbe la sensazione che la Vergine Scriba stesse sorridendo. Mio padre mi ha rivelato il
vostro nome disse il vampiro. Mi farebbe piacere usarlo, se siete d'accordo.
Te lo concedo.
Allora ci vediamo, Analisse. Daremo subito inizio ai preparativi.
CAPITOLO 40
Mr X guard Billy Riddle entrare in ufficio. Era vestito con una polo blu scuro e un paio di
calzoncini color cachi, era abbronzato e aveva un aspetto sano, forte.
Un bel pezzo di marcantonio, per usare un'espressione antiquata di quando Mr X era giovane.
Sensei disse Billy chinando il capo. Come va, figliolo?
Ci ho pensato.
Mr X attese con ansia la sua risposta, sorpreso dalle aspettative che riponeva in quella
decisione.
Voglio lavorare per lei.
Mr X sorrise. Bene, figliolo. Molto bene.
Allora cosa devo fare? Compilare qualche modulo per l'accademia?
 un po' pi complicato. E poi non lavorerai proprio per l'accademia.
Ma non aveva detto...
Billy, ci sono alcune altre cose che devi capire. E c' il piccolo particolare di un'iniziazione.
Tipo gli scherzi che si fanno alle matricole? Non c' problema. Mi  gi toccato subirli un altro
paio di volte. Per il football.
 un po' pi impegnativo, temo. Ma non preoccuparti, ci sono passato anch'io e sono sicuro
che ti farai onore. Ti dir quello che devi portare e ti star vicino. Dall'inizio alla fine.
Dopotutto, guardare l'Omega all'opera era uno spettacolo da non perdere.
Sensei, io, uh... Riddle si schiar la gola. Volevo solo dirle che non la deluder.
Mr X sorrise sornione, pensando che questo era il lato migliore del suo lavoro.
Si alz in piedi e si avvicin a Billy. Gli mise una mano sulla spalla e la strinse con forza,
guardandolo dritto nei grandi occhi azzurri che non si abbassarono.
Billy scivol subito in uno stato di trance.
Mr X si protese in avanti e gli tolse con cautela l'orecchino di diamanti. Poi prese tra pollice e
indice il morbido lobo, massaggiandolo.
Parl in tono sommesso e pacato.
Adesso chiamerai tuo padre e gli dirai che stai per traslocare seduta stante perch hai trovato
lavoro e stai per entrare in un programma di addestramento intensivo.
Mr X gli tolse il Rolex d'acciaio inossidabile e gli sbotton il colletto della polo. Infil una
mano per prendere la catenina di platino che Billy portava al collo e ne segu le maghe fino alla
chiusura. Slacci il fermaglio e se la fece scivolare nel palmo. Il metallo era caldo per il contatto con la
pelle.
Quando parlerai con tuo padre resterai calmo, qualunque cosa lui ribatta.
Lo rassicurerai raccontandogli del tuo futuro promettente. Gli dirai che sei stato selezionato tra
numerosi candidati per un ruolo di grande prestigio, che gli sar impossibile vederti perch tu sarai
spesso in viaggio ma che potr raggiungerti al cellulare.
Mr X fece scorrere le dita sul petto di Billy, tastando i muscoli dei pettorali, il calore della vita,
il vibrare della giovent. Che potenza in quel corpo, pens.
Che forza meravigliosa.
Non farai cenno all'accademia, non rivelerai la mia identit e non gli dirai che verrai a stare da
me. Adesso Mr X parlava all'orecchio di Billy. Dirai a tuo padre che ti dispiace per tutte le cose
cattive che hai fatto e che gli vuoi bene. Poi io verr a prenderti e ti porter via.
Mentre Billy respirava a fondo in segno di pacifica resa, Mr X ramment la propria cerimonia
di affiliazione. Per un breve, fuggevole istante rimpianse di non aver riflettuto con maggiore attenzione
sull'offerta che aveva accettato decenni prima.
Adesso sarebbe stato un uomo anziano. Un vecchio con dei nipotini, forse, sempre che fosse
riuscito a trovare e a sopportare una donna per un periodo di tempo sufficientemente lungo. E avrebbe
avuto una vita nella media, magari lavorando in una delle cartiere della zona o in un distributore di
benzina.
Sarebbe stato uno dei cento milioni di uomini anonimi assillati dalle mogli, che uscivano a bere
con gli amici e trascorrevano le loro preziose giornate nello stordimento di una insoddisfazione
generalizzata perch non erano niente di speciale.
Per sarebbe stato vivo.
Guardando i vividi occhi azzurri di Billy, Mr X si chiese se era stato un buon affare quel baratto
di tanto tempo prima. Perch non era pi padrone di se stesso. Era un servo in balia dei capricci
dell'Omega. Il servo principale, per cos dire, ma pur sempre un servo.
E nessuno avrebbe mai pianto la sua morte.
O perch lui non avrebbe mai smesso di respirare... o perch nessuno avrebbe sentito la sua
mancanza, quando avesse esalato l'ultimo respiro.
Si accigli.
Non che niente di tutto ci avesse importanza, tuttavia, dal momento che tornare indietro era
impossibile. E Riddle lo avrebbe imparato in prima persona, quella notte stessa.
Mr X liber la mente e il corpo di Billy.
Allora, ci siamo capiti? disse piano.
Billy annu, frastornato. Poi si guard, quasi chiedendosi che cosa fosse successo.
Bene, adesso dammi il tuo cellulare. Dopo che Billy gli ebbe allungato il telefonino, Mr X
sorrise. Come si dice, figliolo?
S, sensei.
CAPITOLO 41
Beth si svegli nel letto di Wrath. A un certo punto, durante il giorno, doveva averla trasferita in
camera sua. Sentiva il petto di lui contro la schiena.
Aveva un braccio piegato intorno a lei e una mano in mezzo alle sue gambe.
La sua erezione, calda e pesante, le premeva contro il fianco. Rotol su se stessa. Wrath aveva
gli occhi chiusi, il respiro lento e regolare. Beth sorrise, pensando che anche nel sonno la desiderava.
Ti amo bisbigli.
Lui sollev le palpebre. Era come essere colpiti da due fari.
Come, leelan? Stai bene? farfugli, poi tir via la mano di scatto, quasi si fosse appena
accorto di dove l'aveva infilata. Scusa. Io, uh... Forse non sei ancora pronta per... cos presto dopo...
Lei gli prese la mano e la guid tra le proprie cosce, premendogli le dita contro la vulva.
Wrath affond le zanne nel labbro inferiore, inspirando a fondo.
Sono pi che pronta per te mormor Beth, stringendo nel palmo il membro turgido.
Quando Wrath si spost verso di lei con un gemito, Beth sent il battito del suo cuore, il sangue
che scorreva veloce nelle vene, i polmoni che si riempivano d'aria. Stranissimo. Sentiva con esattezza
quanto lui la desiderava, e non solo perch gli stava accarezzando l'erezione.
Quando mosse le dita facendole scivolare dentro di lei, il corpo di Beth reag andando ancor pi
su di giri. Ogni bacio, ogni carezza, ogni leccata o fremito le sembrava ingigantito.
Wrath impose a entrambi un ritmo lento. Quando Beth fece per montargli sopra la costrinse a
sdraiarsi sulla schiena e la fece godere, anche se moriva dalla voglia di venire a sua volta. Fu
delicatissimo, tenerissimo.
Alla fine rimase sospeso sopra le sue cosce spalancate, le braccia vigorose che sorreggevano il
suo peso sopra di lei, i lunghi capelli neri che le ricadevano addosso, confondendosi con quelli di lei.
Mi piacerebbe poter vedere bene la tua faccia disse, aggrottando la fronte nel vano tentativo
di metterla a fuoco. Almeno una volta, mi piacerebbe...
Beth gli mise le mani sulle guance ispide di barba.
Ti dir io quello che vedresti mormor. Io ti amo... questo vedresti.
Lui chiuse gli occhi e sorrise. Un'espressione che lo trasfigur. Rifulgeva di gioia.
Ah, leelan, tu mi riempi di un piacere infinito.
La baci e, lentamente, la penetr. Dopo averla riempita, invasa, dopo essersi fuso
completamente con lei, rimase immobile. Parl nella sua lingua e poi in quella di lei.
Al ti amo, moglie Beth ricambi raggiante il suo sorriso.
Nel dormiveglia, Butch tast intorno a s. Quello non era il suo letto. Era un letto singolo, non
matrimoniale. E i cuscini non erano i suoi. Erano morbidissimi, gli sembrava di avere la testa
appoggiata su una specie di brioche. Anche le lenzuola erano decisamente troppo belle.
E il rumore di qualcuno che russava vicino a lui glielo confermava con assoluta certezza. Non
era a casa, poco ma sicuro.
Apr gli occhi. Pesanti tendaggi erano tirati davanti alle finestre, ma il chiarore di una luce
accesa in bagno bastava a fargli distinguere qualcosa. La stanza era lussuosissima fin nei minimi
particolari. Mobili antichi, quadri, carta da parati supersciccosa.
Si volt verso quel ronfare insistente. Nel letto gemello un uomo era profondamente
addormentato, la testa bruna affondata nel guanciale, lenzuola e coperte rimboccate fin sotto il mento.
Tutto gli torn in mente all'improvviso.
Vishous. Il suo nuovo amico.
Anche lui tifoso dei Red Sox. Un vero e proprio mago dell'informatica.
Un cazzo di vampiro.
Butch si mise una mano sulla fronte. Molte altre volte si era girato nel letto, ed era rimasto
impressionato dalla persona che aveva trovato al suo fianco.
Ma questa le batteva proprio tutte: nella sua hit parade personale era lo stramaledetto numero
uno.
Come diavolo... Ah, giusto. Erano crollati dopo essersi scolati fino all'ultima goccia la bottiglia
di scotch di Tohr.
Tohr. Abbreviazione di Tohrment.
Ges, sapeva anche i loro nomi. Rhage. Phury. E quel tizio terrificante, Zsadist.
Gi, niente nomi tipo Tom, Dick o Harry, per i vampiri.
D'altra parte, un micidiale succhiasangue mica poteva chiamarsi Howard o Eugene, giusto?
Oh, no, Wallie, per favore non mordermi sul...
Dannazione, stava dando i numeri.
Che ora era?
Ehi, sbirro, che ora ? chiese Vishous, ancora intontito.
Butch allung la mano verso il comodino. Vicino al suo orologio c'era un berretto dei Red Sox,
un accendino d'oro e un guanto da pilota nero.
Le cinque e mezzo.
Fico. Il vampiro si gir dall'altra parte. Non aprire le tende per altre due ore altrimenti
prendo fuoco. I miei fratelli ti concerebbero per le feste. Ti ritroveresti a farla in un sacchetto.
Butch sorrise. Vampiri o no, quei tipi li capiva. Parlavano la sua stessa lingua. Il loro modo di
relazionarsi con il mondo era identico al suo. Si sentiva a proprio agio in loro compagnia.
Era una cosa stranissima.
Stai sorridendo brontol Vishous.
E tu come fai a saperlo?
Ho un talento speciale per le emozioni. Non sarai mica uno di quei tizi insopportabili tutti
allegri gi di prima mattina...
Cavolo, no. E poi non  mattina.
Per me s, sbirro. Vishous si gir su un fianco e lo guard. Sai, ti sei fatto onore, ieri sera.
Non conosco molti umani capaci di prendere di petto Rhage, oppure me. Tantomeno davanti agli altri
fratelli.
Ehi, adesso non sdilinquirti, non usciamo mica insieme. Per la verit Butch era quasi
commosso da quell'apprezzamento.
Ma poi Vishous socchiuse gli occhi. L'intelletto del vampiro era cos acuto che essere
radiografati da lui era come farsi beccare nudi a fare le sabbiature.
Tu hai un incredibile desiderio di morte. Non era una domanda.
Gi, forse disse Butch. Attese di sentirsi chiedere perch, e quando la domanda non arriv
rimase sorpreso.
Ce l'abbiamo tutti mormor Vishous. Ecco perch non mi interessa scendere nei
particolari.
I due rimasero in silenzio per qualche secondo.
Vishous socchiuse di nuovo gli occhi. Non potrai pi tornare alla tua vecchia vita, sbirro. Lo
sai, vero? Perch hai visto troppo. Di noi. Non riusciremmo a spazzare via tutti i tuoi ricordi.
Mi stai dicendo di scegliermi una bara?
Spero di no. Ma non dipende da me. Molto dipende da te. Ci fu una pausa.
Non hai granch a cui tornare, o sbaglio?
Butch guard il soffitto.
Quando i fratelli gli avevano permesso di controllare i messaggi in segreteria, quella mattina, ne
aveva trovato uno solo. Era del capitano, che gli diceva di presentarsi per conoscere i risultati
dell'indagine interna.
Gi, come se quello fosse un appuntamento imperdibile. Sapeva anche troppo bene quale
sarebbe stato l'esito. Lo avrebbero licenziato e servito in pasto all'opinione pubblica come agnello
sacrificale per contrastare l'immagine di una polizia violenta. Oppure lo avrebbero relegato in qualche
ufficio a riempire scartoffie.
E la sua famiglia? Mamma e pap, che fossero benedetti, abitavano sempre nella villetta a
schiera di Southie, Boston, circondati dall'adorata prole.
Piangevano ancora la morte di Janie, ma vivevano comunque sereni gli anni della
pensione. I suoi fratelli e le sue sorelle, invece, erano legati mani e piedi ai loro impegni, presi a
mettere al mondo marmocchi, tirare su marmocchi e progettare di avere altri marmocchi. Nel clan degli
O'Neal, Butch era una semplice nota a pie
di pagina. Il caso disperato che non era riuscito a procreare
Amici? Jos era l'unico che poteva vagamente considerare tale. Abby non era nemmeno quello.
Era solo una scopata una volta ogni tanto.
E dopo aver conosciuto Marissa, la sera prima, Butch aveva perso ogni interesse per il sesso
occasionale.
Si volt verso il vampiro. No, non ho niente a cui tornare.
So come ci si sente comment Vishous rigirandosi nel letto, quasi cercasse di mettersi
comodo. Alla fine si sdrai sulla schiena, coprendosi gli occhi con il braccio muscoloso.
Butch aggrott la fronte nel vedere la mano sinistra del vampiro. Era coperta di tatuaggi,
fittissimi disegni intricati che correvano sul dorso, sul palmo e intorno a ogni dito. Doveva aver sentito
un male cane quando se li era fatti fare.
V?
S?
Che cosa sono quei tatuaggi?
Io non ti ho mica scocciato chiedendoti delle tue disgrazie, sbirro ribatt Vishous abbassando
il braccio. Se non sono in piedi per le otto svegliami, intesi?
Okay, intesi disse Butch, e chiuse gli occhi.
CAPITOLO 42
Nella camera da letto in fondo alle scale, Beth chiuse il rubinetto della doccia, fece per prendere
un asciugamano e sbatt rumorosamente l'anello di fidanzamento contro il piano di marmo del
lavandino.
Oh, male. Molto male... mormor, stringendosi la mano. Per fortuna Wrath era salito di sopra
a seguire i preparativi per la cerimonia. Anche se forse il rumore della botta si era sentito fino al
pianterreno.
Si fece coraggio prima di guardare il gioiello, convinta di avere allentato il rubino
dall'incastonatura o di aver scalfito la pietra preziosa: era tutto a posto.
Naturalmente non aveva intenzione di urtare contro qualche altra cosa. Non aveva mai avuto
una gran passione per gli anelli, comunque si sarebbe dovuta abituare a portarlo.
Magari tutti i piccoli cambiamenti della vita fossero cos, pens caustica. Un fidanzato che ti
infila all'anulare un inestimabile pezzo di geologia. Che rottura.
Mentre si asciugava, non pot fare a meno di sorridere. Wrath era stato cos fiero di infilarle
quell'anello al dito. Le aveva detto che era un regalo da parte di una persona che lei avrebbe conosciuto
quella sera stessa.
Alle sue nozze.
Smise di asciugarsi per un attimo. Dio, quella parola. Nozze. Chi l'avrebbe mai immaginato...
Qualcuno buss alla porta della camera.
Ehi, Beth? Sei l? La voce femminile sconosciuta le giungeva soffocata.
Beth si infil l'accappatoio di Wrath e usc dal bagno, ma non apr la porta.
S?
Sono Wellsie. La shellan di Tohr. Ho pensato che magari ti avrebbe fatto piacere avere
qualcuno che ti aiutasse ad arrivare in fondo alla serata, e ti ho anche portato un vestito, caso mai tu
non ne avessi uno adatto. Be', sono anche la tipica femmina impicciona, quindi avevo voglia di
conoscerti.
Beth socchiuse la porta.
Accipicchia.
Non c'era niente di tipico in Wellsie. Aveva una chioma rosso fuoco, un viso da dea
greco-romana e un'aura di totale padronanza di s. L'abito azzurro vivo metteva in risalto i colori della
sua persona, come fa il cielo autunnale con le foglie dalle tinte cangianti.
Uh, ciao disse Beth.
Ciao anche a te. Gli occhi color sherry di Wellsie erano tutt'altro che freddi, specialmente
quando cominci a sorridere. Sei un vero schianto. Non mi stupisce che Wrath sia innamorato cotto.
Vuoi entrare?
Wellsie entr a passo di carica, reggendo una lunga scatola piatta e una grossa borsa. Aveva
l'aria di chi pensa di dover prendere in pugno la situazione, senza per questo risultare invadente.
Tohr quasi non mi ha detto quello che stava succedendo. Tra lui e Wrath c' in ballo
qualcosa.
Qualcosa?
Wellsie fece roteare gli occhi, chiuse la porta con la forza del pensiero e pos la scatola sul
tavolino.
I maschi come loro ogni tanto perdono la pazienza e litigano di brutto. 
inevitabile. Tohr non vuole dirmi di cosa si tratta, ma io posso arrivarci anche da sola. Onore,
prodezza in battaglia, oppure noi, le loro femmine. Wellsie apr la scatola con un colpetto della mano
mettendo in mostra un tessuto di raso rosso.
Hanno il cuore grande, i nostri ragazzi, per capita che perdano le staffe e salti fuori qualche
stupidaggine.
Si volt e sorrise. Adesso basta parlare di loro. Allora, ti senti pronta per il grande passo?
Di solito Beth era riservata con gli estranei, ma questa donna senza peli sulla lingua e dallo
sguardo diretto sembrava una persona su cui valeva la pena di scommettere.
Forse no rispose ridendo. Cio, non lo conosco da molto, Wrath, eppure in qualche modo lo
sento mio. In queste cose io vado a istinto, non ragiono con la testa.
Per me  stata la stessa cosa con Tohr. Il viso di Wellsie si addolc. 
bastato uno sguardo e ho capito che ero fregata.
Soprappensiero si port la mano al ventre.
 incinta, pens Beth. Quanto manca?
Wellsie avvamp, ma pi per l'ansia, sembrava, che per la felicit.
Ancora parecchio. Un anno, se tutto va bene. Poi si chin e tir fuori il vestito. Allora, ti va
di provarti questo? Noi due abbiamo pi o meno la stessa taglia.
Era un abito d'epoca, con un corpetto ornato da una decorazione di perline nere su pizzo e una
magnifica sottana che ricadeva in un'ampia cascata di stoffa.
Il raso rosso sembrava ardere, catturando la luce delle candele e trattenendola nelle pieghe del
ricco panneggio.
... spettacolare esclam Beth allungando una mano per accarezzare la gonna.
Mia madre l'aveva fatto confezionare per me. L'avevo indosso quando mi sono sposata, quasi
duecento anni fa. Puoi fare a meno del corsetto, se vuoi, per ho portato le sottogonne... sono cos
divertenti. E, senti, se non ti piace o se preferisci metterti qualcos'altro non mi offendo.
Assolutamente.
Sei matta? Vuoi che rifiuti questa meraviglia per sposarmi in pantaloncini corti?
Beth prese il vestito e and in bagno quasi di corsa. Entrare in quell'abito era come fare un salto
indietro nel tempo, e quando torn in camera da letto non riusciva a smettere di gonfiare la sottana. Il
corpino le andava un po' stretto, ma non aveva importanza, era pronta a trattenere il fiato per tutta la
serata.
Sei uno splendore disse Wellsie.
S, perch questa  la cosa pi bella che abbia mai messo. Per favore, mi allacci gli ultimi
bottoni sulla schiena?
Le dita di Wellsie si muovevano sicure e veloci. Quand'ebbe finito, pieg la testa di lato unendo
le mani. Ti sta una meraviglia. La combinazione di rosso e nero s'intona perfettamente ai tuoi capelli.
A Wrath piglier un colpo.
Sei sicura di volermelo prestare? chiese Beth. E se ci avesse rovesciato sopra qualcosa?
I vestiti sono fatti per essere indossati, e quest'abito non  pi stato messo dal 1814. Wellsie
controll il suo orologio tempestato di diamanti. Adesso vado di sopra a vedere come procedono i
preparativi. Probabilmente Fritz avr bisogno di aiuto. I fratelli sono buone forchette, ma quanto a
capacit culinarie lasciano parecchio a desiderare. E s che dovrebbero cavarsela alla grande con i
coltelli, considerato quello che fanno per vivere.
Beth si volt. Dammi una mano a sbottonarmi, cos salgo di sopra con te.
Dopo averla aiutata a sfilarsi il vestito, Wellsie esit.
Ascolta, Beth... io sono felice per te. Veramente. Ma mi sembra giusto essere sincera... Avere
per compagno uno di questi maschi non  un'impresa facile. Spero che mi chiamerai, se mai avrai
bisogno di sfogarti con qualcuno.
Grazie disse Beth, pensando che in effetti non era da escludere. Ce la vedeva bene, Wellsie, a
dispensare buoni consigli. Forse perch dava l'idea di avere tutto sotto controllo nella sua vita.
Sembrava cos... competente.
Wellsie sorrise. E, chiss, magari ti chiamer anch'io, una volta ogni tanto.
Dio, da quanto aspetto di avere qualcuno con cui parlare e che sia in grado di capirmi!
Nessuno degli altri fratelli  sposato, giusto?
Tu e io siamo le uniche due mogli, mia cara.
Beth sorrise. Allora faremo meglio a restare unite.
Wrath sal al piano di sopra chiedendosi chi avesse deciso di fermarsi a dormire. Buss a una
delle camere per gli ospiti e venne ad aprire Butch.
L'umano si stava asciugando i capelli con un asciugamano e ne aveva un altro avvolto intorno
alla vita.
Sai dov' V? chiese Wrath.
Si sta facendo la barba. Lo sbirro accenn con la testa alle sue spalle e si fece da parte.
Hai bisogno di me, capo? grid dal bagno V.
Wrath ridacchi. Be', che bella scenetta intima.
Da entrambi gli uomini part un vaffanculo, mentre Vishous entrava con calma in camera da
letto con i boxer bassi sui fianchi. Aveva le guance coperte di schiuma e si stava passando un rasoio di
foggia antiquata sulla mascella.
La mano sinistra di V era bene in vista, i tatuaggi sacri che la ricoprivano spiegavano con
chiarezza le terribili conseguenze cui sarebbe andato incontro chiunque fosse entrato in contatto con
essa. Wrath si chiese se l'umano avesse una vaga idea di ci che V poteva fare con quella mano.
Probabilmente no, altrimenti non si sarebbe messo a girare mezzo nudo per la stanza con aria
tanto rilassata.
Allora, V disse Wrath, devo sistemare una faccenduola prima di sposarmi.
Di solito lavorava da solo, ma se doveva occuparsi di Billy Riddle voleva poter contare
sull'appoggio del compagno. Gli umani non avevano la cortesia di disintegrarsi, quando venivano
pugnalati, ma ci avrebbe pensato la mano sinistra di Vishous a sbarazzarsi del cadavere. In quattro e
quattr'otto il corpo si sarebbe dissolto nell'aria.
V sogghign. Dammi cinque minuti e sono da te.
D'accordo. Wrath sentiva su di s gli occhi di Butch. L'amico voleva sapere cosa bolliva in
pentola, chiaramente.  meglio che tu resti fuori da questa faccenda, sbirro. Specialmente data la tua
vocazione.
Sono stato sospeso dalla polizia, tanto perch tu lo sappia. Interessante, pens Wrath. E per
quale ragione?
Ho rotto il naso a un sospettato.
Nel corso di una rissa?
Durante un interrogatorio.
Per certi versi non era una sorpresa. E perch avresti fatto una cosa del genere?
Aveva tentato di violentare la tua futura moglie, vampiro. Non mi andava di essere gentile
quando ha detto che lei se l'era cercato.
Wrath sent un ruggito premergli in gola. Quando emerse dalle viscere, quel verso era una cosa
viva. Billy Riddle.
Beth ti ha detto del ragazzo?
Wrath and alla porta con passo deciso. Muovi le chiappe, V ordin brusco.
Quando scese da basso, avvert la presenza di Beth e la vide uscire da dietro il quadro. Le and
incontro e l'abbracci, stringendola con forza. L'avrebbe vendicata prima che fossero uniti in
matrimonio. Era il minimo che il suo hellren potesse fare per lei.
Stai bene? gli chiese Beth.
Lui annu contro i suoi capelli, poi si rivolse alla shellan di Tohr. Ehi, Wellsie. Sei stata gentile
a venire.
Lei sorrise. Ho pensato che Beth avesse bisogno di un po' di sostegno morale.
Sono contento che tu sia qui disse Wrath, staccandosi da Beth il tempo necessario per fare il
baciamano a Wellsie.
In quel mentre Vishous entr nella stanza armato fino ai denti. Allora, Wrath, leviamo le
tende?
Dove vai? chiese Beth.
Devo sistemare una cosa rispose lui, facendo scorrere la mano sul suo braccio. Gli altri
fratelli resteranno qui ad aiutare nei preparativi. La cerimonia avr inizio a mezzanotte, e per allora io
sar di ritorno.
Beth aveva tutta l'aria di volersi mettere a discutere, ma poi guard Wellsie.
Le due parvero scambiarsi un'occhiata d'intesa.
Stai attento disse alla fine. Per favore.
Non preoccuparti la rassicur lui baciandola teneramente e a lungo. Ti amo, leelan.
Che cosa significa quella parola?
Qualcosa di simile a "mia adorata" rispose Wrath, poi prese il giubbotto appoggiato a una
sedia e, prima di uscire, le schiocc un altro piccolo bacio sulle labbra.
CAPITOLO 43
Butch si pettin, si spruzz un po' di acqua di colonia e s'infil in un completo non suo. Proprio
come l'armadietto dei medicinali in bagno era zeppo di dopobarba e creme da barba di vario tipo, in
camera da letto i guardaroba erano pieni di abiti da uomo nuovi di zecca, di taglie diverse anche se tutte
abbondanti. Tutta alta moda, roba da stilisti.
Era la prima volta in vita sua che Butch sfoggiava un Gucci. Non gli andava di fare lo
scroccone, ma non poteva certo presentarsi all'appuntamento con Marissa con addosso gli stessi vestiti
della sera prima. Se anche fossero stati particolarmente sciccosi - e non lo erano - adesso erano
impregnati del tipico lezzo da bar: un misto di alcol e del tabacco turco di V.
Voleva essere fresco come una rosa, per lei. Lo voleva veramente. Incapace di trattenersi, fece
un giro davanti allo specchio a figura intera sentendosi un finocchio. Il completo gessato nero gli stava
a pennello, la camicia immacolata con il colletto aperto metteva in risalto l'abbronzatura e lo splendido
paio di mocassini Ferragamo che aveva scovato in una scatola davano all'insieme il giusto tocco di
lusso.
Era quasi bello, pens. Almeno finch Marissa non avesse guardato troppo da vicino i suoi
occhi iniettati di sangue.
Le quattro ore di sonno e lo scotch ingurgitato si notavano.
Qualcuno buss con discrezione alla porta.
Butch and ad aprire. Gli sembrava di essere uno di quei vanesi sempre pronti a darsi un sacco
di arie e sper di non trovarsi davanti uno dei fratelli.
Il maggiordomo lo guard con un largo sorriso. Com' elegante, signore.
Ottima scelta, ottima scelta.
Butch si strinse nelle spalle, sistemandosi a disagio il colletto della camicia.
S, be'...
Per le manca un fazzoletto nel taschino. Posso?
Oh, certo.
L'anziano ometto fil dritto verso un com, apr uno dei cassetti e si volt di scatto. Questo
dovrebbe essere perfetto.
Le mani nodose del domestico piegarono con perizia il bianco quadrato di stoffa fino a
ricavarne una sorta di capolavoro di origami, che poi venne infilato al suo posto sul petto del detective.
Adesso  pronto per la sua ospite.  gi arrivata. Desidera riceverla?
Riceverla? Diamine, s.
Quando uscirono in corridoio, il maggiordomo rise sommessamente.
Ho un'aria stupida, vero? disse Butch.
Fritz si fece subito serio. No, niente affatto, signore. Stavo solo pensando che Darius avrebbe
gradito molto tutto questo. Gli piaceva avere la casa piena di gente.
Chi  Dar...
Butch?
La voce di Marissa li fece fermare di colpo entrambi. Era in cima alle scale e Butch rimase
senza fiato. Aveva raccolto i capelli in un alto chignon e indossava un tubino rosa pallido. Il suo timido
piacere nel vederlo gli fece gonfiare il petto d'orgoglio.
Ehi, piccola! Butch le and incontro, notando che il maggiordomo era raggiante di gioia.
Lei continuava a stropicciare il vestito, nervosa. Forse avrei dovuto aspettare di sotto, ma sono
tutti cos indaffarati. Mi sembrava di dare fastidio.
Vuoi che ci fermiamo qui per un po'?
Lei annu. Se non ti dispiace.  pi tranquillo.
Il maggiordomo intervenne assentendo. Al primo piano c' una veranda dove potete sedervi.
Seguite il corridoio.  laggi in fondo.
Butch le offr il braccio. Per te va bene? Marissa lo prese sottobraccio.
Quando distolse in fretta lo sguardo da quello di lui, il suo rossore era incantevole. S. S, va
bene.
E cos voleva rimanere da sola con lui.
Buon segno, pens Butch.
Mentre portava in sala da pranzo un vassoio traboccante di crudit, Beth si disse che Fritz e
Wellsie avrebbero potuto mandare avanti un intero paese. Agli ordini di quei due, i fratelli si davano un
gran da fare correndo per tutta la casa; avevano apparecchiato la tavola in sala da pranzo, tirato fuori
delle candele nuove, aiutato con le vivande. E Dio solo sapeva cosa stava succedendo in camera di
Wrath. Era l, infatti, che la cerimonia si sarebbe svolta, e Rhage era gi da pi di un'ora.
Beth pos il vassoio sul buffet e torn in cucina, dove Fritz stava cercando di raggiungere una
grossa ciotola di cristallo su uno scaffale in cima alla credenza.
Lascia, faccio io.
Oh, grazie, signorina.
Beth pos la ciotola sul bancone e rimase a guardare il maggiordomo che la riempiva di sale.
Qui rischiamo una bella ipertensione, pens.
Beth? la chiam Wellsie. Puoi andare nella dispensa a prendere tre vasetti di marmellata di
pesche per guarnire il prosciutto?
Beth entr nell'angusto stanzino e accese la luce. Barattoli e vasi di ogni sorta e qualit erano
impilati dal pavimento al soffitto in un assortimento che lasciava senza fiato. C'era solo l'imbarazzo
della scelta. Stava cercando la sezione riservata alle pesche, quando ud la porta aprirsi.
Fritz, sai dove...
Si volt di scatto. E and a sbattere contro la figura massiccia di Zsadist.
Il vampiro soffi ed entrambi balzarono all'indietro mentre la porta della dispensa si richiudeva.
Il guerriero chiuse gli occhi quasi con sofferenza, le labbra si ritrassero scoprendo le zanne e i
denti.
Scusa mormor lei cercando di scostarsi il pi possibile. Non c'era molto spazio e non c'erano
altre vie di fuga, con lui in piedi davanti alla porta. Non ti ho visto. Mi dispiace davvero tanto.
Zsadist indossava una camicia aderente a maniche lunghe, e quando serr i pugni i muscoli
delle braccia e delle spalle, flettendosi, si gonfiarono in modo evidente sotto la stoffa. Era gi grande e
grosso, ma la prestanza del suo fisico lo faceva sembrare addirittura gigantesco.
Sollev le palpebre e, quando quei suoi occhi neri si posarono sul viso di Beth, lei rabbrivid.
Erano cos gelidi. Troppo gelidi.
E va bene, sono brutto sbott lui. Ma non devi avere paura di me. Non sono un selvaggio.
Poi afferr qualcosa e usc.
Beth si accasci contro le scatolette e i vasi di conserva guardando lo spazio vuoto che il
vampiro aveva lasciato sullo scaffale. Chutney. Aveva preso la salsa agrodolce indiana.
Beth, hai trovato... ? Wellsie si ferm di colpo sulla soglia. Che cosa  successo?
Niente. Non ... successo niente.
Wellsie la squadr con attenzione, aggiustandosi il grembiule sopra il vestito azzurro. Non mi
stai dicendo la verit, ma  il giorno del tuo matrimonio quindi per questa volta lascer correre.
Localizz la marmellata e ne tir gi alcuni vasi. Ehi, perch non scendi in camera di tuo padre a fare
un riposino?
Rhage ha finito, di sotto, quindi puoi tirare un po' il fiato. Devi coccolarti un po'
prima di prendere marito.
Sai, penso sia un'ottima idea.
Butch si appoggi allo schienale della sedia a dondolo in vimini, incrociando le gambe e
spingendosi avanti e indietro con il piede posato sul pavimento. La sedia emise uno scricchiolio.
In lontananza il cielo era solcato da lampi di calore. La notte profumava delle fragranze
provenienti dal giardino sottostante.
E di mare.
All'altro capo dello stretto porticato, Marissa pieg la testa all'indietro per scrutare il cielo. Una
leggera brezza estiva accarezz le ciocche intorno al suo viso.
Butch giunse alla conclusione che poteva restare a guardarla per tutta una vita senza mai
stancarsi. Butch?
Scusa. Che cosa hai detto?
Ho detto che sei bellissimo con quel vestito.
Questo vecchio straccio? Ho messo su la prima cosa che mi  capitata tra le mani.
Lei rise, proprio come lui aveva sperato, ma mentre quel suono argentino gli risuonava nelle
orecchie si fece serio.
Sei tu quella bellissima.
Lei si port una mano al collo. All'apparenza non sapeva reagire ai complimenti, quasi non ne
avesse ricevuti molti. Lui lo trovava incredibile.
Ho raccolto i capelli per te disse Marissa. Ho pensato che forse ti sarebbero piaciuti cos.
Mi piacciono sempre e comunque.
Lei sorrise. Anche questo vestito l'ho scelto per te.
Mi piace. Ma sai una cosa, Marissa? Non devi farti bella per me.
Lei abbass gli occhi. Ci sono abituata.
Be', allora sar il caso che cominci a disabituarti. Tu sei perfetta cos come sei.
Lei era raggiante. Assolutamente raggiante. E lui non pot fare altro che restare a guardarla.
La brezza cominci a soffiare un po' pi forte sollevandole la sottana di chiffon intorno
all'armoniosa curva dei fianchi. E, all'improvviso, Butch non pens pi solo a quanto lei era
incantevole.
Fu quasi sul punto di scoppiare a ridere. Non aveva mai considerato la lussuria un elemento
capace di rovinare l'atmosfera, ma le esigenze del suo corpo erano una cosa che preferiva accantonare,
per quella sera. O anche pi a lungo. Ci teneva davvero a trattare Marissa nel modo migliore. Lei era
una donna
degna di essere venerata, coccolata e resa felice.
Si accigli. Gi, e come pensava di riuscirci? Quella era la parte pi facile, tutto sommato.
Finch si trattava di adorarla e coccolarla nessun problema.
Quelle erano cose alla sua portata, le conosceva a menadito.
Per... una vampira vergine era una categoria femminile di cui non sapeva proprio niente.
Marissa, tu sai che io non sono come te, vero?
Lei annu. Dal primo momento che ti ho visto.
E questo non ti... - smonta? - ... secca?
No. Mi piace come mi fai sentire, quando sto con te.
E come ti senti? chiese lui, un po' pi tranquillo.
Al sicuro. Carina. Si interruppe e gli guard le labbra. E a volte sento anche altre cose.
Del tipo? A dispetto delle buone intenzioni, Butch aveva una gran voglia di sentire quelle
altre cose.
Sento un gran caldo. Specialmente qui e si tocc i seni, e qui. Con le mani si sfior la
giuntura tra le cosce.
Butch ci vedeva doppio dal batticuore. Soffi fuori una boccata d'aria rovente, sicuro che la
testa stesse per scoppiargli.
Senti qualcosa anche tu? chiese lei.
Farai meglio a credermi sulla parola.
La voce di lui sembrava arrochita dallo scotch. Che poi  proprio l'effetto che fa la disperazione
a un povero ragazzo come me.
Marissa attravers il portico, andando verso di lui. Adesso vorrei baciarti.
Se non ti dispiace.
Se non gli dispiaceva? Era pronto a supplicarla in ginocchio anche solo per continuare a
guardarla.
Butch distese le gambe e raddrizz la schiena; l'eventualit che qualcuno potesse sorprenderli
da un momento all'altro lo avrebbe aiutato a non perdere la testa, si disse. Stava per alzarsi in piedi
quando Marissa si inginocchi davanti a lui.
Infilandosi in mezzo alle sue gambe.
Ehi, ferma. Piano esclam lui, bloccandola prima che entrasse a contatto con la sua erezione.
Non era sicuro che fosse pronta per quello. Diamine, nemmeno lui era sicuro di essere pronto. Se
vogliamo. .. dobbiamo fare le cose con calma. Voglio che per te sia un piacere.
Marissa sorrise, e lui scorse la punta delle zanne. L'erezione palpitava nei suoi calzoni.
Chi l'avrebbe mai detto che l'avrei trovato eccitante?
Ieri notte ho sognato di fare questo mormor lei.
Butch si schiar la voce. Sul serio?
Ho sognato che eri vicino al mio letto. Ti sei chinato sopra di me.
Oh, Dio! Non stentava a immaginarlo. Per nelle sue fantasie loro due erano nudi.
Tu eri nudo sussurr Marissa, protendendosi verso di lui. E anch'io. La tua bocca premeva
con forza sulla mia. Avevi un sapore forte, di scotch. Mi piaceva. Le sue labbra erano a pochi
centimetri da quelle di lui. Mi piacevi.
Cristo santo. Stava per venire, altro che. E non si erano neppure ancora baciati.
Marissa si mosse per colmare la distanza che li separava, ma all'ultimo momento Butch la
trattenne. Lei era troppo, per lui. Troppo bella. Troppo sexy.
Troppo, decisamente troppo ingenua.
Aveva gi deluso un'infinit di persone nel corso della sua vita. Non voleva aggiungerla alla
lista.
E poi lei meritava un principe, per la sua prima volta, non un ex sbirro fallito con addosso
l'armatura da gigol di qualcun altro. Non aveva idea di come
fosse la vita privata dei vampiri, ma era sicurissimo che Marissa potesse aspirare a un
compagno molto migliore di lui.
Marissa?
Hmm? Lei non staccava gli occhi dalle sue labbra. Malgrado la mancanza di esperienza
sembrava pronta a divorarlo. E lui voleva essere mangiato.
Tu non lo desideri? sussurr Marissa, tirandosi indietro con un'aria preoccupata. Butch?
Oh, no, piccola. Non dire cos. Non dirlo mai.
Spost le mani dalle sue spalle al collo, tenendole ferma la testa. Poi pieg la propria di lato e
pos le labbra su quelle di lei.
Marissa ansim, inspirando a pieni polmoni il suo respiro, prendendo dentro di s qualcosa di
lui. Butch gongolava soddisfatto ma riusc a dominarsi, sfiorandole la bocca con delicatezza,
accarezzandola dolcemente. Quando Marissa barcoll verso di lui, Butch fece scorrere la lingua lungo
il contorno delle sue labbra.
Doveva avere un sapore dolcissimo, pens, preparandosi a spingersi pi a fondo, pur sempre
attento a non perdere il controllo.
Ma fu lei a bruciare le tappe. Gli cattur la lingua con la bocca e si mise a succhiarla.
Butch mugol, sollevandosi di scatto dalla sedia.
Lei interruppe subito il bacio. Non ti  piaciuto? A me  piaciuto, quando lo hai fatto al mio
dito, ieri sera.
Lui si allarg il colletto con uno strattone. Che fine aveva fatto tutta l'aria, in quella zona del
Nord America?
Butch?
Mi  piaciuto mormor lui in un gracchio gutturale. Fidati. Mi  piaciuto eccome.
Allora vorrei farlo di nuovo.
E si lanci in avanti imprigionandogli la bocca in un bacio torrido, spingendolo all'indietro
contro la sedia di vimini. Butch ebbe l'impressione di essere finito sotto una tonnellata di mattoni; era
talmente scioccato che riusc solo a tenersi aggrappato ai braccioli della sedia. Fu un assalto potente.
Erotico.
Pi rovente delle fiamme dell'inferno. In pratica Marissa gli strisci sopra il petto continuando a
esplorargli la bocca, e lui si puntell con le gambe facendo gravare tutto il peso sui palmi.
All'improvviso si ud uno schianto assordante.
E subito dopo Butch rotol per terra con lei.
Cosa caz... esclam lui sollevando la mano sinistra. E con essa si alz anche il bracciolo di
vimini a cui era rimasto aggrappato.
Aveva strappato via un lato della sedia a dondolo.
Stai bene? chiese senza fiato Butch, buttando via il pezzo di sedia.
Oh, s rispose Marissa con un sorriso. Aveva il vestito aggrovigliato tra le gambe di lui e il
corpo premuto contro il suo. Pi o meno nel punto preciso in cui lui agognava che fosse.
Quando la guard, Butch era pronto ad andare fino in fondo, pronto a infilarsi sotto quel
meraviglioso vestito, a spalancarle le cosce per affondare dentro la sua calda vulva fino a smarrirsi
completamente in lei.
Solo che, nello stato in cui era al momento, rischiava di possederla in modo brutale, di non fare
l'amore con la dovuta delicatezza. Era arrapato al punto da volerlo fare l, sulla veranda, all'aperto.
Quindi era giunto il momento di una pausa. Decisamente.
Aspetta, ti aiuto a tirarti su disse brusco.
Marissa fu pi veloce di lui; in pratica scatt in piedi come una molla e, quando gli porse una
mano per aiutarlo ad alzarsi, lui la afferr pensando di fare lo spiritoso. Invece si ritrov sollevato da
terra come un fuscello.
Sorrise, spazzolandosi la giacca con la mano. Sei pi forte di quello che sembri.
A disagio, Marissa si concentr sul proprio vestito, controllando che non si fosse strappato.
Non proprio.
Non  una brutta cosa, Marissa.
Lei torn a guardarlo negli occhi, poi lentamente fece scorrere lo sguardo verso il basso, lungo
il suo corpo.
In preda all'imbarazzo, lui si accorse che l'erezione gli tirava i calzoni in modo vistoso. Subito
le diede le spalle per sistemarsi.
Che cosa stai facendo?
Niente rispose Butch. Poi si volt verso di lei. Chiss se il suo cuore sarebbe mai pi riuscito
a rallentare, ricominciando a battere in modo normale.
Cristo, per qualche tempo poteva risparmiarsi i test di resistenza allo stress.
Se il suo cuore riusciva a reggere a un bacio di Marissa, era pronto per correre la maratona.
Trascinandosi dietro un'automobile legata alla schiena.
Sul ciglio della strada.
Mi  piaciuto sussurr lei.
Butch non pot fare a meno di ridere. Anche a me. Ma  difficile credere che tu sia ancora
verg...
Chiuse la bocca di scatto. E si sfreg le sopracciglia con il pollice.
Non c'era da stupirsi che nessuno volesse mai uscire con lui. Aveva i modi di uno scimmione.
Tanto perch tu lo sappia farfugli, a volte mi capita di fare delle magre.
Ma vedr di lavorarci su, per te.
Delle magre?
Figuracce. S, insomma, roba tipo... Oh, cavolo! Guard verso la porta.
Senti, cosa ne dici di scendere a vedere a che punto sono con la festa?
Perch se restava l un minuto di pi rischiava di saltarle addosso.
Butch?
Lui si volt a guardarla. S, piccola?
Gli occhi di Marissa fiammeggiarono mentre lei si passava la lingua sulle labbra. Io voglio di
pi, da te.
Butch trattenne il fiato e si chiese se Marissa stava pensando al suo sangue.
Guardando il suo bel viso rivisse quello che aveva provato quando lo aveva spinto allindietro,
contro la sedia. E immagin che, invece di baciarlo, Marissa gli affondasse nel collole zanne di un
bianco perlaceo.
Non gli venne in mente un modo migliore di andarsene che tra le sue braccia.
Qualunque cosa tu voglia da me mormor, l'avrai.
CAPITOLO 44
Wrath guard Billy Riddle uscire dalla sontuosa villa e mettersi in posa sullo sfondo del
colonnato anteriore. Il ragazzo appoggi per terra una sacca di tela e alz gli occhi verso il cielo.
Perfetto comment. Abbiamo tutto il tempo di ammazzarlo e tornarcene a casa.
Ma prima che lui e Vishous uscissero dall'ombra, un Hummer nero risal il viale d'accesso
circolare. Quando pass davanti ai due vampiri, da uno dei finestrini fluttu fuori un dolce profumo di
talco per neonati.
Non ci posso credere mormor Wrath.
Quello  un lesser, fratello.
E vuoi scommettere che sta facendo un po' di reclutamento?
Ottimo candidato.
Billy salt in macchina e il SUV si mise in moto.
Dovevamo prendere la mia macchina sibil V Almeno adesso potevamo seguirli.
Non c' tempo per un inseguimento... la Vergine Scriba arriva a mezzanotte. Lo facciamo
subito. Qui.
Wrath balz davanti all'Hummer piantando le mani sopra il cofano e fermando il SUV con una
spinta. Guard torvo attraverso il parabrezza mentre Vishous avanzava di lato, strisciando a ridosso del
veicolo fino alla portiera del conducente.
Wrath sorrise mentre il motore veniva messo in folle. All'interno dell'auto percepiva paura ed
eccitazione insieme. Sapeva quale delle due emozioni apparteneva a Billy Riddle. Il ragazzo era
nervoso. Il lesser, al contrario, era pronto a combattere.
E c'era anche qualcos'altro. Qualcosa che non quadrava.
Wrath si guard intorno in fretta. Attento, V
Il ruggito del motore di un'automobile lacer il silenzio della notte e tutti loro vennero colpiti in
pieno dalla luce accecante dei fari.
Una berlina americana priva di contrassegni fren di colpo e due uomini balzarono a terra con
le pistole in pugno.
Polizia! Mani in alto. Voi due in macchina, uscite fuori.
Wrath teneva d'occhio la portiera dal lato del guidatore. Ci che ne emerse era grosso e
determinato. E, sotto il profumo di talco per neonati, il lesser puzzava di malvagit.
Mentre alzava le mani, il membro della Lessening Society fiss i distintivi sul giubbotto di
Wrath. Mio Dio, credevo fossi solo un personaggio leggendario.
Il Re cieco.
Wrath scopr le zanne. Niente di quello che hai sentito sul mio conto  inventato.
Gli occhi del lesser fiammeggiarono. Sono assolutamente ispirato.
E a me si spezza il cuore separarci proprio adesso. Ma ci rivedremo presto, anche con la tua
nuova recluta.
Con un cenno del capo a Vishous, Wrath fece piazza pulita dei ricordi degli umani e si
smaterializz.
Mr X era impressionato. Il Re cieco era vivo.
Per secoli erano circolate storie sul suo conto - leggende, in realt -, ma da quando Mr X era
entrato a far parte della Societ nessuno poteva confermare con certezza di averlo visto. Anzi, si era
persino sparsa la voce che il regale guerriero fosse morto, illazioni basate in primo luogo sulla
disintegrazione della societ dei vampiri.
Invece no, il re era vivo.
Cristo santo. Quella s che sarebbe stata un'offerta degna di essere deposta sull'altare
dell'Omega.
Vi avevo avvertiti che stava arrivando stava dicendo intanto Billy ai due poliziotti.  il mio
maestro di arti marziali. Perch ci avete fatti accostare?
Gli agenti rimisero le pistole nella fondina concentrandosi su Mr X.
Posso vedere un suo documento, signore? chiese uno dei due.
Mr X sorrise, porgendogli la patente di guida. Billy e io stiamo andando fuori a cena, tutto
qua. Magari anche a vedere un film.
L'uomo studi prima la fotografia e poi la faccia di Mr X. Ecco la sua patente, Mr Xavier. E
scusi il disturbo.
Nessun problema, agente.
Mr X e Billy risalirono sull'Hummer.
Riddle imprec. Che idioti. Perch ci hanno fermati?
Perch siamo stati aggrediti da due vampiri, pens Mr X. Per tu non te lo ricordi, e
nemmeno quei due ragazzi con i distintivi.
Ingegnosi giochetti mentali. Ingegnosi, molto ingegnosi.
Che cosa ci fa qui la polizia? chiese Mr X mettendo in moto il SUV.
Mio padre ha ricevuto un'altra minaccia da parte dei terroristi e ha deciso di lasciare
Washington per un po'. Torna a casa stasera, e quelli invaderanno la tenuta finch non sar tornato nella
capitale.
Hai parlato con lui?
S. Sembrava sollevato, in effetti.
Ne ero sicuro.
Billy rovist dentro la sacca. Ho preso quello che mi aveva detto di portare.
Cos dicendo, sollev un vaso di ceramica dall'imboccatura larga e con tanto di coperchio.
Ottimo, Billy. Misura perfetta.
Che cosa ci dobbiamo mettere?
Mr X sorrise. Lo scoprirai presto. Hai fame?
No. Sono troppo carico per mangiare. Billy batt i palmi l'uno contro l'altro e li strinse con
forza, flettendo i muscoli. Tanto perch lei lo sappia, io non mollo facilmente. Qualunque cosa accada
stanotte, terr duro.
Staremo a vedere, pens Mr X dirigendosi verso casa sua. Avrebbero celebrato la cerimonia nel
fienile, e il tavolo da tortura sarebbe stato di grande aiuto. Cos poteva legare Billy con pi facilit.
Mentre si lasciavano alle spalle la citt e la campagna con le sue fattorie si stendeva a poco a
poco ai due lati della strada, Mr X si scopr a sorridere.
Il Re cieco.
L a Caldwell.
Lanci un'occhiata a Riddle.
A Caldwell e sulle tracce di Billy.
Chiss come mai?
CAPITOLO 45
Beth si era rimessa il vestito. E le piaceva un mondo. Mi mancano le scarpe disse.
Wellsie si tolse un'altra forcina dalla bocca e la infil nello chignon della futura sposa.
Non ce n' bisogno, puoi farne a meno. Okay, fammi un po' vedere come stai disse con un
sorriso guardando Beth che volteggiava per la camera da letto di suo padre, con il raso rosso della
sottana che sembrava divampare in un incendio intorno a lei.
Mi metter a piangere mormor coprendosi la bocca con la mano. Lo so gi. Non appena lui
ti vedr io scoppier a piangere. Sei troppo bella, e questa  la prima occasione felice da quando... oh,
non so pi neanch'io da quando.
Beth si ferm di colpo e l'ampio panneggio dell'abito da sposa si afflosci dopo un'ultima
giravolta. Grazie. Di tutto.
Wellsie scosse la testa. Non essere gentile con me, altrimenti mi scioglier subito in lacrime.
Sul serio. Mi sembra come... non so, come se con questo matrimonio entrassi a far parte di una
famiglia. Io che non ne ho mai avuta una vera.
Il naso di Wellsie divenne rosso. Ma noi siamo la tua famiglia. Tu sei una di noi. Per adesso
smettila, per favore, prima che mi commuova.
Qualcuno buss vigorosamente alla porta.
Ehi, va tutto bene l dentro? chiese una voce maschile dall'altra parte.
Wellsie mise la testa fuori socchiudendo appena l'uscio. S, Tohr. I fratelli sono gi tutti
schierati?
Ma cosa diav... Hai pianto? chiese Tohrment. Stai bene? Oh, Dio!  per il bambino?
Rilassati, Tohr. Sono una femmina e ai matrimoni mi viene da piangere. E
tutto nella norma.
Si ud lo schiocco di un bacio.
Niente deve turbarti, leelan.
Allora dimmi che i fratelli sono pronti.
Siamo pronti.
Bene. Adesso la accompagno fuori.
Leelan?
S?
Ci fu uno scambio di battute sussurrate nella loro bella lingua.
S, Tohr sussurr Wellsie. E a distanza di duecento anni ti risposerei di nuovo. Anche se
russi e lasci le armi in giro per tutta la camera da letto.
La porta si chiuse e Wellsie si volt. Ti stanno aspettando. Vogliamo andare?
Beth si lisci il corpetto e abbass lo sguardo sul rubino che aveva al dito.
Non avrei mai pensato di fare una cosa del genere.
La vita  piena di sorprese meravigliose, non trovi?
E proprio vero.
Uscirono dalla camera da letto del padre di Beth ed entrarono in quella di Wrath.
La stanza era stata svuotata e, nel punto in cui prima c'era il letto, i membri della confraternita
erano allineati contro il muro. Erano uno spettacolo magnifico: tutti vestiti allo stesso modo, in giacca
di raso nero e pantaloni ampi, con dei pugnali adorni di pietre preziose alla cintola.
Quando videro Beth, trattennero il respiro con un'esclamazione soffocata. I fratelli strusciavano
i piedi, agitati, abbassando lo sguardo. Poi tornarono a guardarla. Su quei volti duri sbocciarono sorrisi
imbarazzati.
Be', fatta eccezione per Zsadist. Lui la squadr una volta sola e poi tenne gli occhi fissi sul
pavimento.
Butch, Marissa e Fritz erano in piedi in un angolo. Beth li salut con un cenno della mano. Fritz
tir fuori un fazzoletto. E nella stanza c'era qualcun altro.
Una persona minuscola vestita di nero da capo a piedi. Persino il volto era invisibile.
Beth si accigli. Sul pavimento, sotto i neri drappeggi della lunga veste cerimoniale, si
allargava una pozza luminosa. Come se la figura risplendesse di luce propria.
Ma dov'era Wrath?
Wellsie la invit a proseguire, finch la futura sposa si trov in piedi di fronte ai fratelli. Quello
con la chioma da capogiro, Phury, si fece avanti.
Beth abbass lo sguardo nel tentativo di riprendersi e not che il vampiro aveva una protesi al
posto di un piede.
Per evitare di fissare l'arto artificiale rialz subito lo sguardo e incroci i suoi occhi gialli.
Quando lui le sorrise, Beth ritrov un po' di calma.
Con la sua voce profonda Phury pronunci le parole in modo chiaro e distinto. Per quanto
possibile, celebreremo la cerimonia in inglese, in modo che tu possa capire. Sei pronta?
Lei annu.
Vieni avanti, mio signore disse a voce alta Phury.
Beth si volt a guardare da sopra la spalla.
Wrath si materializz sulla soglia e lei si port una mano alla bocca. Era splendido. Indossava
una tunica nera legata in vita da una fusciacca impreziosita da un ricamo di colore scuro. Al suo fianco
pendeva un lungo pugnale dal manico
dorato e in testa aveva una corona di rubini incastonati in un metallo dalla finitura opaca.
Mentre avanzava deciso, muovendosi con la grazia che lei tanto amava, i lunghi capelli gli
ricadevano in morbide onde sulle spalle poderose.
Aveva occhi solo per lei.
Quando le si ferm davanti sussurr: Mi lasci senza fiato. Beth scoppi a piangere.
Con un'espressione preoccupata, Wrath allung le braccia verso di lei. Che cosa c', leelan?
Lei scosse il capo e sent che Wellsie le metteva in mano un Kleenex.
Sta bene rispose la donna. Fidati di me, sta benissimo. Vero, cara?
Beth annu asciugandosi gli occhi. S.
Wrath le sfior la guancia. Possiamo interrompere qui, se vuoi.
No! si affretto a dire lei. Io ti amo, e noi due ci sposeremo. Subito.
Dal gruppo dei fratelli si levarono alcune risatine soffocate. Questo mi pare assodato disse
uno di loro con una sfumatura di rispetto nella voce.
Quando Beth si fu ripresa, Wrath guard Phury e annu. Per prima cosa procederemo con le
presentazioni alla Vergine Scriba disse il vampiro.
Wrath prese per mano Beth e la condusse verso la figura coperta dalla lunga tunica nera.
Vergine Scriba, questa  Elizabeth, figlia di Darius, guerriero della Confraternita del Pugnale
Nero, nipote del princeps Marklon, pronipote del princeps Horusman...
L'elenco prosegu per qualche secondo. Quando Wrath tacque, Beth d'impulso allung un
braccio verso la figura velata, porgendole la mano.
Ci fu un grido di allarme e Wrath l'afferr per il braccio, tirandola indietro mentre alcuni fratelli
balzavano in avanti.
 colpa mia si scus Wrath allargando le braccia quasi a voler proteggere Beth. Non l'ho
preparata in modo adeguato. Non voleva recare offesa a nessuno.
Una risata - sommessa, calda, femminile - si lev dai panneggi della veste cerimoniale. Non
temere, guerriero. Lei  a posto. Vieni qui, femmina.
Wrath si fece da parte, pur rimanendo vicino alla futura sposa.
Beth si avvicin alla figura velata, timorosa di fare una qualunque mossa. Si sentiva sotto
esame.
Questo maschio ti chiede di accettarlo come tuo hellren, figliola. Lo vuoi come tuo sposo,
sempre che lui sia degno di diventarlo?
Oh, s rispose lei guardando Wrath. Era ancora teso. S, lo voglio.
La figura velata annu. Guerriero, questa femmina ha accettato di prendere in considerazione
la tua proposta. Sei pronto a cimentarti per lei?
S. La voce profonda di Wrath riecheggi per tutta la stanza. Sei pronto a sacrificarti per
lei?
S.
Sei pronto a proteggerla da chiunque tenti di farle del male?
S.
Dammi la mano, figliola.
Beth allung la mano, incerta.
Con il palmo all'ins bisbigli Wrath.
Lei gir il polso. Le pieghe della veste cerimoniale si mossero coprendole la mano. Beth sent
uno strano formicolio, una sorta di leggera scossa elettrica.
Guerriero.
Wrath protese la mano e anche la sua venne oscurata dai panneggi della tunica nera.
All'improvviso, Beth si sent pervadere da un gran calore che l'avvolse completamente. Si gir
verso Wrath. Lui la guardava sorridente.
Ah disse la figura. Questa  una buona unione. Un'ottima unione.
La Vergine Scriba lasci andare le mani dei due sposi e allora Wrath abbracci Beth e la baci.
Gli invitati applaudirono. Qualcuno si soffi il naso.
Beth si tenne aggrappata pi forte che pot al suo nuovo marito. Era fatta.
Era vero. Erano...
 quasi finita, leelan.
Wrath arretr di un passo, slacciando la fusciacca della tunica. Poi si spogli, rimanendo a petto
nudo.
Wellsie si fece avanti e prese la mano di Beth. Andr tutto bene. Respira insieme a me.
Beth si guard nervosamente intorno, mentre Wrath si inginocchiava davanti ai fratelli e
chinava il capo. Fritz port un tavolino con sopra la ciotola di cristallo colma di sale, una brocca
d'acqua e una scatolina laccata.
Phury si avvicin allo sposo. Qual  il nome della tua shellan, mio signore?
Elizabeth.
Con un fruscio metallico, Phury sfoder il suo pugnale nero e si pieg sopra la schiena nuda di
Wrath.
Con un ansito, Beth si gett in avanti mentre la lama calava con decisione.
No! la ammon Wellsie, tenendola ferma. Resta qui.
Ma che cosa sta...
Tu stai sposando un guerriero bisbigli con forza Wellsie. E lui deve dimostrare il suo onore
davanti ai fratelli.
No!
Ascoltami... Wrath ti sta offrendo il suo corpo, tutto se stesso. Tutto questo  tuo, adesso. 
questo lo scopo della cerimonia.
Phury indietreggi e Beth scorse un rivolo di sangue colare lungo il fianco di Wrath.
Poi fu la volta di Vishous. Qual  il nome della tua shellan?
Elizabeth.
Quando anche il secondo guerriero si pieg in avanti Beth chiuse gli occhi stringendo con forza
la mano di Wellsie. Non c' bisogno che faccia questo per me, non deve dimostrarmi quanto 
coraggioso.
Lo ami? chiese Wellsie.
S.
Allora accetta le sue usanze.
Zsadist fu il terzo a farsi avanti.
Vacci piano, Z bisbigli Phury tenendosi vicino al gemello.
Oh, Dio, basta cos!
Uno dopo l'altro tutti i fratelli avanzarono verso Wrath, pronunciando sempre la stessa
domanda. Alla fine Phury prese la caraffa e vers l'acqua dentro la ciotola con il sale, quindi rovesci il
liquido viscoso e salmastro sulla schiena dello sposo.
Beth scalpitava impaziente mentre vedeva i muscoli del suo hellren contrarsi. Non riusciva
nemmeno a immaginare che razza di tortura fosse.
Wrath, tuttavia, curvo sul pavimento, non si lasci sfuggire un gemito.
Vedendolo sopportare tanto stoicamente il dolore, i fratelli emisero un grugnito di
approvazione.
Phury si chin ad aprire la scatola laccata e ne estrasse un panno di un candore immacolato.
Deterse le ferite dello sposo, quindi arrotol il pezzo di stoffa riponendolo nella scatola.
Alzati, mio signore disse.
Wrath si alz in piedi. Sulle sue spalle, in un arco tracciato in caratteri gotici, c'era inciso il
nome di Elizabeth.
Phury gli offr la scatola. Porta questa alla tua shellan quale simbolo della tua forza, cos sapr
che sei degno di lei e che il tuo corpo, il tuo cuore e la tua anima adesso sono ai suoi ordini.
Wrath si gir. Mentre avanzava verso di lei, Beth lo scrut ansiosa in volto.
Stava bene. Pi che bene, anzi. Era letteralmente raggiante d'amore.
Inginocchiandosi davanti alla sua shellan, Wrath chin il capo e le porse la scatola.
Mi vuoi come tuo sposo? chiese, guardandola da sopra il bordo degli occhiali da sole.
I pallidi occhi ciechi brillavano.
Le mani di Beth tremavano mentre accettava la scatola. S.
Wrath si rimise in piedi e lei gli gett le braccia al collo, attenta a non toccargli la schiena.
I fratelli intonarono una sorta di canto liturgico, una sommessa sequenza di parole che Beth non
fu in grado di decifrare.
Stai bene? le bisbigli all'orecchio lui.
Lei annu, chiedendosi perch diavolo non poteva chiamarsi Mary. O magari Sue.
Invece no, doveva chiamarsi Elizabeth, un nome di ben nove lettere.
Solo, possiamo non ripeterlo un'altra volta? disse, affondando la testa nella sua spalla.
Wrath rise piano. Temo che dovrai farti coraggio, se avremo dei figli.
Il volume del canto si alz, le profonde voci maschili dei coristi ce la stavano mettendo tutta.
Beth si volse verso di loro, uomini prestanti e intrepidi che adesso facevano parte della sua vita.
Wrath si gir circondandola con un braccio. Insieme i due sposi ondeggiarono al ritmo del canto che si
gonfiava, riempiendo l'aria. I fratelli cantavano all'unisono, come un'indissolubile, poderosa entit,
rendendo omaggio alla coppia nell'antico idioma dei vampiri.
A un certo punto, in un'accorata invocazione, una voce si lev alta sopra le altre, sempre pi
forte. Il timbro tenorile era cos terso, cos puro da far venire la pelle d'oca, e riempiva i petti di un
calore struggente. Le dolci note musicali sollevavano il soffitto con la loro gloriosa magnificenza,
trasformando la stanza in una cattedrale e i fratelli in un tabernacolo.
Il paradiso era l, a portata di mano. Sembrava quasi di poter toccare il cielo con un dito.
Era Zsadist.
A occhi chiusi, con il capo reclinato all'indietro e la bocca spalancata, cantava.
Lo sfregiato, quello senz'anima, aveva la voce di un angelo.
CAPITOLO 46
Durante il ricevimento nuziale Butch ci and piano con l'alcol. Non fu un'impresa ardua: era
troppo preso a godersi la compagnia di Marissa.
E anche a guardare Beth insieme al suo nuovo marito. Dio, era cos felice! E
la stessa identica cosa valeva per quel vampiro dall'aria terrificante che aveva deciso di sposare.
Non la mollava un secondo, non riusciva a staccarle gli occhi di
dosso: per tutta la serata l'aveva tenuta in braccio, a tavola, imboccandola con le proprie mani
mentre le accarezzava il collo.
Sul finire della festa Marissa si alz. Devo tornare da mio fratello. Mi aspetta per cena, in
effetti.
Ecco perch non aveva toccato cibo.
Butch si accigli. Non voleva lasciarla andare. Quando torni?
Domani sera?
Maledizione, mancava un'eternit.
Mise gi il tovagliolo. Be', io sar qui ad aspettarti.
A proposito di uomini sottomessi, pens.
Marissa salut tutti e scomparve.
Butch prese il bicchiere di vino mascherando il tremito della mano. Tutta la faccenda della serie
sangue-e-zanne poteva quasi reggerla, ma abituarsi a quel modo di svanire nel nulla avrebbe richiesto
un po' pi di tempo.
Dieci minuti dopo si accorse di essere seduto a tavola da solo. Non aveva voglia di tornare a
casa. Nel giro di un solo giorno era riuscito ad archiviare la sua vita vera, semplicemente spingendola
in un angolo della mente. E, come un giocattolo rotto, non gli interessava pi tirarla fuori, esaminarla,
usarla di nuovo.
Fece scorrere lo sguardo su tutte le sedie pensando alle persone - ai vampiri
- che le avevano occupate.
Lui era un estraneo nel loro mondo. Un intruso.
Anche se per lui non era una novit sentirsi fuori posto. Gli altri poliziotti erano bravi ragazzi,
ma li aveva sempre visti come semplici colleghi di lavoro, niente di pi. Compreso Jos. Non era mai
andato fuori a cena con loro al de la Cruzes', o roba del genere.
Mentre fissava i piatti vuoti e i bicchieri mezzi pieni di vino si rese conto che non aveva nessun
posto dove andare, nessun posto dove aveva voglia di stare.
Starsene per conto suo non gli aveva mai dato fastidio, anzi, in qualche modo lo aveva fatto
sentire al sicuro, quindi per certi versi era buffo che adesso la solitudine non gli apparisse pi come una
cosa cos fantastica.
Ehi, sbirro, noi facciamo un salto da Screamer's. Ti va di venire?
Butch alz gli occhi verso la porta. In corridoio c'era Vishous con alle spalle Rhage e Phury.
Tutti e tre avevano un'espressione speranzosa, come se avessero davvero voglia di passare un po' di
tempo in sua compagnia.
Butch si ritrov a sorridere.
S, mi andrebbe proprio un bel giro per i bar.
Mentre si alzava, si chiese se fosse il caso di cambiarsi d'abito e di infilarsi qualcosa di sportivo.
I fratelli indossavano gi i soliti vestiti di pelle, ma lui non se la sentiva di rinunciare a quel completo.
Gli piaceva da matti.
'Fanculo. Aveva un debole per i vestiti eleganti, s, e allora? D'ora in poi si sarebbe messo
sempre in tiro, anche se non era proprio nel suo stile.
Si abbotton la giacca, lisciandola sul davanti, poi controll che il fazzoletto fosse ancora
piegato alla perfezione nel taschino.
Dai, sbirro, sei favoloso disse Rhage con un sorriso smagliante. E io muoio dalla voglia di
trovare un po' di compagnia, non so se mi spiego.
Gi, poteva immaginarlo, pens Butch.
Gir intorno al tavolo. Per mi tocca avvertirvi, ragazzi. Dei tizi che ho sbattuto al fresco
bazzicano proprio Screamer's. Potrebbe mettersi male.
Rhage gli diede una pacca sulla schiena. Gi, e perch credi che vogliamo farti venire?
Esatto, proprio cos brontol sogghignando V, calcandosi sulla fronte il berretto dei Sox.
Una bella rissa  quello che ci vuole prima di un goccetto di Grey Goose.
Butch alz gli occhi al cielo, poi guard serio Phury. Dov' il tuo gemello?
Il vampiro si irrigid. Z non viene.
Bene. Butch non aveva problemi a uscire con gli altri. Era sicuro che, se avessero voluto
ucciderlo, a quel punto sarebbe gi stato sottoterra, ma Zsadist...
non si capiva mai quando stava per dare fuori di matto. E che arma avrebbe fatto comparire in
quel caso.
In compenso cantava da Dio.
Mentre si avviavano verso il portone d'ingresso Butch mormor: Certo che quel figlio di
buona donna ha un'ugola d'oro. Una voce davvero bellissima.
Gli altri annuirono e Rhage fece scivolare un braccio poderoso intorno alle spalle di Phury, che
per un attimo chin il capo, quasi stesse trasportando qualcosa di molto pesante e non vedesse l'ora di
far riposare la schiena.
Una volta fuori, si avviarono verso una Escalade nera ESV. I fari lampeggiarono quando il
sistema di allarme venne disattivato.
Oh, maledizione, l'ho dimenticato esclam Butch, bloccandosi di botto. I vampiri si
fermarono lanciandogli uno sguardo interrogativo. Il fucile a pallettoni !
Mentre girava intorno alla macchina, Phury e Rhage lo seguirono mandandolo all'inferno.
Butch aveva gi la mano sulla portiera ma non riusciva ad aprirla.
Gli umani devono stare dietro!
Nel baule!
Sentite, razza di sanguisughe, ho solo detto...
Adesso lo mordo, V!
La risata di Vishous fendette l'afosa aria notturna, mentre il vampiro si metteva al volante. La
sua prima mossa fu di accendere lo stereo a tutto volume.
Il SUV si mise a vibrare.
Era Hypnotize, un pezzo di Notorious BIG.
E con il volume a palla potevano sentirlo fin su a Montreal, il buon vecchio Biggie, pens
Butch salendo in macchina.
Cazzo, fratello esclam Rhage mentre si accomodava sul sedile posteriore.  una radio
nuova, quella?
Sono o non sono un dio, signori miei? Forza, adoratemi replic Vishous accendendosi una
sigaretta rollata a mano. Poi, con un colpetto del dito, chiuse l'accendino dorato. E forse vi lascer
giocare con i pulsanti.
Varrebbe quasi la pena di leccarti il culo.
I fari si accesero e illuminarono in pieno Zsadist che stava venendo avanti.
Phury apr immediatamente la portiera facendogli posto. Allora alla fine hai deciso di venire a
fare un giro con noi?
Mentre scivolava sul sedile posteriore, Zsadist scocc un'occhiataccia a Butch, che per non la
prese sul personale. Il vampiro non sembrava entusiasta di vedere nessuno degli altri.
V ingran la retromarcia e part in quarta.
La conversazione prosegu malgrado la musica assordante, per l'atmosfera era cambiata.
Logico, visto che adesso in macchina c'era una bomba a mano in carne e ossa.
Butch si volt verso Zsadist. Due occhi neri scintillanti sostennero il suo sguardo. Il sorriso
sulla faccia del vampiro era smanioso di peccato e pronto a qualunque malvagit.
Quando Marissa fece il suo ingresso in sala da pranzo, Havers pos la forchetta. Non vedendola
a tavola si era preoccupato, ma per paura aveva evitato di controllare se era in casa. Nell'attuale stato
d'animo, se avesse scoperto che era uscita non l'avrebbe presa affatto bene.
Scusa il ritardo disse lei dandogli un bacio sulla guancia. Poi si appollai sulla sedia come un
uccellino, sistemando il vestito con grazia. Adesso possiamo parlare, spero.
Cos'era quell'odore che aveva addosso? si chiese Havers.
L'agnello ha un aspetto meraviglioso mormor Marissa mentre Karolyn portava in tavola un
altro piatto.
Dopobarba, pens Havers. Sua sorella profumava di dopobarba. Era stata con un maschio.
Dove hai passato la serata? chiese.
Lei esit. A casa di Darius.
Lui pos il tovagliolo sul tavolo e si alz in piedi. Provava una rabbia cos cieca da renderlo
curiosamente inebetito.
Perch te ne vai, Havers?
Ho finito di mangiare. Ti auguro buon riposo, sorella. Lei lo afferr per la mano. Non vuoi
proprio restare?
Devo fare una cosa.
Sono certa che pu aspettare ribatt lei, implorandolo con gli occhi.
No, non pi.
Havers and nell'ingresso, orgoglioso della calma di cui stava dando prova.
Poi, facendo appello al proprio sangue freddo, si smaterializz.
Quando riprese di nuovo forma, rabbrivid. Alcune zone del centro citt erano squallide.
Davvero squallide. Il vicolo che aveva scelto era proprio accanto a uno dei locali, Screamer's. Da alcuni
vampiri civili che avevano richiesto le sue cure aveva sentito che i membri della Confraternita del
Pugnale Nero frequentavano quel posto. Mentre studiava la folla di umani in fila per entrare, cap il
perch. Erano un branco di gente aggressiva che puzzava di lussuria. Di depravazione.
Perfettamente in linea con gli infimi livelli di frequentazione tipici dei fratelli, senza dubbio.
Fece per appoggiarsi contro il palazzo, poi cambi idea. I muri di mattoni erano sudici e
trasudavano una specie di condensa. Poteva facilmente immaginare quali e quanti batteri si annidassero
in quella viscida patina disgustosa.
Guard su e gi per il vicolo. Prima o poi avrebbe trovato quello che cercava.
O quello che cercava avrebbe trovato lui.
Mr X chiuse a chiave il portone principale e usc nella notte. Era soddisfatto di com'era andata
la cerimonia. Billy era rimasto terribilmente scioccato, per usare un eufemismo, ma aveva resistito fino
alla fine dell'iniziazione.
Specialmente quando aveva capito che o teneva duro o sarebbe stato ammazzato l, sul tavolo
del granaio.
Dio, l'espressione sulla faccia di Billy quando aveva visto l'Omega era stata impagabile.
Nessuno si aspettava che il male avesse un aspetto simile. Rischiavi di andare fuori di testa. Be',
almeno fino a quando lo sguardo dell'Omega non si posava su di te, perch allora avevi un assaggio
della tua stessa morte.
Un piccolo sorso, con la promessa di ricevere la confezione completa da sei lattine.
Alla fine Mr X aveva portato Billy in casa, dove adesso stava riposando nella stanza per gli
ospiti. Pi o meno. In quel preciso momento stava vomitando e avrebbe continuato a farlo per altre due
ore almeno, mentre il sangue dell'Omega finiva di soggiogare quello che, nel corso dei suoi diciott'anni
di vita, era scorso nelle vene di Billy. Riddle aveva anche una ferita al petto, un brutto squarcio dalla
gola allo sterno. La pelle era stata saldata dalla punta del dito dell'Omega. Quel taglio gli avrebbe fatto
un male del diavolo almeno fino al mattino dopo. Prima del calar della notte, tuttavia, sarebbe stato
abbastanza forte da uscire.
Mr X sal sull'Hummer diretto verso sud. Aveva ordinato a uno degli squadroni principali di
coprire la zona del centro citt e voleva osservarlo all'opera. Detestava ammetterlo, ma forse Mr O non
aveva tutti i torti a proposito della motivazione. Inoltre voleva vedere con i propri occhi come
funzionava il gruppo in una situazione di conflitto. Dopo la dipartita di Mr M, si stava baloccando con
l'idea di rimpiazzarlo con Riddle, ma prima di prendere qualunque decisione voleva capire quali erano
le attuali dinamiche dello squadrone.
Anche Billy doveva essere valutato. Avendolo addestrato nelle arti marziali, Mr X era fiducioso
nelle sue doti di combattente, ma non era sicuro di come avrebbe reagito al primo assassinio. Mr X
aveva il sospetto che ne sarebbe stato eccitato, per non si poteva mai sapere. Di certo sperava che
Riddle lo rendesse orgoglioso.
Mr X sorrise, correggendosi.
Sperava che Mr R lo rendesse orgoglioso.
Havers cominciava a innervosirsi. Gli umani nottambuli non costituivano una minaccia per lui,
ma non digeriva i loro vizi. In fondo al vicolo due stavano pomiciando, o forse anche qualcosa di pi, e
un altro stava fumando crack. Tra i grugniti e il fetore nauseabondo, moriva dalla voglia di tornare a
casa.
Ma che bel tipo.
Havers si ritrasse. La femmina umana davanti a lui era vestita per il sesso, una strisciolina di
tessuto elasticizzato sui seni e una gonna talmente corta da coprirle a malapena l'inguine.
Una pubblicit ambulante per la penetrazione. Gli venne la pelle d'oca.
Cerchi una donna? chiese la femmina, passandosi una mano sullo stomaco e poi tra i capelli
corti e bisunti.
No, grazie. Havers cominci a indietreggiare, addentrandosi nel vicolo.
Grazie mille. No.
E sei anche un gentiluomo.
Dio del cielo, stava per toccarlo.
Lui alz le mani continuando ad allontanarsi. Pi si spingeva dentro il vicolo pi la musica
diventava assordante, come se si stesse avvicinando a un ingresso posteriore.
Mi lasci stare, per favore disse mentre dal locale partiva un'orrenda canzone infarcita di
oscenit.
All'improvviso la donna impallid e se la diede a gambe, quasi stesse scappando dalla scena di
un crimine.
Che cosa diavolo ci fai tu qui? La voce maschile alle sue spalle era cupa, minacciosa.
Havers si volt lentamente, con il cuore che batteva all'impazzata.
Zsadist.
CAPITOLO 47
A Wrath non interessava minimamente chi stava tempestando di pugni la porta della sua camera
da letto, chiunque fosse. Aveva un braccio intorno alla vita della sua shellan e la testa affondata nel suo
collo. Non aveva intenzione di andare da nessuna parte, a meno che qualcuno non fosse mezzo morto.
Maledizione! Balz gi dal letto, afferr gli occhiali da sole e, nudo, attravers la stanza
infuriato.
Non maltrattarli, Wrath disse divertita Beth. Se ti scocciano proprio stanotte avranno un
ottimo motivo.
Lui inspir a fondo prima di spalancare la porta. Sar meglio che tu stia sanguinando...
cominci a dire, poi si accigli. Tohr!
Abbiamo un problema, mio signore.
Imprecando, Wrath annu, ma non lo invit a entrare. Beth era nuda a letto.
Indic un punto dall'altra parte del corridoio. Aspettami l.
Si infil un paio di boxer, diede un bacio a Beth e usc, chiudendo la porta a chiave. Poi and
nella stanza di Darius.
Che cosa c', fratello? Non era felice dell'interruzione, ma era positivo che Tohr avesse
deciso di venire. Forse tra loro le cose cominciavano ad appianarsi.
Tohrment si appoggi all'indietro contro la scrivania di D. Avevo appuntamento con gli altri
da Screamer's. Sono arrivato sul tardi.
E cos ti sei perso Rhage che si lavorava qualche pollastrella in un angolo buio? Peccato.
Ho visto Havers in un vicolo.
Wrath aggrott la fronte. Che cosa ci faceva il nostro buon dottore in quella zona della citt?
Stava chiedendo a Zsadist di ucciderti.
Wrath chiuse piano la porta. Lo hai sentito con le tue orecchie? Sei proprio sicuro?
S. C'erano un mucchio di soldi sul tavolo.
Qual  stata la risposta di Z?
Ha detto che l'avrebbe fatto gratis, e io mi sono precipitato qui. Sai come lavora. Non se la
prender comoda.
Gi,  efficiente.  uno dei suoi punti di forza.
E manca solo mezz'ora prima del sorgere del sole. Non abbastanza per lanciare una
controffensiva, stanotte, a meno che lui non si faccia vivo entro i prossimi dieci minuti.
Con le mani sui fianchi, Wrath teneva lo sguardo fisso sul pavimento.
Secondo la legge dei vampiri, adesso su Z pendeva una condanna a morte per aver minacciato
la vita del re.
Dovr essere eliminato, per questo. Se non ci avesse pensato la confraternita, l'avrebbe fatto
la Vergine Scriba.
Cristo, Phury. Il gemello non l'avrebbe presa bene.
Phury non regger il colpo mormor Tohr.
Lo so.
Poi Wrath pens a Marissa. Anche Havers era morto a tutti gli effetti; la perdita del fratello
l'avrebbe distrutta.
Scosse la testa, temendo di essere costretto a uccidere una persona che lei amava tanto dopo
tutto quello che aveva gi dovuto sopportare quando era la sua shellan.
Bisogna informare gli altri decise alla fine. Adesso li chiamo.
Con una spinta, Tohr si stacc dalla scrivania. Ascolta, vuoi che Beth venga a stare con me e
Wellsie fino a quando questa storia sar finita? Forse a casa nostra sar pi al sicuro.
Wrath alz lo sguardo. Grazie, Tohr. Accetto. Ve la mando stasera stessa, subito dopo il
tramonto.
Tohrment annu avviandosi alla porta.
Tohr?
Il guerriero si volt a guardarlo da sopra la spalla. S?
Prima di sposare Beth mi ero gi pentito di quello che ti avevo detto. Di te e Wellsie e di
quanto le sei devoto. Adesso... io, be', lo capisco in prima persona.
Beth  tutto, per me.  ancora pi importante della confraternita. Wrath si schiar la voce,
incapace di proseguire.
Tohr gli and vicino porgendogli la mano. Sei perdonato, mio signore.
Wrath afferr il palmo che l'altro aveva allungato e lo attir tra le sue braccia. I due vampiri si
scambiarono vigorose pacche sulle spalle.
E ti sveler un'altra cosa, ma per il momento non devi dire niente agli altri: dopo che avremo
vendicato la morte di Darius io mi far da parte.
Tohr aggrott la fronte. Come, scusa?
Non voglio pi combattere.
Ma cosa diavolo dici? Hai intenzione di dedicarti ai lavori a maglia o roba del genere? Tohr
si pass una mano tra i capelli corti. E noi come faremo a...
Voglio che sia tu a guidare i fratelli.
Tohr lo guard a bocca spalancata. Che cosa?
Occorre riorganizzare completamente la confraternita. Voglio che sia centralizzata e gestita
come un'unit militare, basta con queste stronzate da guerrieri solitari. E abbiamo anche bisogno di
reclutare nuovi elementi. Voglio degli altri soldati, interi battaglioni di soldati, e campi di
addestramento, il meglio di ogni cosa. Wrath lo guard serio. Tu sei l'unico all'altezza di un compito
simile. Sei il pi equilibrato e affidabile del gruppo.
Tohr scosse la testa. Non posso... non posso farlo. Mi dispiace...
Non te lo sto chiedendo, te lo sto ordinando. E quando lo annuncer alla mia prima udienza,
diventer legge.
Tohr espir in un sibilo soffocato. Mio signore?
S, be', sono stato un pessimo re. In realt ho trascurato i miei doveri. Ma adesso le cose
cambieranno. Tutto cambier. Edificheremo una civilt tutta nostra, fratello. O meglio, la edificheremo
di nuovo.
Gli occhi di Thor luccicavano; il guerriero distolse lo sguardo sfregandosi le palpebre con i
pollici con finta disinvoltura. Si schiar la gola. Stai per salire al trono.
S.
Tohr pieg un ginocchio a terra chinando il capo.
Sia ringraziato il cielo disse con voce roca. La nostra razza  di nuovo unita. Sarai tu a
guidarci.
Wrath aveva la nausea. Proprio quello che voleva evitare. Non riusciva a sopportare il peso di
tanta responsabilit. Tohr ignorava che lui non era all'altezza? Che non era abbastanza forte? Aveva
lasciato morire i suoi genitori, aveva agito come una donnicciola, non come un maschio degno di
rispetto.
Cos'era cambiato, alla fine?
Soltanto il suo corpo.
Non la sua anima.
Aveva voglia di lasciarsi alle spalle il fardello dei suoi nobili natali, di andarsene a basta...
Tohr rabbrivid. Da tanto tempo aspettavamo che tu ci salvassi.
Wrath chiuse gli occhi. L'enorme sollievo nella voce del fratello gli diceva quanto era
necessaria la presenza di un re: troppi erano ormai privi di speranza.
E, per legge, fino a quando Wrath era in vita nessun altro poteva ricoprire quel ruolo.
Allung un braccio e pos la mano sulla testa china di Tohr. Il peso di quello che lo attendeva,
che attendeva tutti loro, era troppo grande per poter essere compreso appieno.
Salveremo la razza insieme mormor. Noi tutti.
Alcune ore dopo, Beth si svegli affamata. Scivolando da sotto il pesante braccio di Wrath, si
infil una T-shirt e si butt sulle spalle l'accappatoio di suo marito.
Dove stai andando, leelan? La voce di Wrath era profonda, pigra, rilassata.
Beth ud la sua spalla schioccare, come accadeva quando si stiracchiava.
Considerato il numero di volte che aveva fatto l'amore con lei, era sorpreso che riuscisse ancora
a muoversi.
Vado a prendere qualcosa da mangiare.
Chiama Fritz.
Ha gi lavorato abbastanza, ieri sera, adesso merita di riposare. Torno subito.
Beth la voce di Wrath era tagliente, sono le cinque del pomeriggio. Il sole  ancora alto nel
cielo.
Lei si ferm. Avevi detto che forse sarei stata in grado di uscire anche di giorno.
In teoria  possibile...
Allora meglio scoprirlo subito.
Era gi arrivata alla porta quando Wrath le comparve davanti in un baleno.
Aveva uno sguardo feroce.
Non c' nessun bisogno che tu lo scopra proprio adesso.
Ma non  niente di eccezionale, salgo solo di sopra...
Tu non vai da nessuna parte ringhi lui, il corpo massiccio che trasudava aggressivit da tutti
i pori. Ti proibisco di uscire da questa stanza.
Beth chiuse lentamente la bocca.
Mi proibisce? Lui proibisce qualcosa a me?
Questo atteggiamento sar meglio stroncarlo sul nascere, pens, puntandogli l'indice dritto in
faccia.
Stai indietro, Wrath, e cancella quella parola dal tuo vocabolario quando parli con me. Saremo
anche sposati, ma io non sono una bambina e non ho intenzione di prendere ordini da te. Ci siamo
capiti?
Wrath chiuse gli occhi. La preoccupazione segnava i duri lineamenti del suo viso.
Ehi, andr tutto bene aggiunse lei, abbracciandolo. Gli sollev le braccia per mettersele
intorno alle spalle. Far capolino in soggiorno e, se succede qualcosa, torno subito gi. Va bene?
Lui la afferr, stringendola forte. Non sopporto di non poterti stare vicino.
Non potrai mai proteggermi da tutto e da tutti. Il ringhio torn.
Lei lo baci sotto il mento e sal le scale prima che lui ricominciasse a discutere. Arrivata in
cima, si ferm con la mano sul quadro.
Al piano di sotto ud la suoneria di un cellulare. Wrath, fermo sulla soglia della camera da letto,
la osservava.
Beth spinse il dipinto per aprire appena uno spiraglio. La luce buc subito le tenebre.
Ai piedi delle scale ud Wrath imprecare e chiudere la porta.
Wrath guard torvo il cellulare fino a quando il telefono non smise di suonare.
Cominci a camminare su e gi per la stanza. Si sedette sul divano. Si rialz e riprese a
camminare avanti e indietro.
Poi la porta si apr. Beth sorrideva.
Sto bene disse. Posso uscire.
Lui si precipit verso di lei tastandole la pelle. Era fresca, in perfetto stato.
Bruciava? Hai sentito caldo?
No. La luce mi ha solo fatto un po' male agli occhi quando sono andata fuori...
Sei andata fuori?
S. Ehi, attento ! Beth lo afferr per un braccio mentre gli si piegavano le ginocchia. Santo
cielo, sei pallido! Ecco, sdraiati.
Lui obbed.
Dannazione. Era uscita di casa in pieno giorno. La sua Beth era uscita tranquillamente alla luce
del sole. Dove lui non avrebbe mai e poi mai potuto raggiungerla. Se almeno fosse rimasta in salotto,
forse avrebbe avuto una possibilit...
Aveva rischiato di rimanere incenerita.
Due mani fresche gli scostarono i capelli dalla fronte. Wrath, sto bene.
Lui la guard in faccia. Sto per svenire.
Il che  fisiologicamente improbabile, visto che sei sdraiato.
Maledizione, leelan. Ti amo talmente tanto che ho avuto una paura del diavolo. Quando lei
premette le labbra sulle sue, Wrath le mise una mano sul collo per tenerla ferma. Non credo di poter
vivere senza di te.
Con un po' di fortuna non sarai costretto a farlo. Adesso dimmi una cosa, come si dice
"marito" nella tua lingua?
Hellren, immagino. La forma abbreviata  soltanto hell, come "inferno".
Pensa un po' comment lei con una risatina. Il cellulare di Wrath ricominci a suonare e il
vampiro scopr le zanne maledicendo quel dannato arnese.
Rispondi, mentre io vado in cucina disse Beth. Vuoi qualcosa?
Te.
Io sono gi tua.
Ringraziando il cielo.
La segu con lo sguardo mentre usciva, ammirando il modo in cui muoveva i fianchi. Quando
sarebbe tornata gi voleva possederla di nuovo. Non era mai sazio di lei. Far godere quella femmina
era la prima dipendenza della sua vita, una vera droga.
Afferr il cellulare senza curarsi di controllare l'identificatore di chiamata.
Cosa c'?
Ci fu una pausa.
Poi il ringhio di Zsadist gli risuon nell'orecchio. Come, non ti hanno coccolato abbastanza? Il
tuo primo giorno di nozze non sta andando alla grande?
Senti senti. Le cose si facevano interessanti.
Avevi in mente qualcosa, Z?
Da quel che ho capito hai chiamato i fratelli, stamattina presto. Tutti tranne me. Hai perso il
mio numero? S, dev'essere andata cos.
So esattamente come raggiungerti.
Zsadist emise un sospiro frustrato. Dio, sono stufo marcio di essere trattato come un cane, sul
serio.
Allora non comportarti come un cane.
Vai a farti fottere.
S. La sai una cosa, Z? Siamo arrivati al capolinea, tu e io.
E come mai? chiese Zsadist con una risata stridula. Anzi, guarda, lascia perdere, non mi
interessa. E, ehi, in ogni caso non abbiamo tempo per sparare cazzate, giusto? Tu devi tornare dalla tua
femmina e io non volevo certo rompere perch mi hai tagliato fuori dal giro.
E allora perch hai chiamato?
Perch devi sapere una cosa.
Da te? disse Wrath strascicando le parole.
Gi, da me sibil Zsadist. Il fratello di Marissa vuole la tua testa. Ed era pronto a pagarmi
un paio di milioni per farti la pelle. Ci si vede.
La comunicazione venne interrotta.
Wrath lasci cadere il cellulare sul letto e si massaggi la fronte.
Sarebbe stato bello credere che Zsadist avesse chiamato perch voleva farlo. Perch forse aveva
assunto un impegno che non voleva mantenere. Perch forse dopo un secolo, anno pi anno meno, di
totale immoralit, aveva finalmente trovato una coscienza.
Per aveva atteso per ore, prima di farsi sentire: probabilmente Phury lo aveva messo
sull'avviso e lo aveva convinto a cantare. Altrimenti in quale altro modo Zsadist avrebbe potuto sapere
che gli altri fratelli erano stati contattati?
Wrath afferr il cellulare e digit il numero di Phury. Il tuo gemello ha appena chiamato.
Davvero? disse il vampiro con un enorme sollievo nella voce.
Questa volta non ce la farai a salvarlo, Phury.
Io non gli ho detto che sapevi gi tutto. Devi credermi, Wrath.
Io so che faresti qualunque cosa pur di tirarlo fuori dai guai.
Ascolta, amico, tu mi hai ordinato esplicitamente di non dire una parola e io ho obbedito. 
stata durissima per me, ma non ho aperto bocca. Z ti ha chiamato di sua iniziativa.
Allora come faceva a sapere che gli altri erano stati contattati?
Il mio telefono ha squillato e il suo no. Avr tirato a indovinare.
Wrath chiuse gli occhi. Sono costretto a liquidarlo, lo sai.  il minimo che la Vergine Scriba
pretender per il suo tradimento.
Ma non  colpa sua se  stato avvicinato! Ti ha raccontato quello che  successo. Se c'
qualcuno che merita di morire,  Havers.
E morir, infatti. Ma il tuo gemello ha accettato del denaro per uccidermi. E
se l'ha fatto una volta pu farlo di nuovo. E magari la prossima volta non si far avanti dopo che
tu te lo sarai lavorato per benino, mi segui?
Sul mio onore, Wrath, Z ti ha chiamato di sua spontanea volont.
Phury, amico, mi piacerebbe tanto poterti credere, ma hai gi sacrificato un piede per salvarlo.
Quando si tratta del tuo gemello saresti disposto a fare e a dire qualunque cosa.
La voce di Phury era vibrante, quando parl. Non farlo, Wrath, ti supplico.
Ultimamente Z  migliorato.
E cosa mi dici di quelle donne morte ammazzate, fratello?
Lo sai,  l'unica maniera in cui riesce a nutrirsi... deve pur sopravvivere in qualche modo. E
poi, malgrado le voci che circolano, Z non ha mai ammazzato gli
umani da cui beve. Non so cosa sia successo a quelle due prostitute.
Wrath imprec.
Mio signore, Z non merita di morire per qualcosa che non ha fatto. Non  giusto.
Wrath chiuse gli occhi. Alla fine disse: Portalo qui con te, stanotte. Gli offrir l'opportunit di
parlare al cospetto della confraternita.
Grazie, mio signore.
Non essermi riconoscente. Se anche dovesse aprire bocca, non significa che si salver.
E Wrath chiuse la comunicazione.
Di sicuro non aveva deciso di concedere quell'udienza per il bene di Z. Lo aveva fatto per
Phury. Avevano bisogno di lui nella confraternita, e Wrath aveva la sensazione che Phury non sarebbe
rimasto se non avesse avuto la certezza che il suo gemello era stato trattato in modo equo. E, anche in
quel caso, poteva sempre decidere di andarsene.
Wrath ripens a Zsadist, evocandone l'immagine nella mente.
Havers aveva scelto bene il suo killer. Era risaputo che Z non era legato a niente e a nessuno,
perci il buon dottore aveva ragione a supporre che il guerriero non avrebbe avuto problemi a tradire la
confraternita. Era altrettanto chiaro a chiunque che Zsadist era uno dei pochi maschi del pianeta in
grado di eliminare Wrath.
Una sola cosa non gli quadrava. A Z non importava niente di possedere beni materiali. In
quanto schiavo non ne aveva mai avuti e in quanto guerriero non ne aveva mai desiderati, quindi era
difficile immaginare che il denaro potesse servire a motivarlo.
Ma, d'altro canto, era perfettamente capace di uccidere per puro divertimento.
Wrath rimase impietrito avvertendo un formicolio al naso. Accigliandosi, si avvicin a una
delle bocche di aerazione che servivano a ventilare la stanza.
Inspir a fondo. Un lesser era entrato nella propriet.
Lo stesso che era alla guida dell'Hummer a casa di Billy Riddle.
Beth infil gli avanzi di filet mignon e un po' di salsa al rafano tra due fette di pane. Quando
affond i denti nel panino si sent al settimo cielo. Adesso il cibo
aveva un sapore ancora pi buono.
Mentre mangiava, guard un acero fuori dalla finestra della cucina. Le sue foghe verde scuro
erano completamente prive di vita, immote nella calura estiva.
Non c'era un filo di vento, come se l'aria stessa fosse esausta a causa dell'afa.
No, qualcosa si muoveva.
Un uomo stava oltrepassando la siepe di confine con la propriet dei vicini e si avvicinava alla
casa. La pelle di Beth cominci a formicolare in segno di allarme.
Ridicolo! Il tizio indossava un'uniforme grigia della Caldwell Gas & Electric, l'azienda
municipale per la fornitura di gas e di energia elettrica, e aveva in mano uno di quei portablocchi con
molla che gli addetti alla lettura del contatore portano sempre con s. Non aveva un'aria
particolarmente minacciosa e procedeva con fare rilassato. Era grande e grosso, con i capelli biondicci,
e si muoveva con disinvoltura, uno dei tanti operai del gas annoiati che, con quel caldo, rimpiangevano
di non avere un lavoro d'ufficio.
Il telefono a parete squill, facendola sobbalzare.
Beth allung il braccio e stacc il ricevitore, controllando sempre l'uomo che, quando la vide, si
ferm.
Pronto? disse Beth. Il tizio della CG&E ricominci a camminare avvicinandosi alla porta sul
retro.
Beth, torna gi immediatamente sbrait Wrath.
In quel momento l'uomo del gas spi attraverso i vetri della porta della cucina. I loro sguardi si
incrociarono, lui sorrise e alz una mano.
A Beth venne la pelle d'oca.
Non  vivo, pens. Non capiva come facesse a saperlo, lo sapeva e basta.
Lasci andare il ricevitore e si mise a correre.
Ci fu un rumore di vetri infranti alle sue spalle, quando la porta sul retro and in frantumi, poi
Beth ud degli scoppi soffocati. Qualcosa la punse alla spalla, poi sent un'altra leggera fitta di dolore.
Il suo corpo cominci a rallentare.
Cadde a faccia in gi sulle piastrelle della cucina.
Wrath lanci un urlo quando sent Beth cadere per terra. Sal la scala in un lampo e irruppe nel
salotto.
Il sole colp la sua pelle ustionandola come una sostanza chimica e costringendolo a rifugiarsi
nell'oscurit. In un baleno scese in camera sua, prese il cellulare e chiam il piano di sopra. Il telefono
and avanti a squillare senza risposta.
L'aria entrava e usciva dalla sua bocca, il petto si sollevava e si abbassava in una serie di
brusche contrazioni.
In trappola. Era in trappola. Era in trappola nel sotterraneo mentre lei era...
Con un ruggito la chiam.
L'aura di Beth si stava affievolendo, lo sentiva. La stavano portando via, la stavano portando da
qualche parte lontano da lui.
Una furia selvaggia trabocc dal suo cuore, un gelo nero e profondo che incrin lo specchio del
bagno in una successione di schiocchi sonori.
Fritz alz il ricevitore. Qualcuno  penetrato in casa! Butch sta...
Passami lo sbirro! grid Wrath.
Un istante dopo Butch era al telefono. Era senza fiato. Non sono riuscito a prenderlo, chiunque
fosse...
Hai visto Beth?
Non  l con te?
Wrath emise un altro ruggito, sentendosi come schiacciato dalle pareti della stanza. Era
impotente, costretto in gabbia dalla luce del sole.
Si impose di respirare a fondo, ma riusc a farlo una sola volta prima di riprendere ad ansimare.
Sbirro, ho bisogno di te. Ho bisogno... di te.
CAPITOLO 48
Mr X guidava il minivan a tutta velocit. Non riusciva a crederci.
Assolutamente.
Aveva la regina. Aveva rapito la regina.
Era un colpo di fortuna pi unico che raro, un'occasione irripetibile per un lesser. Ed era filato
tutto liscio come l'olio, quasi fosse destino.
Quando si era avvicinato alla casa era solo in avanscoperta. Gli era parsa una coincidenza
troppo strana che l'indirizzo che gli aveva dato quello strano vampiro la sera prima nel vicolo fosse lo
stesso del guerriero che aveva fatto saltare per aria. Dopotutto, perch mai il Re cieco avrebbe dovuto
bazzicare la villa di un guerriero morto?
E come ogni ricognizione che si rispetti, si era recato a casa di Darius quand'era ancora giorno,
armato fino ai denti. Voleva esaminare l'esterno della casa, vedere se qualcuna delle finestre era
oscurata e controllare le auto nel vialetto.
Ma era stato notato dalla donna bruna in cucina. Con il Rubino Saturnino al dito. L'anello della
regina.
Mr X non riusciva ancora a spiegarsi come mai la donna potesse andarsene in giro in pieno
giorno. A meno che non fosse in parte umana...
In ogni caso, non aveva avuto esitazioni. Malgrado non avesse in programma di introdursi
all'interno, aveva buttato gi la porta, piacevolmente sorpreso che il sistema d'allarme non fosse
scattato. La donna era stata svelta a scappare, ma non abbastanza, e i dardi avevano funzionato a
meraviglia adesso che aveva calibrato il giusto dosaggio di anestetico.
Lanci un'occhiata alle sue spalle.
La donna era stesa sul fondo del minivan, priva di sensi.
Si preannunciava una serata intensa. Il suo maschio sarebbe andato a cercarla, non c'erano
dubbi. E dato che lei aveva sicuramente nelle vene il sangue del Re cieco, lui sarebbe stato in grado di
trovarla ovunque Mr X l'avesse portata.
Grazie a Dio era ancora chiaro e aveva il tempo di fortificare il fienile.
Era anche tentato di chiamare rinforzi. Per quanto fosse fiducioso nella propria abilit, sapeva di
cosa era capace il Re cieco. Come minimo avrebbe distrutto da cima a fondo la propriet e raso al suolo
la casa e il fienile con tutto ci che contenevano.
Purtroppo, se avesse convocato altri membri della Societ la sua infallibilit sarebbe stata messa
in discussione.
Comunque poteva sempre contare sulla nuova recluta.
No, meglio sistemare la faccenda senza tanti tirapiedi. Chiunque respirasse poteva essere
ucciso, persino quel formidabile guerriero. E Mr X era pronto a scommettere che, con in mano la
femmina come arma di contrattazione, aveva un ottimo argomento su cui fare leva.
Il re si sarebbe sicuramente offerto in cambio della salvezza della sua regina.
Mr X ridacchi. Mr R avrebbe avuto una prima notte indimenticabile.
Butch usc dalla stanza di Wrath e corse di sopra, nella camera per gli ospiti in cui lui e Vishous
avevano dormito anche quella notte.
V camminava nervosamente avanti e indietro, intrappolato al primo piano perch non c'era
modo di scendere da basso senza essere colpiti dalla luce. La villa era stata concepita solo come
residenza privata, non era un posto di combattimento.
E in casi di emergenza quel difetto era un problema serio.
Che cosa sta succedendo? s'inform V.
Il tuo amico Wrath  in uno stato pietoso, ma  riuscito lo stesso a raccontarmi del tizio che
avete sorpreso nell'Hummer, ieri sera. Quel biondo mi ricorda tanto un istruttore che ho conosciuto un
paio di giorni fa in un'accademia di arti marziali. Adesso sto andando l.
Butch prese le chiavi dell'auto civetta.
Tieni questa, amico disse Vishous lanciandogli una cosa.
Butch afferr la pistola al volo. Controll la camera di scoppio. La Beretta era carica, ma con
qualcosa che non aveva mai visto prima.
Che razza di proiettili sono questi? Erano neri con la punta trasparente e luccicavano come se
all'interno ci fosse dell'olio.
Non stai dando la caccia a un umano, sbirro. Se uno di quei lesser ti aggredisce, tu devi
sparargli al petto, chiaro? Non stare a perdere tempo anche se  pieno giorno. Punta dritto al petto.
Butch alz gli occhi. Prendere quella pistola equivaleva a oltrepassare una linea di confine
passando dall'altra parte della barricata, lo sapeva.
Come faccio a riconoscerli, V?
Hanno un buon profumo, di talco per neonati, e sembra che il loro sguardo ti attraversi, che
vada dritto alla tua anima. Di solito, ma non sempre, hanno i capelli di un biondo slavato, gli occhi
chiarissimi, la carnagione pallida.
Butch si infil la semiautomatica nella cintura. E seppell per sempre la sua vecchia vita.
Buffo, era stata una decisione facile da prendere.
Hai capito tutto, sbirro? chiese Vishous dandogli una pacca sul braccio.
S.
Mentre Butch scattava verso la porta, V disse qualcosa in una lingua straniera.
Come? chiese Butch.
Prendi bene la mira, okay?
Finora non ho mai sbagliato un colpo.
CAPITOLO 49
Marissa non stava pi nella pelle, aveva una voglia matta di vedere Butch.
Era tutto il giorno che pensava a lui e adesso finalmente era giunto il momento di incontrarlo.
Ma, anche se era di fretta, prima di uscire voleva fermarsi a parlare con Havers. La sera prima
aveva atteso che il fratello ritornasse; aveva ingannato il tempo dando una mano alle infermiere in
clinica e poi leggendo in camera sua.
Alla fine si era arresa e gli aveva lasciato sul letto un messaggio in cui gli chiedeva di passare
da lei, al suo rientro. Lui non si era fatto vivo.
Quella mancanza di comunicazione era durata anche troppo. And alla porta e, quando non
riusc ad aprirla, rimase molto sorpresa. Si accigli. La maniglia d'ottone non si muoveva. Riprov di
nuovo, prima scuotendola lievemente, poi premendo con tutte le forze. O era incastrata o era chiusa a
chiave.
E le pareti della sua camera da letto erano foderate di acciaio, quindi non poteva
smaterializzarsi.
Ehi! grid, picchiando sull'uscio. Ehi, Havers! C' qualcuno? Potete farmi uscire, per
cortesia? Aiuto!
Alla fine rinunci, con un senso di gelo nel petto. Non appena Marissa tacque, la voce del
fratello risuon nella stanza, quasi che per tutto il tempo il medico avesse aspettato dall'altra parte. Mi
dispiace che debba andare cos.
Havers, cosa stai combinando? disse lei contro il legno della porta.
Non ho altra scelta. Non posso pi lasciarti andare da lui.
Lei si assicur di parlare ad alta voce e in modo chiaro. Ascoltami. Wrath non  la ragione per
cui sono uscita. Lui si  sposato con la femmina che ama e io non nutro alcun rancore nei suoi
confronti. Io ho... ho conosciuto una persona.
Un uomo che mi piace. Un uomo che mi vuole.
Ci fu un lungo silenzio.
Havers? grid Marissa dando un pugno alla porta. Havers! Hai sentito?
Wrath si  sposato e io l'ho perdonato. Non ero con lui.
Quando finalmente suo fratello parl sembrava che qualcuno lo stesse soffocando. Perch non
me lo hai detto prima?
Non me ne hai data la possibilit! Sono due notti che ci provo! rispose Marissa picchiando di
nuovo sulla porta. Adesso fammi uscire. Ho appuntamento con il mio... uomo a casa di Darius.
Havers bisbigli qualcosa.
Come? chiese lei. Cosa hai detto?
Non posso permetterti di andare in quella casa.
L'angoscia nella voce del fratello spense la collera di Marissa; la nuca le si irrigid in segno di
allarme. Perch no?
Non saresti al sicuro in quella casa. Io... Oh, Dio santo.
Marissa allarg le mani sulla porta. Havers, che cosa hai fatto?
Ci fu solo un lungo silenzio.
Havers! Cosa hai fatto!
Beth sent qualcosa che la colpiva forte in faccia. Una mano. Qualcuno l'aveva schiaffeggiata.
Trasalendo, apr gli occhi. Era in un fienile, distesa sopra un tavolo con delle bande di metallo
intorno ai polsi e alle caviglie.
E in piedi accanto a lei c'era Billy Riddle. Svegliati, puttana.
Lei si divincol, facendo forza sui ferri che la bloccavano. Mentre la guardava, il ragazzo
indugi sui suoi seni serrando le labbra in una linea dura.
Mr R? disse un'altra voce maschile. Ricordati che hai chiuso con gli stupri.
S, lo so. Lo sguardo di Billy divenne ancora pi truce. Al solo pensiero mi viene voglia di
farle male.
Il biondo che l'aveva rapita entr nel campo visivo di Beth. Su ogni spalla aveva un fucile da
caccia, con le canne rivolte verso l'alto.
Ti do il permesso di ucciderla, cosa ne dici? Lei pu essere la tua prima vittima.
Billy sorrise. Grazie, sensei.
Il biondo si volt verso la porta a due battenti del fienile, spalancata sulla luce sempre pi fioca
della sera.
Non dobbiamo perdere la concentrazione, Mr R disse. Voglio questi fucili carichi e allineati
su quel banco insieme a scatole di munizioni. Sar meglio tirare fuori anche qualche coltello. E vai in
garage a prendere la tanica di benzina e anche la fiamma ossidrica vicino all'Hummer.
Prima di eseguire gli ordini, Billy diede un altro ceffone a Beth.
La mente della ragazza lavorava al rallentatore. Aveva ancora in corpo le droghe che le avevano
somministrato e che le facevano apparire tutto come in un sogno, ma a ogni nuovo respiro la nebbia si
diradava e lei diventava pi forte.
La violenza di Wrath era cos estrema, cos incontrollabile che le pareti della sua camera si
coprirono di un velo di brina; il fiato gli usciva dalle narici in nuvolette di vapore. Le candele
tremolavano lente nell'aria densa, diffondendo luce ma nessun calore percepibile.
Aveva sempre saputo di essere capace di una rabbia cieca, ma quello che avrebbe fatto ai
rapitori di Beth sarebbe stato ricordato nei libri di storia.
Qualcuno buss alla porta. Wrath?
Era lo sbirro. Il vampiro apr la porta con la forza del pensiero. Sul momento l'umano parve
stupito dalla temperatura della stanza.
Io... uh, sono andato all'accademia di arti marziali. Il tizio si chiama Joseph Xavier. Oggi non
si  visto. Ha chiamato per farsi sostituire da un supplente. Mi hanno dato il suo indirizzo di casa e ci
ho fatto un giro. Un condominio nella zona
ovest della citt. Ho forzato la porta. Era pulito. Troppo pulito. Niente nel frigo, niente nel
garage. Niente posta, niente riviste. Niente dentifricio in bagno. E
nessun indizio che qualcuno fosse scappato in tutta fretta. L'appartamento sar anche di sua
propriet, ma lui non ci abita di sicuro.
Wrath faticava a concentrarsi. La sola cosa a cui riusciva a pensare era uscire da quello
stramaledetto buco sottoterra per localizzare Beth. Una volta fuori avrebbe sentito subito dov'era. Il
sangue che scorreva nelle vene di Beth funzionava come il chip di un navigatore GPS. Fiutando il
proprio sangue, Wrath sarebbe stato in grado di trovarla in qualunque angolo del pianeta.
Afferr il cellulare e digit un numero. Butch fece per uscire ma il vampiro gli ordin: Non
andare.
Il poliziotto si sistem sul divano di pelle, sguardo attento, fisico rilassato.
Pronto a tutto.
Quando Tohrment rispose al telefono, Wrath chiam a raccolta la confraternita. Stasera alle
dieci. Chiama gli altri fratelli. Dovete andare alla Caldwell Martial Arts Academy. Entrate e
perquisitela da cima a fondo, poi fate scattare il sistema di allarme. Aspettate che arrivino i lesser,
quindi massacrateli tutti e date fuoco all'edificio. Dovete raderlo al suolo. Mi hai capito bene? In
cenere, Tohr, voglio che lo riduciate in cenere.
Non ci fu la minima esitazione. S, mio signore.
Non perdere di vista Zsadist. Stagli sempre vicino, anche a costo di incatenarlo al tuo fianco.
Wrath lanci un'occhiata a Butch. Lo sbirro terr d'occhio l'accademia da adesso fino al tramonto. Se
dovesse notare qualcosa di significativo ti chiamer.
Butch annu, gi in piedi e diretto alla porta. Volo disse da sopra la spalla.
Ci fu una pausa al cellulare. Mio signore, ti serve il nostro aiuto per trovare...
Penser io alla nostra regina.
CAPITOLO 50
Nell'ora che segu, Beth osserv i due aguzzini correre in giro per il fienile quasi fossero
convinti che Wrath sarebbe piombato l da un momento all'altro.
Ma come avrebbe potuto Wrath scoprire dove la tenevano prigioniera? Il biondo non aveva
lasciato nessuna richiesta di riscatto, almeno per quanto ne sapeva lei.
Dando l'ennesimo strattone alle bande di metallo che la tenevano bloccata, guard all'altro capo
del fienile. Il sole stava tramontando e le ombre sull'erba e sul viale di ghiaia si allungavano. Mentre
Billy chiudeva le doppie porte, Beth diede un'ultima occhiata al cielo sempre pi buio e al ragazzo che
faceva scorrere una serie di robusti chiavistelli.
Wrath si sarebbe messo subito sulle sue tracce, non aveva dubbi in proposito, ma ci avrebbe
messo delle ore prima di ritrovarla, e lei non era sicura di avere tutto quel tempo a disposizione. Billy
Riddle la fissava con un odio tale che presto o tardi sarebbe scoppiato. Pi presto che tardi, ne era
convinta.
E adesso aspettiamo disse il pi anziano controllando l'orologio. Non dovrebbe mancare
molto. Ti voglio armato... Infilati una pistola nella cintura e legati un coltello alla caviglia.
Billy fu anche troppo contento di bardarsi; aveva solo l'imbarazzo della scelta: c'erano
abbastanza semiautomatiche, fucili da caccia e armi da taglio da rifornire un'intera unit militare.
Il ragazzo afferr un coltello da caccia lungo una quindicina di centimetri e si volt verso Beth.
I palmi della ragazza, gi appiccicaticci, si coprirono di un velo di sudore.
Lui avanz di un passo.
Accigliandosi, Beth si volt verso destra in contemporanea con gli altri due.
Cos'era quel rumore?
Un rombo. Un tuono? Un treno?
Qualunque cosa fosse, diventava sempre pi forte.
Poi ud uno strano tintinnio che le ramment le campanelle cinesi che risuonano al vento.
Guard dall'altra parte del fienile: sul tavolo dove erano state sistemate le munizioni, le pallottole
sciolte saltellavano sbattendo l'ima contro l'altra.
Billy guard il suo capo. Che cosa cavolo succede?
L'uomo trasse un profondo respiro mentre la temperatura precipitava di una buona ventina o
trentina di gradi.
Preparati, figliolo.
Ormai il rumore era un ruggito, e il fienile tremava con tale violenza che dalle travi del soffitto
cadeva un pulviscolo sottile.
Billy alz le braccia per proteggersi la testa.
Le porte del fienile andarono in mille pezzi, quasi esplosero, investite da una gelida ventata di
rabbia, poi l'intero fabbricato ondeggi sotto la potenza dell'impatto, e travi e assi si assestarono
scricchiolando.
Wrath si stagli sulla soglia; l'aria intorno a lui era deformata dalla sete di vendetta, dalla
minaccia, dalla promessa di morte. Beth sent i suoi occhi su di s, poi il vampiro lanci un tonante
grido di battaglia, un urlo talmente forte che lei temette le avesse sfondato i timpani.
Da quel momento Wrath regn sovrano.
Con una mossa fulminea, cos repentina che Beth quasi non se ne rese conto, il guerriero si
scagli contro il biondo, afferrandolo e sbattendolo contro la porta di uno dei box per i cavalli. Per
nulla sorpreso, il lesser sferr un montante alla mascella dell'avversario. I due si picchiarono
selvaggiamente, andando a sbattere contro i muri, sfondando finestre, fracassando tavoli. Pur essendo
entrambi armati, continuarono a battersi in un corpo a corpo senza esclusione di colpi, i volti inferociti,
i denti scoperti, i fisici possenti che di volta in volta ferivano o riportavano ferite.
Per quanto atterrita, Beth non riusc a distogliere lo sguardo.
Specialmente quando Billy afferr un coltello gettandosi contro la schiena di Wrath. Con una
rotazione micidiale il vampiro si scroll il ragazzo di dosso catapultandolo per aria: Riddle vol
dall'altra parte del fienile atterrando in un groviglio di braccia e di gambe.
Si rimise in piedi a fatica, frastornato, con la faccia insanguinata.
Malgrado i calci tremendi che riceveva, Wrath non cedette di un millimetro, riuscendo persino a
tenere a bada il biondo abbastanza a lungo da scardinare una delle bande metaniche che
imprigionavano i polsi di Beth. Lei si mise subito ad armeggiare dalla parte opposta liberando l'altra
mano.
I cani! Libera i cani! grid il biondo.
Billy usc barcollando dal fienile. Un attimo dopo due pitbull svoltarono l'angolo al galoppo.
Gli animali si avventarono subito contro le caviglie di Wrath, proprio mentre il biondo
sfoderava un coltello.
Beth riusc a liberarsi i piedi e salt gi dal tavolo.
Scappa! le grid Wrath, strappandosi via un cane dalla gamba e parando al tempo stesso un
pugno in faccia.
Te lo puoi scordare, pens lei afferrando la prima cosa che le capit a tiro. Era un martello a
testa tonda.
Si diresse contro il biondo proprio mentre Wrath perdeva l'equilibrio cadendo per terra. Brand
quel maledetto arnese e lo cal con tutte le forze colpendo il lesser da dietro, in piena nuca.
Ci fu uno schianto di ossa rotte e un fiotto di sangue.
Poi uno dei due pitbull si volt di scatto mordendola alla coscia.
Beth lanci un urlo mentre i denti del cane le laceravano la pelle affondando nei muscoli.
Wrath si tolse di dosso il cadavere del lesser e balz in piedi.
Uno dei cani aveva attaccato Beth, azzannandola alla gamba. L'animale tentava di farla rotolare
per terra in modo da potersi avventare alla gola. Il vampiro si gett subito in avanti ma si ferm di
colpo. Se avesse cercato di staccare il pitbull a forza, il cagnaccio sarebbe stato capace di portarsi via
un pezzo di coscia stretto fra le fauci.
All'improvviso ricord la premonizione di Vishous: Due guardie sotto tortura saranno ben felici
di scannarsi a vicenda.
Wrath strapp via il secondo cane che gli si era avvinghiato alla caviglia, scaraventandolo
addosso a quello che aveva aggredito Beth. investito dal compagno, l'altra belva lasci subito la gamba
della ragazza. E i due pitbull si avventarono l'uno contro l'altro.
Wrath si precipit in avanti mentre Beth cadeva per terra. Sanguinava.
Beth...
Ci fu uno sparo.
Wrath ud prima un sonoro sibilo e poi sent un bruciore al collo, come se qualcuno lo avesse
colpito con una torcia.
Beth si mise a gridare mentre il vampiro si voltava di scatto. Billy Riddle riposizion il fucile
sulla spalla.
In preda a una furia cieca Wrath dimentic tutto. Avanz a grandi falcate verso la nuova recluta,
senza fermarsi nemmeno quando il fucile fu in posizione e puntato contro il suo petto. Billy premette il
grilletto e il vampiro si gett di lato prima di tuffarsi in avanti. Prese il collo del lesser tra le fauci e lo
squarci, poi sbatacchi la testa a destra e a sinistra finch non si stacc dal collo con uno schiocco
sordo.
Infine si volt per tornare da Beth.
Invece cadde in ginocchio.
Confuso, abbass lo sguardo su di s. Nell'addome aveva un foro grosso come un melone.
Wrath! Beth avanz zoppicando. Mi ha... colpito, leelan.
Oh, Dio! Lei si strapp la vestaglia di dosso tamponandogli la ferita allo stomaco. Dov' il
tuo cellulare?
Lui sollev debolmente una mano cadendo su un fianco. Tasca.
Beth afferr il cellulare e compose il numero di casa. Butch? Butch! Aiuto!
Wrath  stato colpito allo stomaco! Io... io non so dove siamo...
Strada 22 mormor Wrath. Ranch con davanti un Hummer nero.
Beth ripet le sue parole premendo la vestaglia contro la ferita. Siamo nel fienile. Fai in fretta!
Sta sanguinando.
Un basso ringhio si lev alla loro sinistra.
Wrath e Beth si voltarono contemporaneamente. Il pitbull sopravvissuto, coperto di sangue e
ancora inferocito, stava avanzando verso di loro.
Beth non ebbe un attimo di esitazione. Estrasse dal fodero uno dei pugnali di Wrath e si
accovacci sui talloni.
Corri qui, Butch. Subito ordin perentoria, poi chiuse la comunicazione e lasci cadere il
cellulare per terra. Avanti, bestiaccia, fatti sotto!
Il pitbull girava in circolo attorno a Wrath. Per qualche motivo l'animale voleva lui, forse
perch sanguinava abbondantemente. Beth si muoveva insieme alla bestia, tenendo le braccia
spalancate.
La voce le tremava quando parl. Vuoi lui? Prima dovrai passare sul mio cadavere.
Il cane si lanci contro Beth che, quasi fosse stata addestrata a uccidere, si abbass affondando
il coltello nella cavit toracica della belva che cadde a terra come un sasso.
Beth lasci il pugnale dov'era e strisci indietro a quattro zampe. Tremava talmente tanto che le
sue mani sembravano due uccellini spaventati mentre sollevava il pezzo di stoffa sopra lo stomaco di
Wrath.
Non fa male bisbigli lui, fiutando l'odore delle sue lacrime.
Oh, Wrath! esclam lei, afferrandogli la mano e stringendogliela forte.
Sei sotto shock.
S,  probabile. Non riesco a vederti... dove sei?
Sono qui disse Beth, portandosi sul viso le dita di lui. Mi senti?
Appena appena, ma era abbastanza per infondergli coraggio.
Vorrei tanto che fossi incinta mormor roco Wrath. Non devi restare sola.
Non dire certe cose!
Chiedi a Tohr e a Wellsie di accoglierti in casa loro.
No.
Promettimelo.
No, non lo far ribatt con forza lei. Tu non andrai da nessuna parte.
Quanto si sbagliava, pens il vampiro. Gi sentiva che stava scivolando via.
Ti amo, leelan.
Beth scoppi in singhiozzi. Le sue grida strozzate furono l'ultimo rumore che Wrath ud mentre
lottava contro la marea, uscendone sconfitto.
Beth non alz gli occhi quando il cellulare si mise a suonare. Wrath?
ripet di nuovo. Wrath...
Appoggi l'orecchio contro il suo petto. Il cuore reggeva, con un battito debolissimo, e
respirava ancora, anche se a fatica. Voleva disperatamente aiutarlo, ma non poteva praticargli la
respirazione bocca a bocca. Non prima che cedessero le sue funzioni vitali.
Oh, Dio...
Il telefono continuava a squillare.
Lei lo afferr, sforzandosi di ignorare la pozza di sangue che si allargava intorno al corpo di
Wrath. Cosa c'!
Beth! Sono Butch. Sono in macchina con V. Saremo l tra poco, ma lui ha bisogno di parlarti.
In sottofondo si ud l'urlo di un motore che andava su di giri.
La voce di Vishous era serissima. Beth, hai un coltello?
Lei guard il pugnale ancora infilato nel fodero sul petto di Wrath. S.
Prendilo e tagliati il polso. Fallo in senso verticale lungo l'avambraccio, non in senso
orizzontale, altrimenti finirai solo contro l'osso. Poi avvicinalo alla bocca di Wrath.  la sua sola
possibilit di sopravvivenza fino a quando non riusciremo a soccorrerlo. Ci fu una pausa. Metti gi il
telefono, cara, e prendi il coltello. Io resto in linea.
Beth si protese in avanti e sfil il coltello dal fodero. Non ebbe esitazioni nel tagliarsi il polso
sinistro. Il dolore le strapp un ansito, ma non indugi sul bruciore e avvicin subito la ferita alle labbra
di Wrath. Con la mano libera afferr il cellulare.
Non beve.
Ti sei gi tagliata? Brava.
Lui non... non manda gi niente.
Con un po' di fortuna qualche goccia gli scender in gola.
Sanguina anche da l.
Cristo... Sto guidando pi in fretta che posso.
Butch vide l'Hummer. L in fondo!
Vishous attravers il prato e i due balzarono gi dal fuoristrada, correndo a perdifiato verso il
fienile.
Butch non riusciva a credere alla scena che gli si present. Un paio di cani massacrati. Sangue
dappertutto. Un corpo decisamente morto... Ges, era Billy Riddle! E poi vide Beth.
Indossava una T-shirt nera tutta coperta di sangue e sporca di terra, aveva gli occhi spiritati ed
era in ginocchio vicino al corpo di Wrath, con un polso accostato alle sue labbra. Quando not la loro
presenza alz il coltello soffiando, pronta a combattere.
Vishous fece un passo avanti, ma Butch lo afferr per un braccio. Lasciami andare per primo.
Lentamente, il poliziotto avanz verso la ragazza. Beth? Beth, lo sai chi siamo?
Pi lui si avvicinava a Wrath, pi gli occhi di lei sembravano quelli di una matta. Allontan il
polso dalla bocca del vampiro, pronta a difenderlo.
Ehi, calma. Non vogliamo fargli del male... Sono io.
Beth batt le palpebre. Butch?
S, piccola. Siamo io e Vishous.
Lei lasci cadere il pugnale e scoppi a piangere.
Va bene, va tutto bene. Butch cerc di prenderla tra le braccia, ma lei si gett di nuovo verso
Wrath. No, piccola. Adesso lascia che sia V a occuparsi di lui, d'accordo? Coraggio, ci vorr solo un
minuto.
Beth obbed. Mentre si strappava la camicia di dosso e gliela avvolgeva intorno al polso, Butch
annu in direzione di V.
Vishous si inginocchi vicino a Wrath. Quando alz gli occhi dallo stomaco del guerriero ferito,
aveva le labbra serrate.
Beth si accasci al suolo, riavvicinando il polso alle labbra del marito.
Guarir, vero? Dobbiamo portarlo da un medico. In un ospedale. Giusto?
Giusto,
Vishous? La disperazione la faceva parlare in tono stridulo.
Poi all'improvviso non furono pi soli.
Marissa e un uomo dall'aspetto distinto e dall'aria agitata comparvero dal nulla.
Lo sconosciuto si avvicin a Wrath e sollev il tampone di raso intriso di sangue. Dobbiamo
portarlo subito nella mia sala operatoria.
Ho la macchina sul prato qui davanti disse V. Torner a sistemare le cose quando lui sar al
sicuro.
L'uomo imprec esaminando la ferita al collo di Wrath. Guard Beth. Il tuo sangue non 
abbastanza forte. Marissa, vieni qui.
Beth si sforzava di trattenere le lacrime mentre sollevava il polso dalla bocca di Wrath e alzava
lo sguardo sulla donna bionda.
Marissa esit. Sei d'accordo che gli faccia bere il mio sangue?
Beth le pass il pugnale del marito. Non mi interessa da chi beve, basta che si salvi.
Marissa si tagli il polso con facilit, come se lo avesse fatto un'infinit di altre volte, poi
sollev la testa del guerriero premendogli la ferita sulle labbra.
Lui ebbe un sussulto, come se fosse stato collegato alla batteria di un'automobile.
Va bene, spostiamolo disse l'uomo che aveva preso in pugno la situazione.
Marissa, tieni il polso dov'.
Beth prese la mano di Wrath mentre gli uomini lo sollevavano. Lo trasportarono il pi
delicatamente possibile sul SUV di Vishous adagiandolo sul sedile posteriore. Marissa e Beth salirono
dietro insieme al ferito, mentre Butch e Vishous presero posto davanti. L'altro uomo scomparve.
Mentre la Escalade procedeva rombando per le viuzze secondarie, Beth accarezzava il braccio
di Wrath, su e gi lungo i tatuaggi. La pelle del vampiro era fredda.
Lo ami davvero tantissimo mormor Marissa.
Beth alz gli occhi. Sta bevendo?
Non lo so.
CAPITOLO 51
Nell'anticamera della sala operatoria Havers si tolse i guanti di lattice e li gett nel contenitore
per i rifiuti biologici. Gli faceva male la schiena dopo aver passato ore chino sopra Wrath, a ricucire
intere sezioni del suo intestino e a suturargli la ferita al collo.
Se la caver? chiese Marissa uscendo dalla sala operatoria. Era debole per tutto il sangue che
aveva donato al guerriero. Pallida, ma concentrata.
Lo sapremo presto. Spero di s.
Anch'io disse lei. Poi oltrepass il fratello, evitando di incrociare il suo sguardo.
Marissa...
Lo so, ti dispiace. Ma non sono io quella a cui dovresti presentare le tue scuse. Forse potresti
cominciare da Beth, sempre che sia disposta ad ascoltarti.
Mentre la porta si richiudeva con un sibilo, Havers chiuse gli occhi.
Oh, cielo, il dolore al petto lo opprimeva. Dolore per cose fatte che non si potevano pi disfare.
Si accasci contro il muro, togliendosi la cuffia chirurgica.
Grazie al cielo il Re cieco aveva una costituzione da autentico guerriero, un fisico robusto e una
volont di ferro. Anche se non sarebbe sopravvissuto senza il sangue quasi puro di Marissa.
O senza la presenza della sua bruna shellan, sospettava Havers. Beth, cos si chiamava, era
rimasta al suo fianco per tutta la durata dell'intervento, e, pur essendo privo di sensi, il guerriero aveva
tenuto la testa sempre voltata verso di lei. Beth gli aveva parlato per ore, finch la sua voce si era
ridotta a un roco sussurro.
E adesso era ancora l dentro con lui, sebbene fosse tanto esausta da riuscire a malapena a
restare dritta sulla sedia. Si era rifiutata di farsi medicare le ferite e non aveva voluto mangiare niente.
Voleva soltanto rimanere insieme al suo hellren.
Con uno sforzo estremo, Havers raggiunse la fila di lavandini dove venivano lavati i ferri
chirurgici. Si aggrapp al lavello di acciaio inossidabile e rimase a fissare lo scarico. Aveva voglia di
vomitare, anche se non aveva niente nello stomaco.
I membri della confraternita erano l fuori. In attesa di ricevere notizie.
E sapevano quello che aveva fatto.
Prima che Havers entrasse in sala operatoria per dare inizio all'intervento, Tohrment lo aveva
afferrato per la gola. Se Wrath fosse morto sul tavolo operatorio, aveva giurato il guerriero, i fratelli lo
avrebbero appeso per i piedi e lo avrebbero massacrato di pugni fino a farlo morire dissanguato.
Proprio l, in casa sua.
Zsadist doveva aver raccontato tutto ai compagni.
Dio, se solo potessi tornare in quel vicolo! pens Havers. Se solo non ci avessi mai
messo piede.
Non avrebbe mai dovuto avvicinare un membro della confraternita con una richiesta tanto
sovversiva. Nemmeno quello senz'anima. Avrebbe dovuto saperlo.
Dopo aver ascoltato la sua offerta, Zsadist lo aveva squadrato dall'alto in basso con quei suoi
terrificanti occhi neri, e Havers aveva capito subito di avere commesso un errore madornale. Zsadist
poteva anche essere pieno d'odio, ma non avrebbe mai tradito il suo re, e quella richiesta scellerata lo
aveva offeso profondamente.
Sono pronto a uccidere gratis aveva ringhiato. Ma solo per fare fuori te.
Levati di torno, prima che tiri fuori il coltello.
Scosso, Havers era scappato via e si era ritrovato braccato da un lesser. Era la prima volta che
incappava in uno dei non morti, e subito aveva intuito che quell'essere era il male allo stato puro, un
essere pronto a uccidere. Intrappolato in un angolo del vicolo, atterrito, Havers aveva cominciato a
parlare, un po' per portare a termine il lavoro che aveva in mente e un po' per non farsi ammazzare.
All'inizio il lesser si era mostrato scettico, per Havers era sempre stato un tipo convincente, e
la parola re usata con liberalit aveva finito con il catturare la sua attenzione. C'era stato un
passaggio d'informazioni e il lesser si era allontanato. Il dado era tratto.
Havers respir a fondo, raccogliendo tutte le forze prima di uscire in corridoio.
Almeno poteva garantire ai fratelli che in sala operatoria aveva fatto il possibile.
Ma non per salvarsi la vita. Un'assoluzione era impensabile. Sarebbe stato messo a morte per le
sue esecrabili azioni, restava solo da sapere quando.
No, in sala operatoria si era prodigato al meglio perch era l'unico modo per rimediare
all'atrocit commessa. E perch quei cinque maschi armati fino ai denti e quell'umano dall'aria feroce
che aspettavano l fuori sembravano sul punto di morire di crepacuore.
E c'era una motivazione ancora pi profonda.
A galvanizzarlo oltre ogni dire era stato il dolore straziante negli occhi della ragazza bruna,
Beth. Conosceva bene quell'espressione impotente. Era la stessa che aveva anche lui mentre assisteva
alla morte della sua shellan.
Havers si lav la faccia e usc in corridoio. I fratelli e l'umano alzarono gli occhi su di lui.
 sopravvissuto all'intervento. Adesso dobbiamo vedere se ce la far a tenere duro disse. Poi
si avvicin a Tohrment. Mi vuoi adesso?
Il guerriero lo fiss con due occhi severi e carichi di violenza. Ti lasceremo vivere in modo
che tu possa prenderti cura di lui. Dopo ti uccider lui stesso.
Il medico annu. Ud un debole pianto soffocato. Si guard intorno e vide Marissa che si
premeva una mano sulla bocca.
Stava per raggiungerla, quando l'umano le si avvicin. L'uomo esit prima di porgerle un
fazzoletto. Marissa lo prese e si allontan da tutti loro.
Beth pos la testa all'estremit del cuscino di Wrath. Dal tavolo operatorio il guerriero era stato
spostato in un letto, anche se non lo avrebbero trasferito in una delle stanze dove di solito venivano
ricoverati i pazienti. Havers aveva deciso di tenerlo in sala operatoria nell'eventualit di dover
intervenire una seconda volta con urgenza.
La clinica dalle pareti bianche era fredda, ma qualcuno le aveva messo sulle spalle una felpa
pesante. Dovevano averle anche avvolto una coperta intorno alle gambe. Beth non riusciva a ricordare
chi fosse stato cos gentile.
Quando ud un leggero schiocco, alz gli occhi sulla montagna di apparecchiature a cui era
collegato Wrath. Le scrut con attenzione l'una dopo l'altra, senza avere idea di cosa indicassero i vari
monitor. Fintanto che nessuno dei dispositivi di allarme scattava, doveva supporre che tutto andasse
bene.
Il suono ricominci.
Beth abbass lo sguardo su Wrath. E balz in piedi. Stava cercando di parlare, ma aveva la
bocca troppo secca e la lingua impastata.
Shhh mormor lei afferrandogli la mano. Poi si spost nel suo campo visivo nel caso aprisse
gli occhi. Sono qui.
Le dita di lui si contrassero tra le sue, quindi il vampiro perse di nuovo i sensi.
Dio, che aspetto orribile aveva! Era pallido come le mattonelle di ceramica sul pavimento della
sala operatoria, gli occhi profondamente infossati nel cranio.
Sulla gola aveva una grossa benda e la pancia era avvolta in tamponi di garza e di cotone, con
cannule di drenaggio che fuoriuscivano dalla ferita. Una flebo gli pompava fluidi e analgesici nel
braccio e, di fianco al letto, era appesa la sacca del catetere. Sul torace aveva un groviglio di fili
collegati a un elettrocardiografo e al dito medio era agganciato un sensore di ossigeno.
Ma almeno era vivo. Per il momento.
E aveva ripreso i sensi, anche se per un attimo soltanto.
And avanti cos per altri due giorni. Wrath entrava e usciva in continuazione dallo stato di
incoscienza, quasi volesse assicurarsi che la sua shellan fosse l con lui prima di tornare all'impresa
disperata di guarire.
Alla fine Beth dovette arrendersi al bisogno di dormire; i fratelli le procurarono una sedia pi
comoda e qualcuno le diede un cuscino e una coperta.
Si svegli un'ora dopo, sempre aggrappata alla mano di Wrath.
Mangi quando vi fu costretta, perch Tohrment o Wellsie le ordinarono di farlo. E fece una
doccia in fretta e furia nell'anticamera della sala operatoria.
Quando torn, Wrath agitava frenetico gambe e braccia e Wellsie aveva gi mandato a
chiamare Havers.
Non appena Beth gli prese la mano, lui si calm.
Non sapeva per quanto sarebbe durata l'attesa ma, ogni volta che Wrath tornava da lei, Beth si
sentiva un po' pi rinvigorita.
Poteva aspettare. Se necessario avrebbe aspettato un'eternit.
La mente di Wrath riprese a funzionare a pieno ritmo. Un attimo prima non era consapevole di
niente, un attimo dopo tutti i suoi circuiti erano accesi. Non sapeva dove si trovava e le palpebre erano
troppo pesanti per riuscire ad alzarle, quindi si diede una rapida controllata. La met inferiore del suo
corpo sembrava tutta intera, le dita dei piedi si muovevano, le gambe erano ancora attaccate al tronco.
Ahia, fermi tutti. Qualcuno doveva avergli spappolato lo stomaco a furia di
mazzate. Ma il torace era robusto. Il collo gli bruciava. La testa gli faceva male.
Le braccia erano a posto. Le mani... Beth.
Era abituato a sentire il palmo di lei nel proprio. Dov'era finita? Apr gli occhi di scatto.
Beth era l al suo fianco, seduta su una sedia, la testa appoggiata sul letto, addormentata. Il suo
primo pensiero fu che non doveva svegliarla.
Evidentemente era stremata.
Per aveva voglia di toccarla. Sentiva il bisogno di farlo.
Cerc di allungare la mano libera, ma il braccio sembrava pesare duecento chili. Lott con tutte
le forze nel tentativo di spostarlo, trascinandolo sopra il copriletto un centimetro dopo l'altro. Non
sapeva quanto ci aveva messo. Forse ore.
Ma alla fine riusc a toccare una ciocca dei capelli di Beth. Sentire di nuovo la loro morbidezza
vellutata era un miracolo.
Era vivo, ed era viva anche lei.
Wrath scoppi a piangere.
Nell'istante in cui sent tremare il letto, Beth si svegli in preda al panico.
Vide subito la mano di Wrath. Intorno alle dita si era attorcigliato una lunga ciocca dei suoi
capelli.
Lo guard in faccia. Era in lacrime.
Wrath! Oh, amore! Si protese verso di lui lisciandogli i capelli sulla fronte.
Sembrava angosciato. Ti fa male?
Lui apr la bocca ma non ne usc niente. In preda al panico, spalanc gli occhi fino a mostrare il
bianco della sclera.
Calma, amore, fai con calma. Rilassati disse lei. Voglio che tu mi stringa la mano, una volta
per dire s, due volte per dire no. Senti dolore?
No.
Con delicatezza lo accarezz, asciugandogli le lacrime dalle guance ispide di barba. Sei
sicuro?
Si
Vado a chiamare Havers?
No.
Hai bisogno di qualcosa?
S.
Da mangiare? Da bere? Sangue?
No.
Wrath cominciava ad agitarsi, i pallidi occhi selvaggi la fissavano imploranti.
Shhh, va tutto bene lo rassicur lei dandogli un bacio sulla fronte.
Calmati, adesso. Vedrai, riusciremo a capire quello che ti serve. Abbiamo un mucchio di
tempo.
Lui punt lo sguardo sulle loro mani intrecciate e poi lo riport sul viso di lei. Fiss ancora le
loro mani e quindi guard di nuovo in faccia Beth.
Me? mormor lei. Hai bisogno di me?
Lui le strinse la mano con forza, senza mai smettere.
Oh, Wrath... Io sono gi tua. Noi due siamo insieme, amore.
Le lacrime sgorgarono in un fiotto inarrestabile dagli occhi del guerriero, il petto squassato dai
singhiozzi, il respiro rotto e ansimante.
Lei gli prese la faccia tra le mani cercando di rassicurarlo. Va tutto bene. Io non vado da
nessuna parte. Non ti lascio. Te lo prometto. Oh, amore...
Alla fine, il vampiro si rasseren un poco. Le lacrime cessarono.
Un suono gracchiante gli usc dalla bocca.
Come? Beth si chin sopra di lui.
Volevo... salvarti.
L'hai fatto, Wrath. Mi hai salvata.
Gli tremavano le labbra. Amo. Te.
Lei lo baci teneramente sulla bocca. Ti amo anch'io.
Tu. Vai. Dormire. Adesso.
E chiuse gli occhi per lo sfinimento.
Con la vista appannata, Beth si mise una mano sulla bocca e sorrise.
Il suo bel guerriero era tornato.
E cercava di impartirle ordini da un letto d'ospedale.
Con un sospiro, Wrath parve sprofondare nel sonno.
Quando fu certa che stava riposando pacificamente, Beth si stiracchi.
Pens ai fratelli: sarebbero stati felici di sapere che il loro capo si era svegliato e che era anche
in grado di pronunciare qualche parola. Forse sarebbe riuscita a trovare un telefono per chiamare casa.
Quando fece capolino in corridoio non riusc a credere ai propri occhi.
Proprio davanti alla porta della sala operatoria, come un'insormontabile barriera vivente, i
fratelli e Butch erano sdraiati scompostamente sul pavimento.
Dormivano della grossa e avevano la stessa aria distrutta che anche lei si sentiva addosso.
Vishous e Butch erano appoggiati contro il muro, vicini, separati solo da due pistole e da un piccolo
televisore. Rhage, disteso sulla schiena, russava sommessamente con il pugnale stretto in mano.
Tohrment teneva la testa in equilibrio sulle ginocchia. Sdraiato su un fianco, Phury stringeva al petto
una stella Ninja, quasi trovasse rassicurante il contatto con l'arma.
E Zsadist?
Sono qui mormor lui.
Trasalendo, Beth guard alla sua destra. Armato fino ai denti, pistola alla cintola, pugnali
incrociati sul petto, catena in mano, Zsadist la fissava con gli scintillanti occhi neri.
Tocca a me stare di guardia. Abbiamo fatto i turni.
E cos pericoloso, qui dentro?
Lui si accigli. Non lo sai?
Che cosa?
Il vampiro si strinse nelle spalle controllando il corridoio. Guard prima da una parte e poi
dall'altra con molto scrupolo.
La confraternita protegge ci che le appartiene. Gli occhi tornarono a concentrarsi su di lei.
Non lasceremmo mai te o lui senza protezione.
Beth intuiva che il guerriero stava eludendo la domanda, ma non aveva voglia di insistere. La
cosa importante era che lei e Wrath fossero al sicuro mentre suo marito pensava a guarire.
Grazie mormor.
Zsadist abbass in fretta lo sguardo.
Rifugge da ogni calore umano, pens Beth.
Che ore sono? chiese.
Le quattro del pomeriggio.  gioved, a proposito rispose Zsadist passandosi una mano sulla
testa rapata a zero. Allora, uh, come sta?
Si  svegliato.
Ero sicuro che ce l'avrebbe fatta.
Davvero?
Le labbra del vampiro si sollevarono in un ghigno, quasi fosse in procinto di uscirsene con una
battuta, poi parve trattenersi. Rimase a fissarla, invece, il volto sfregiato assorto e remoto.
Proprio cos, Beth. Nessuna fucilata riuscir mai a tenerlo lontano da te.
Quindi il guerriero distolse lo sguardo.
Gli altri cominciarono a svegliarsi. In un attimo erano tutti in piedi e la studiavano dall'alto della
loro imponente statura. Butch sembrava perfettamente a proprio agio in mezzo a quei vampiri, not
Beth.
Come sta? chiese Tohr.
Abbastanza bene da cercare di dirmi cosa devo fare. I fratelli scoppiarono a ridere. Era una
risata di sollievo, di orgoglio. D'amore.
Avete bisogno di qualcosa, voi due? s'inform Tohr. Beth li fiss in faccia, l'uno dopo l'altro.
Erano pieni di aspettativa, quasi sperassero di potersi rendere utili.
Questa  veramente la mia famiglia, pens.
Stiamo bene cos rispose sorridendo. E sono sicura che presto lui vorr vedervi tutti.
E tu? domand Tohr. Ce la fai a resistere ancora per un po'? Vuoi prenderti una pausa?
Beth scosse la testa e, con una spinta, apr la porta della sala operatoria.
Fino a quando lui non uscir di qui sulle sue gambe, non ho intenzione di lasciare il suo
capezzale.
Quando la porta si richiuse alle spalle di Beth, Butch ud Vishous fischiare sottovoce.
Quella s che  una femmina tosta, vero? disse V.
Ci fu un generale borbottio affermativo.
Ed  una a cui  meglio non dare fastidio prosegu il guerriero. Dio, avreste dovuto vederla
quando siamo arrivati in quel fienile. Era in piedi vicino a Wrath, pronta ad affrontare lo sbirro e me a
mani nude, se necessario. Come se Wrath fosse il suo cucciolo, non so se mi spiego.
Mi chiedo se per caso abbia una sorella brontol Rhage.
Phury rise. Non sapresti neanche da che parte cominciare, se ti capitasse a tiro una femmina di
valore.
Proprio tu parli, Mr Castit? Ma poi Hollywood si sfreg il mento ispido di barba, quasi
riflettendo su come andava il mondo. Ah, cavolo, Phury, forse hai ragione. Comunque si pu sempre
sognare, no?
Gi mormor V.
Butch pens a Marissa. Continuava a sperare che scendesse: non l'aveva pi vista da quando se
n'era andata, la mattina dopo l'intervento chirurgico.
Sembrava cos sfinita, cos sconvolta. D'altronde aveva tanti pensieri per la testa.
La morte di suo fratello era imminente.
Ancora pi imminente, adesso che Wrath era sulla via della guarigione.
Voleva raggiungerla con tutto se stesso, ma non era sicuro che lei avrebbe accolto con piacere
la sua compagnia. In fondo non la conosceva ancora abbastanza, avevano passato troppo poco tempo
insieme.
Lo vedeva forse come un tipo stravagante che solleticava la sua curiosit?
Come del sangue fresco che aveva voglia di assaggiare? Qualcosa di pi?
Butch guard in fondo al corridoio, forse sperando che questo bastasse a farla comparire.
Dio, moriva dalla voglia di rivederla. Se non altro per sapere che stava bene.
CAPITOLO 52
Un paio di giorni dopo, Wrath cercava a fatica di mettersi a sedere prima che i fratelli entrassero
in camera. Non voleva farsi vedere steso sulla schiena.
L'ago della flebo infilato nel braccio e tutte le apparecchiature mediche alle sue spalle erano uno
spettacolo gi abbastanza deprimente.
Per almeno dal giorno prima era senza catetere, era riuscito a radersi e a farsi una doccia.
Avere i capelli puliti era gi una gran cosa.
Che cosa stai facendo? chiese Beth quando lo sorprese girato su un fianco.
Mi metto seduto...
Oh no, non puoi protest lei, afferrando il telecomando del letto e inclinando leggermente la
testata.
Ah, diavolo, leelan, adesso sono sdraiato anche da seduto.
Va bene cos stabil Beth; poi si chin a rimboccargli le lenzuola e lui intravide la curva del
seno. Il suo corpo si rianim nel punto giusto.
Ma quel sussulto lo fece ripensare alla scena che si era trovato davanti quando era piombato nel
fienile. Beth legata al tavolo, supina. Non gli importava un accidente che i lesser non fossero pi in
grado di drizzare il pisello.
Le prese la mano. Leelan?
S?
Sei sicura di stare bene? Avevano parlato di quello che era successo, ma lui era sempre
preoccupato.
Te l'ho detto, la coscia sta guarendo...
Non dico solo fisicamente la interruppe lui, sopraffatto dalla voglia di uccidere un'altra volta
Billy Riddle.
Il viso di lei si rabbui per un attimo. Tranquillo, andr tutto bene. Perch mi rifiuto di pensare
che le cose vadano diversamente.
Sei cos coraggiosa. Hai una notevole capacit di ripresa. Sono esterrefatto.
Beth gli sorrise e si chin a dargli un bacetto frettoloso.
Lui la tenne ferma, parlando contro le sue labbra. E grazie per avermi salvato la vita. Non solo
in quel fienile, ma per tutto il resto dei miei giorni e delle
mie notti.
La baci con maggiore trasporto e fu lieto di sentirla ansimare di piacere.
Quel rantolo risvegli la sua erezione e Wrath fece scorrere la punta delle dita sul collo e sulla
spalla della moglie.
Perch non salti qua sopra insieme a me?
Non credo proprio che tu sia gi pronto.
Vuoi scommettere? Le prese la mano e la infil sotto le lenzuola.
La risatina sensuale che Beth fece stringendogli con delicatezza il membro fu l'ennesimo
motivo di meraviglia, per lui. Proprio come la sua costante presenza in quella stanza d'ospedale e il
feroce istinto protettivo dimostrato nei suoi confronti, il suo amore, la sua forza.
Lei era tutto per lui. Tutto il suo mondo. Era passato da un atteggiamento fatalistico nei
confronti della morte al disperato desiderio di vivere. Per lei. Per loro due. Per il futuro.
Che cosa ne dici di aspettare un altro giorno? propose Beth.
Un'altra ora.
Finch non sarai in grado di metterti seduto da solo.
Affare fatto.
Grazie a Dio guariva alla svelta.
Lei stacc la mano dal suo corpo. Faccio entrare i tuoi compagni?
S. Wrath trasse un profondo respiro. Aspetta. Devi sapere quello che sto per dire.
La tir gi a forza, costringendola a sedersi sulla sponda del letto. Sto per lasciare la
confraternita.
Lei chiuse gli occhi, quasi a nascondergli quanto era sollevata.
Veramente?
S. Ho chiesto a Tohr di assumere il comando. Ma non vado in vacanza.
Devo cominciare a governare la nostra gente, Beth. E ho bisogno che tu lo faccia insieme a
me.
Lei sollev le palpebre di scatto.
Lui le tocc il viso. Sto dicendo che per noi  giunta l'ora di fare il re e la regina. E, sar
sincero, non so bene da che parte cominciare. Qualche idea ce l'avrei, ma avr bisogno del tuo aiuto.
Qualunque cosa disse Beth. Qualunque cosa, per te.
Wrath riusc solo a guardarla ammirato.
Dio, quella femmina lo lasciava davvero allibito. Eccola l, pronta a sfidare il mondo intero al
suo fianco anche se lui era immobilizzato in un letto. La fiducia che riponeva in lui era stupefacente.
Ti ho mai detto che ti amo, leelan?
Pi o meno cinque minuti fa, ma non mi stanco mai di sentirlo.
Lui la baci. Fa' entrare i fratelli e di' a Butch di aspettare in corridoio. Tu rimarrai qui mentre
parlo con loro.
Beth fece entrare i guerrieri e poi torn al fianco del marito.
I membri della confraternita si avvicinarono al letto con cautela. Pur avendo avuto un breve
incontro con Tohr, quella mattina, era la prima volta che Wrath vedeva il resto dei suoi guerrieri, e la
prima volta che i fratelli vedevano il loro capo. Quasi tutti cominciarono a tossicchiare, come se
avessero un groppo in gola. Wrath sapeva cosa provavano. Si sentiva allo stesso modo.
Fratelli miei...
In quel momento entr Havers, ma si ferm di colpo.
Ah, il nostro buon dottore disse Wrath. Entra pure. Abbiamo una faccenda in sospeso, tu e
io.
Havers era entrato e uscito con regolarit dalla sala operatoria, ma fino a quel momento Wrath
non se l'era sentita di affrontare la questione.
 giunta l'ora dichiar adesso in tono perentorio. Con un profondo sospiro, Havers si
avvicin al letto chinando il capo. Mio signore.
Da quel che ho capito hai tentato di farmi uccidere.
A onor del vero il medico non prov a scappare n a tergiversare, e, anche se la pena e il
rimorso che provava erano evidenti, non invoc alcuna clemenza.
S, mio signore, sono stato io ad avvicinarlo conferm indicando Zsadist.
E quando  stato chiaro che il tuo confratello non ti avrebbe tradito, mi sono rivolto al lesser.
Wrath annu. Aveva gi parlato con Tohrment di quanto era effettivamente accaduto quella
notte: Tohr aveva colto soltanto parte della risposta di Z.
Mio signore, devi sapere che tuo fratello era pronto a uccidermi per il solo fatto di avere osato
chiedergli una cosa simile.
Wrath guard Zsadist, che fissava il dottore come se volesse attaccargli la testa al muro. S, ho
sentito che non ti  andata troppo bene. Ti devo delle scuse, Z.
Il guerriero si strinse nelle spalle. Non importa. Le scuse sono una pizza.
Wrath sorrise. Tipica reazione di Z. Incavolato sempre e comunque.
Havers guard i fratelli intorno a lui. Davanti a questi testimoni, accetto la mia condanna a
morte.
Wrath lo fiss serio e pens ai tanti anni in cui sua sorella aveva sofferto.
Anche se non era mai stata sua intenzione rovinarle la vita, l'esito finale era stato tutto colpa
sua, pens.
L'hai fatto per Marissa, vero? disse.
Havers annu. S, mio signore.
Allora non ti uccider. Hai agito spinto dal modo in cui ho trattato una persona a te cara. La
vendetta  una cosa che posso capire.
Havers parve barcollare per lo shock. Lasci cadere il foglio che teneva in mano e si gett ai
piedi del letto, afferrando quella di Wrath e posandovi sopra la fronte. Mio signore, la tua misericordia
non conosce limiti.
Neppure per sogno. Ti concedo di vivere come dono nei confronti di tua sorella. Ma se mai
dovessi azzardarti a fare un'altra bravata del genere, verr a cercarti personalmente armato di pugnale.
Intesi?
S, mio signore.
Adesso lasciaci, potrai visitarmi pi tardi. Bussa prima di entrare, capito?
S, mio signore.
Mentre Havers guadagnava in tutta fretta l'uscita, Wrath baci la mano di Beth. Nel caso noi
due fossimo impegnati sussurr malizioso.
Nella stanza risuon un coro di risatine soffocate.
Wrath scocc un'occhiata truce ai fratelli per metterli a tacere e fece la sua dichiarazione. Cap
di averli scioccati enormemente quando il suo annuncio fu accolto da un silenzio prolungato.
Allora, siete d'accordo per Tohr o che cosa? chiese al gruppo di guerrieri.
S rispose Rhage. Per me va bene.
Vishous e Phury annuirono.
Z?
Il vampiro alz gli occhi al cielo. E dai, amico, cosa vuoi che me ne importi?
Tu, Tohr. Britney Spears.
Wrath rise. Era una battuta, Z? Dopo tanto tempo hai finalmente ritrovato il senso
dell'umorismo? Diamine, mi stai dando un'altra ragione per vivere.
Z arross, ringhiando sommessamente mentre i compagni lo rimproveravano.
Wrath trasse un profondo respiro. Fratelli miei, c' qualcos'altro. Sto per salire al trono. Come
ho gi detto a Tohr, abbiamo bisogno di ricostruire.
Abbiamo bisogno di ridare slancio alla nostra razza.
Il fratelli lo fissarono attoniti. Poi, l'uno dopo l'altro, si avvicinarono al letto per giurare fedelt
nell'antico idioma prendendogli la mano e baciandola all'interno del polso. La rispettosa gravit di quel
gesto lo lasci turbato e commosso.
La Vergine Scriba aveva ragione, pens. Quella era la sua gente. Come poteva rifiutarsi di
assumerne la guida?
Quando i guerrieri ebbero finito il rito del giuramento, Wrath guard Vishous. Hai preso i vasi
dei due lesser nel fienile?
V aggrott la fronte. C'era un solo lesser, la recluta che tu e io abbiamo incontrato la notte del
tuo matrimonio. Sono tornato l e ho pugnalato il suo cadavere mentre tu eri sotto i ferri. E ho preso il
vaso che era in casa.
Wrath scosse la testa. Erano in due. Erano decisamente in due. L'altro era il lesser alla guida
dell'Hummer.
Sicuro che fosse morto?
 stramazzato al suolo dopo aver ricevuto un colpo in testa.
Allimprovviso Wrath percep l'inquietudine di Beth e le strinse la mano. Ma ora
basta, ne riparleremo pi tardi.
No, va tutto bene... cominci a dire lei.
Pi tardi insistette lui baciandole il dorso della mano e sfregandosela sulla guancia. Poi, con
gli occhi fissi nei suoi, tent di rassicurarla, odiando il mondo in cui l'aveva fatta entrare.
Quando lei gli sorrise, Wrath la fece chinare per darle un bacio veloce prima di riportare lo
sguardo sui fratelli.
Ancora una cosa disse. Andrete a vivere tutti insieme. Voglio che la confraternita sia
localizzata in un posto solo, almeno per il prossimo paio d'anni.
Tohr trasal. Cristo, Wellsie non gradir molto. Abbiamo appena finito di installare la sua
cucina da sogno.
Troveremo una soluzione per voi due, specialmente perch c' un bambino in arrivo. Ma gli
altri vivranno tutti nella stessa casa.
Ci furono dei mugugni di protesta.
Ehi, potrebbe anche andarvi peggio aggiunse Wrath. Potrei costringervi a vivere insieme a
me.
Ottima obiezione concord Rhage. Cribbio, Beth, se mai sentissi il bisogno di prenderti una
pausa dal tuo maritino...
Wrath ringhi.
Quello che stavo per dire precis Hollywood strascicando le parole, era che potrebbe venire
a stare per un po' con noi. Ci prenderemo sempre cura di lei.
Wrath lanci un'occhiata a Beth. Dio, quanto era bella. La sua compagna. La sua amante. La
sua regina.
Sorrise, incapace di staccarle gli occhi di dosso. Adesso lasciateci, signori.
Voglio rimanere da solo con la mia shellan.
I guerrieri uscirono in fila indiana ridacchiando, un modo come un altro per mostrare il loro
apprezzamento tipicamente virile. Quasi sapessero con esattezza quello che gli frullava per la testa.
Wrath si dimen nel letto nel tentativo di stare seduto diritto, facendo gravare sui fianchi il peso
della parte superiore del corpo.
Beth rimase a guardarlo per tutto il tempo, rifiutandosi di aiutarlo.
Quando finalmente riusc a stabilizzarsi, il vampiro si sfreg le mani pregustando ci che lo
attendeva. Gli sembrava gi di sentire la pelle vellutata della sua shellan.
Wrath disse Beth in tono ammonitore mentre lui le sorrideva raggiante.
Sali qua sopra, leelan. I patti vanno rispettati.
Anche se non poteva fare altro che abbracciarla, sentiva il bisogno di tenerla stretta.
CAPITOLO 53
Jos de la Cruz strinse la mano al perito esperto in incendi dolosi. Grazie.
Non vedo l'ora di leggere il suo rapporto scritto. Il vigile del fuoco scroll la testa voltandosi a
guardare i resti carbonizzati della Caldwell Martial Arts Academy. Mai visto niente del genere.
Verrebbe da pensare che sia scoppiata una specie di bomba nucleare. Francamente, non so cosa mettere
nel fascicolo.
Jos lo osserv dirigersi verso l'autocarro della contea e allontanarsi.
Torni in centrale? chiese Ricky salendo sulla sua volante.
Non subito. Prima devo andare dall'altra parte della citt.
Ricky lo salut con la mano puntando verso l'uscita.
Rimasto da solo sul luogo dell'incendio, Jos trasse un profondo respiro.
L'odore del rogo era pungente anche a quattro giorni di distanza.
Mentre si dirigeva verso l'auto civetta, abbass lo sguardo sulle scarpe.
Erano grigio pallido a causa della trentina di centimetri di fuliggine che ricopriva tutto il sito.
Quella roba assomigliava pi a cenere vulcanica che a qualunque altra cosa lasciata da un normale
incendio. E anche le macerie erano strane: di solito alcune parti della struttura sopravvivevano, per
quanto alte fossero le temperature sprigionate dalle fiamme. Qui invece non era rimasto in piedi niente.
L'intero edificio era stato raso al suolo.
Proprio come il vigile del fuoco, non aveva mai visto niente di simile.
Jos si sedette al volante, infil la chiave nell'accensione e mise in moto.
Guid per tredici chilometri in direzione est addentrandosi in una zona piuttosto squallida della
citt. All'orizzonte comparve una fila di palazzoni anonimi, erbacce urbane che crescevano sul cemento
e sull'asfalto.
Si ferm davanti a uno di essi. Parcheggi e spense il motore. Pass parecchio tempo prima che
riuscisse a scendere dall'auto.
Facendosi coraggio si avvi verso l'entrata principale. Una coppia stava uscendo e gli tenne la
porta aperta. Dopo aver salito tre rampe di scale, imbocc un corridoio fatiscente coperto da una
passatoia sudicia e appiattita dalle migliaia di passi che l'avevano calpestata.
La porta che stava cercando era stata ridipinta talmente tante volte che i pannelli incassati erano
quasi a filo con gli altri.
Buss, ma non si aspettava nessuna risposta.
Forzare la serratura fu questione di un attimo. Apr l'uscio con una spinta.
Chiuse gli occhi e trasse un profondo respiro. Un cadavere vecchio di quattro o cinque giorni
ormai doveva puzzare, anche con il condizionatore acceso.
Non sent niente.
Butch? chiam.
Chiuse la porta alle sue spalle. Il divano era coperto dalle pagine sportive del Caldwell Courier
Journal e del New York Post della settimana prima. Sul tavolo lattine di birra vuote. In cucina dei
piatti nel lavello. Sul ripiano altre confezioni vuote di cibo.
Jos and in camera. Tutto ci che trov fu un letto sfatto e un mucchio di vestiti sul pavimento.
Si ferm davanti alla porta del bagno. Chiusa.
Il cuore cominci a martellargli nel petto.
L'apr con una spinta, ormai convinto di trovare un cadavere che penzolava nella doccia.
Niente.
Il detective della Omicidi Butch O'Neal era scomparso senza lasciare traccia.
CAPITOLO 54
Darius si guard intorno. La rilassante foschia del Fado si era dissolta rivelando un immacolato
cortile di marmo. Da una fontana al centro, l'acqua zampillava in una danza tintinnante catturando la
luce soffusa per poi rifletterla in lampi accecanti. Uccelli canori cinguettavano dolcemente, quasi a
voler dare il benvenuto al guerriero e, al tempo stesso, annunciare il suo arrivo.
Allora questo posto esiste veramente, pens.
Buongiorno, Darius, figlio di Marklon.
Lui si inginocchi senza voltarsi e chin il capo. Vergine Scriba, voi mi onorate concedendomi
questa udienza.
Lei rise sommessamente.
Quando si spost davanti a lui, l'orlo della tunica entr nel campo visivo di Darius. La luce che
filtrava da sotto la seta nera splendeva come il sole.
Come potevo rifiutare, Darius?  il primo incontro che mi chiedi. Lui sent qualcosa
sfiorargli la spalla e un formicolio ai capelli, sulla nuca. Alzati, adesso.
Voglio guardarti in faccia.
Il guerriero si alz in piedi, torreggiando sopra l'esile figura. Tenne le mani allacciate davanti a
s.
Dunque il Fado non  di tuo gradimento, princeps? chiese lei. E vuoi che ti rimandi
indietro?
Vi presento umilmente tale richiesta, sempre che la cosa non vi offenda. Ho atteso il periodo
prescritto. Vorrei poter vedere mia figlia. Soltanto una volta, sempre che la cosa non vi offenda.
La Vergine Scriba rise di nuovo. Devo dire che ti presenti molto meglio del tuo re. Hai una
padronanza di linguaggio ignota a quel guerriero.
Ci fu una pausa.
Darius utilizz quel tempo per ripensare ai fratelli. Quanto gli mancava Wrath! E quanto gli
mancavano tutti quanti i fratelli.
Ma quella che voleva vedere era Beth.
Si  sposata disse di punto in bianco la Vergine Scriba. Tua figlia  innamorata di un
maschio di valore.
Darius chiuse gli occhi. Sapeva che non doveva fare domande. Moriva dalla voglia di saperne
di pi. Sperava che la sua Elizabeth fosse felice, chiunque fosse il compagno scelto.
La Vergine Scriba parve deliziata dal suo silenzio. Ma guarda, mai una domanda. Quanto
autocontrollo! Grazie alla tua squisita educazione ti dir quello che brami di sapere. Il suo compagno 
Wrath, che sta per salire al trono.
Tua figlia  regina.
Darius chin il capo non volendo svelare le proprie emozioni, non volendo mostrarle le lacrime,
altrimenti lei avrebbe potuto pensare che lui fosse un debole.
Oh, princeps mormor la Vergine Scriba. Quanta gioia e quanta tristezza nel tuo petto.
Dimmi, la compagnia dei tuoi figli maschi, nel Fado, non  sufficiente a nutrire il tuo cuore?
Ho la sensazione di averla abbandonata.
Ma lei non  pi sola.
Ed  un bene.
Ci fu un'altra pausa. Per tu desideri ancora vederla? Lui annu.
La Vergine Scriba si allontan, diretta verso lo stormo di uccelli appollaiati, trillanti e felici, su
un albero bianco coperto di fiori candidi.
Che cosa desideri, princeps? Pensavi a un'apparizione? Qualcosa di fugace, in sogno?
Se la cosa non vi offende. Darius manteneva un tono formale perch lei meritava reverenza.
E perch in tal modo sperava di convincerla.
La veste cerimoniale nera si mosse e ne emerse una mano sfolgorante. Uno degli uccelli, una
cincia, le salt su un dito.
Sei stato ucciso in maniera disdicevole disse la Vergine Scriba, accarezzando il petto del
minuscolo uccellino. E dopo avere servito la razza con onore per secoli. Sei stato un princeps degno di
rispetto e un valoroso guerriero.
Sono lusingato che le mie imprese abbiamo riscosso la vostra approvazione.
 cos, infatti disse la Vergine Scriba. Poi fece un fischio e la cincia fischi a sua volta, quasi
in risposta. Che cosa diresti, princeps, se ti offrissi pi di quanto hai chiesto?
Il cuore di Darius prese a battere all'impazzata. Direi che va bene.
Senza nemmeno conoscere il dono? O il sacrifcio?
Mi fido di voi.
Gi, perch non aspirare a essere re? chiese beffarda lei, rimettendo l'uccellino al suo posto
sul ramo. Si volt verso il guerriero. Ecco cosa ti offro.
Una nuova vita. Un incontro con tua figlia. La possibilit di combattere ancora una volta.
Vergine Scriba... Darius si inginocchi di nuovo. Io accetto, ben sapendo di non meritare
simili favori.
Non ti vincoler a questa risposta. Ecco cosa dovrai sacrificare... non avrai ricordi consapevoli
di tua figlia, non sarai come sei adesso. E, infine, esigo un pegno di facolt.
Darius non sapeva cosa fosse quell'ultima cosa, ma non poteva chiedere spiegazioni.
Accetto.
Sei sicuro? Non vuoi altro tempo per riflettere?
Grazie, Vergine Scriba, ormai ho fatto la mia scelta.
Cos sia.
La Vergine Scriba gli si avvicin e quelle mani spettrali emersero dalla tunica nera. Al tempo
stesso il velo che le copriva il viso si sollev, quasi fosse dotato di volont propria.
La luce era cos accecante che Darius non vide nulla dei suoi lineamenti.
Quando sent che gli afferrava la mascella e la nuca, il guerriero trem al cospetto di tanta forza.
Avrebbe potuto schiacciarlo per puro capriccio.
Io ti rido la vita, Darius, figlio di Marklon. Che tu possa trovare quello che cerchi in questa
incarnazione.
Cos dicendo, la Vergine Scriba premette le labbra sulle sue e Darius sub lo stesso shock di
quando era morto. Tutte le sue molecole esplosero, il suo corpo si polverizz nell'aria e la sua anima si
alz in volo.
Libera.
CAPITOLO 55
Mr X apr gli occhi e vide una fila di sfocate linee verticali. Sbarre?
No, erano gambe di sedia.
Era disteso su un pavimento di pino grezzo, sdraiato scompostamente a pancia in gi sotto un
tavolo.
Alz il mento e la vista gli si annebbi di nuovo. Dio, la testa mi fa male come se qualcuno me
l'avesse spaccata in due
All'improvviso gli torn in mente tutto. Lo scontro con il Re cieco, la femmina che lo aveva
colpito con qualcosa di pesante, lui che stramazzava al suolo.
Mentre il Re cieco lottava contro le ferite procurategli dalle fucilate di Billy Riddle e la
femmina si concentrava sul compagno, lui era strisciato fuori verso il minivan. Si era allontanato dalla
citt, fino a raggiungere le montagne all'estremo confine di Caldwell, Per miracolo aveva trovato il suo
capanno, al buio, ed era riuscito a trascinarsi dentro appena prima di crollare svenuto.
Dio solo sapeva per quanto tempo era rimasto l, privo di sensi.
Piccole finestrelle intagliate nelle pareti di tronchi lasciavano filtrare le prime luci dell'alba. Era
la mattina dopo? Per qualche motivo pensava di no.
Aveva l'impressione di avere perso giornate intere.
Muovendo il braccio, con cautela si tast la nuca. La ferita era ancora aperta, ma cominciava a
rimarginarsi.
Con grande sforzo e concentrazione riusc a mettersi dritto in modo da appoggiarsi contro il
tavolo. Con la testa sollevata si sentiva un pochino meglio.
Era stato fortunato. I lesser potevano rimanere invalidi in modo permanente in seguito a gravi
ferite da arma da fuoco o di altro genere. Non morivano, pur rimanendo rovinati per sempre. Nel corso
dei decenni aveva visto una quantit di compagni ridotti a marcire in luoghi nascosti, incapaci di
guarire per tornare a combattere e troppo deboli per pugnalarsi sprofondando nell'oblio.
Si guard le mani. Erano macchiate del sangue ormai rappreso del Re cieco e della sporcizia sul
pavimento del fienile.
Non rimpiangeva di essere scappato. A volte la mossa migliore concessa a un capo era sottrarsi
alla battaglia. Quando il tuo esercito veniva decimato e la sconfitta era virtualmente sicura, la manovra
pi intelligente era scegliere la ritirata per ricominciare a combattere un altro giorno.
Mr X lasci ricadere le braccia. Aveva bisogno di pi tempo per ristabilirsi, ma doveva
riprendere il comando dei suoi uomini. I vuoti di potere, nella Societ, erano pericolosi. In particolare
per il Fore-lesser in carica.
La porta del capanno si spalanc di colpo e lui guard in su, chiedendosi come difendersi prima
ancora di rendersi conto che ormai il giorno era troppo vicino perch l'intruso potesse essere un
vampiro.
Ci che si stagli sulla soglia raggel il suo sangue nero.
L'Omega.
Sono venuto per aiutarti a guarire annunci con un sorriso. Mentre la porta si richiudeva, Mr
X tremava da capo a piedi. Qualsiasi aiuto da parte dell'Omega era pi terrificante di una condanna a
morte.
Epilogo
La casa della Tomba. Dammi retta,  l che dovremmo andare a stare disse Tohr, infilzando un
pezzo di roastbeef dal vassoio d'argento che Fritz gli porgeva. Grazie, amico.
Beth guard Wrath pensando che, nel mese trascorso da quando gli avevano sparato, si era
rimesso completamente. Era sano e forte, formidabile come sempre. Arrogante e affettuoso,
impossibile e irresistibile.
Appoggiandosi allo schienale della sedia a capotavola, lui le prese la mano accarezzandole il
palmo con il pollice. Lei gli sorrise.
Durante la convalescenza avevano vissuto a casa del padre di Beth, facendo progetti per il
futuro, e tutte le sere la confraternita si riuniva l per cena. Fritz era fuori di s dalla gioia per tutto
quell'andirivieni di gente.
Sai,  proprio una splendida idea disse V. Potrei blindare quel posto con un sistema di
sicurezza a prova di bomba.  piuttosto isolato, in cima a una montagna. E poi la casa  di pietra,
quindi niente incendi. Se chiudiamo tutte le finestre con tapparelle di metallo potremmo muoverci
anche di giorno. Che poi era il principale punto debole di questa casa quando... Si interruppe di colpo.
E
nel sotterraneo non ci sono locali spaziosi? Potremmo utilizzarli per tenerci in allenamento.
Rhage annu.  anche grande a sufficienza. Potremmo andarci ad abitare tutti insieme senza
rischiare di ammazzarci a vicenda.
Questo dipende pi dalla tua boccaccia che dalla planimetria della casa
disse sogghignando Phury. Il guerriero cambi posizione per permettere a Boo di saltargli in
grembo.
Tu che cosa ne pensi? chiese Thor rivolto a Wrath.
Non spetta a me decidere. Tutti quegli immobili e strutture annesse erano di propriet di
Darius e, come tali, adesso sono passati in eredit a Beth rispose Wrath guardando la moglie.
Leelan? Saresti d'accordo a mettere a disposizione dei fratelli una delle tue case?
Una delle sue case. Delle sue case. Non avendo mai posseduto nemmeno un appartamento, Beth
aveva qualche problemino a fare i conti con quello che possedeva adesso. E non si trattava solo di
propriet immobiliari. Il patrimonio comprendeva anche opere d'arte, terreni, automobili, gioielli.
Possedeva una quantit di denaro addirittura spropositata.
Per fortuna V e Phury avevano accettato di condividere con lei la loro profonda conoscenza del
mercato azionario, oltre a insegnarle i segreti di obbligazioni, buoni del tesoro, oro, beni mobili e
immobili. Quei due erano straordinariamente bravi con i soldi.
E molto, molto bravi anche con lei.
Beth guard gli uomini seduti intorno al tavolo. La confraternita pu avere tutto ci di cui ha
bisogno.
Ci fu un borbottio di riconoscenza e molti levarono i bicchieri in un brindisi alla sua salute.
Zsadist lasci il suo sul tavolo, ma le rivolse un cenno del capo.
Beth lanci un'occhiata a Wrath. Ma non sarebbe meglio anche per noi trasferirci l?
Ti andrebbe davvero? chiese lui. La maggior parte delle femmine preferirebbe avere una
casa tutta sua.
Quella casa  mia, ricordi? E questi sono i tuoi pi stretti collaboratori, i tuoi consiglieri, le
persone di cui pi ti fidi al mondo. Perch mai dovreste vivere separati?
Un momento intervenne Rhage. Credevo fossimo d'accordo sul fatto che non saremmo stati
costretti a vivere con lui.
Wrath scocc un'occhiataccia a Hollywood prima di riportare lo sguardo su Beth. Ne sei
proprio sicura, leelan?
Pi siamo, pi saremo al sicuro, giusto?
Lui annu. Per saremo anche pi esposti.
Ma saremo in ottima compagnia. Nessuno sarebbe in grado di proteggerci meglio di questi
uomini meravigliosi.
Scusate intervenne Rhage. Anche voialtri siete innamorati di lei?
Diamine, s disse V dando un colpetto al suo berretto dei Red Sox.
Perdutamente.
Anche Phury annu. E poi, se verr a vivere con noi potremo tenere il gatto.
Wrath la baci e, guardando Tohr, disse: Mi sa che abbiamo trovato casa.
E verr anche Fritz chiar Beth quando il maggiordomo entr nella stanza.
Vero, Fritz? Per favore...
Il domestico, felice come una pasqua per non essere stato escluso, guard i fratelli raggiante.
Sarei disposto ad andare ovunque, per lei e per il re, signora.
E poi, pi saranno le persone di cui dovr occuparmi, meglio sar.
Be', sar il caso di cercare qualcuno che ti dia una mano.
V prese la parola rivolgendosi a Wrath. Ascolta, per quanto riguarda lo sbirro, che cosa intendi
fare con lui?
Me lo chiedi perch  un tuo amico o perch costituisce una minaccia per noi?
Entrambe le cose.
Come mai ho la sensazione che tu stia per suggerire qualcosa?
Perch  cos. Secondo me dovrebbe venire con noi.
Per qualche motivo in particolare?
L'ho sognato.
La tavolata sprofond nel silenzio.
Aggiudicato disse Wrath. Comunque, sogni o no, vale la pena di tenerlo d'occhio.
V annu. Mi assumo io la responsabilit.
Mentre i fratelli cominciavano a fare progetti, Beth guard la mano del marito nella sua,
provando l'assurdo impulso di mettersi a piangere.
Leelan? mormor Wrath. Stai bene? Lei annu, meravigliata che lui riuscisse a leggerle nel
pensiero con tanta facilit.
Sto benissimo rispose sorridente. Sai? Appena prima di conoscerti ero in cerca di
un'avventura.
Sul serio?
E ho avuto molto di pi. Ho trovato un passato e un futuro. Un'intera... vita.
A volte non so come prendere tutta questa fortuna, non so proprio come comportarmi.
Buffo, anch'io mi sento cos. Wrath le prese il viso tra le mani e pos le labbra sulle sue. Ed
 per questo che ti bacio tanto spesso, leelan.
Lei circond con le braccia le spalle poderose del marito strofinando le labbra sulle sue.
Oddio esclam Rhage. Non ci toccher stare tutto il tempo a guardare questi due che si
sbaciucchiano...
Non  il tuo giorno fortunato borbott V.
Gi sospir Rhage. Tutto ci che voglio  una femmina in gamba. Ma credo che, finch non
l'avr trovata, in mancanza della qualit dovr accontentarmi della quantit. La vita  un vero schifo,
non trovate?
Ci fu un fragoroso scroscio di risa e qualcuno gli tir addosso il tovagliolo.
Fritz serv il dessert.
Potreste evitare di lanciare i tovaglioli, per favore? disse il maggiordomo.
Pesche per tutti?
...
.
...
FINE.
...
.
...
Glossario dei nomi comuni e dei nomi propri.
...
.
...
Confraternita del Pugnale Nero. Vampiri guerrieri altamente qualificati incaricati di
proteggere la loro specie dagli attacchi della Lessening Society. In seguito a una riproduzione selettiva all'interno della razza, i membri della confraternita sono dotati di una forza fisica e mentale eccezionale e della capacit di guarire rapidamente. In genere non sono imparentati fra loro e vengono arruolati nella confraternita tramite nomina da parte degli altri fratelli.
Aggressivi, orgogliosi, indipendenti e riservati per natura, conducono esistenze separate dai
vampiri civili e hanno pochissimi contatti con i membri delle altre classi, eccetto quando devono
nutrirsi del loro sangue. Sono protagonisti di leggende e oggetto di venerazione all'interno del mondo dei vampiri. Possono morire solo in seguito alle ferite pi gravi, per esempio una pugnalata o un colpo di arma da fuoco al cuore.
A parte Darius, i nomi dei vampiri membri della Confraternita del Pugnale Nero richiamano la
caratteristica peculiare della loro natura: Wrath, ira, in inglese; Tohrment, che rimanda all'inglese
torment, tormento; Vishous, variante di vicious, ovvero vizioso; Rhage, variante dell'inglese rage,
rabbia; Phury, che rimanda a un'idea di purezza, e infine Zsadist, ispirato all'inglese sadistic,
sadico (N.d.X).
Doggen. Nel mondo dei vampiri questo termine designa un membro della classe dei servitori.
Nel servire i loro padroni, i doggen sono fedeli ad antiche tradizioni conservatrici, osservano un rigido
codice di comportamento e regole molto formali in fatto di vestiario. Possono uscire durante il giorno,
ma invecchiano relativamente in fretta. La loro aspettativa di vita si aggira intorno ai cinquecento anni.
Elette. Vampire femmine allevate allo scopo di servire la Vergine Scriba.
Sono considerate membri dell'aristocrazia, anche se la loro esistenza  focalizzata pi su
questioni spirituali che mondane. Hanno pochissimi o nessun contatto con i maschi, ma per volere della
Vergine Scriba possono accoppiarsi con i guerrieri per propagare la loro classe. Sono dotate della
capacit di predire il futuro. In passato i membri della confraternita privi di una compagna potevano
servirsi di loro per soddisfare il periodico bisogno di bere sangue; ma in seguito questa pratica  stata
abbandonata.
Fado. Regno atemporale dove i defunti si riuniscono per l'eternit con i loro cari.
Hellren. Vampiro maschio sposato con una femmina. I maschi possono avere pi di una
compagna.
Leelan. Termine affettuoso liberamente traducibile con mia diletta, mia adorata.
Lessening Society. Societ dei minori. Ordine di assassini fondato dall'Omega allo scopo di
annientare la specie dei vampiri, Lesser. Essere umano privato dell'anima che, in quanto membro della
Lessening Society, ha come obiettivo lo sterminio dei vampiri. Per uccidere un lesser, o minore,
bisogna pugnalarlo al petto, altrimenti non invecchia e vive in eterno. I lesser non mangiano, non
bevono e sono sessualmente impotenti. Con il tempo perdono la pigmentazione originaria di capelli,
pelle e iridi fino a diventare di un biondo slavato, molto pallidi e con gli occhi chiarissimi.
Profumano di talco per neonati. Una volta ammessi all'interno della Lessening Society da parte
dell'Omega, essi conservano un vaso di ceramica in cui viene custodito il loro cuore, dopo che  stato
rimosso.
Omega. Figura mistica e malvagia che ha come obiettivo l'estinzione dei vampiri a causa del
risentimento che cova nei confronti della Vergine Scriba.
Esiste in una dimensione atemporale ed  dotato di ampi poteri, ma non della facolt di
procreare.
Periodo del bisogno. Periodo di fertilit di un vampiro femmina. In genere dura due giorni ed 
accompagnato da un forte desiderio sessuale. Si verifica grosso modo cinque anni dopo la transizione e,
in seguito, si ripresenta una volta ogni dieci anni. Tutti i vampiri maschi reagiscono in qualche misura
quando si trovano nelle vicinanze di una femmina che attraversa questa fase. Si tratta di un periodo
potenzialmente pericoloso, caratterizzato da lotte e conflitti tra maschi in competizione, in particolare
se la femmina non ha un compagno.
Prima Famiglia. Il re e la regina dei vampiri e tutti i figli da essi generati.
Princeps. Supremo rango dell'aristocrazia dei vampiri, secondo soltanto ai membri della Prima Famiglia e alle Elette della Vergine Scriba.  un titolo nobiliare che si eredita alla nascita e che non pu essere conferito in seguito.
.
Pyrocant. Termine che si riferisce a una debolezza cruciale di un individuo. Si pu trattare di una debolezza interna, per esempio una dipendenza, oppure esterna, per esempio un amante.
.
Rytho. Maniera rituale di fare ammenda. Viene offerto da chi ha ferito nell'onore un altro
vampiro. Se lo accetta, la vittima ha il diritto di colpire con un'arma a sua scelta il responsabile
dell'offesa, il quale deve presentarsi privo di difese.
Schiavo di sangue. Vampiro, maschio o femmina, soggiogato da un altro vampiro allo scopo di
soddisfare il suo bisogno di bere sangue. La pratica di tenere degli schiavi di sangue  largamente in
disuso, pur non essendo stata dichiarata illegale.
Shellan. Vampira sposata. Le shellan, in genere, hanno un solo compagno a causa della natura
spiccatamente territoriale dei vampiri maschi sentimentalmente legati.
Tomba. Cripta sacra della Confraternita del Pugnale Nero, utilizzata come luogo cerimoniale
nonch come magazzino dove vengono custoditi i vasi contenenti i cuori dei lesser. Tra le cerimonie ivi
celebrate figurano affiliazioni alla confraternita, funerali e azioni disciplinari nei confronti dei fratelli.
Nessuno vi  ammesso eccetto i membri della confraternita, la Vergine Scriba o i candidati all'
affiliazione.
Transizione. Momento critico nella vita di un vampiro, maschio o femmina, che segna il suo
passaggio all'et adulta. In genere si verifica intorno ai venticinque anni di et. Dopo la transizione i
vampiri sono costretti, per sopravvivere, a bere il sangue di un vampiro dell'altro sesso e non
sopportano pi la luce del sole. Alcuni vampiri, in particolare i maschi, non sopravvivono al
cambiamento. Prima della transizione i vampiri sono fisicamente deboli, non attivi sessualmente o
comunque indifferenti e incapaci di smaterializzarsi.
Vampiro. Membro di una specie distinta da quella dell'Homo sapiens. Per sopravvivere i
vampiri devono bere il sangue di un vampiro del sesso opposto.
Il sangue umano li mantiene in vita, anche se la forza fisica che ne ricavano non dura a lungo.
Dopo la transizione, che in genere si verifica intorno ai venticinque anni, i vampiri non possono pi
uscire alla luce del sole e sono costretti a bere con regolarit sangue fresco. I vampiri non sono in grado
di "convertire" gli umani, trasformandoli a loro volta in vampiri tramite un morso o una trasfusione di
sangue, anche se in rari casi possono riprodursi accoppiandosi con la specie umana. I vampiri riescono
a smaterializzarsi a piacimento, anche se per farlo devono essere calmi e concentrati e non possono
portare con s nulla di pesante. Sono anche in grado di cancellare i ricordi degli umani, a patto che si
tratti di ricordi a breve termine. Alcuni vampiri sono inoltre dotati della facolt di leggere nel pensiero. La loro aspettativa di vita  pari, e in alcuni casi superiore, al migliaio di anni.
.
Vergine Scriba. Forza mistica consigliera del re nonch custode degli archivi dei vampiri e dispensatrice di privilegi. Esiste in una dimensione atemporale ed  dotata di ampi poteri. Capace di un unico atto creativo, che ha utilizzato per dare vita ai vampiri.
...
.
...
FINE.